Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari
Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro
1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia
Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.
Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?
Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.
I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti
In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia
Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia
L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001
Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo
Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.
Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile
Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo
Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria
La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.
Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle
In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.
Il centenario non si improvvisa. Si organizza.
Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.
Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito
Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro
Nico Williams: una medaglia che viene da lontano
La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.
Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras
In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.
La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli
Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.
Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo
Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio
Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos
Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare
