Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

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Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

Nico Williams: una medaglia che viene da lontano

La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

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Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

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Feyenoord stadio

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Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

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In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

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la medaglia che viene da lontano

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Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

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photo generata da AI

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Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare

Jean de Gribaldy, il Visconte che vedeva campioni dove gli altri vedevano soltanto gregari

Visionario, anticonformista, talent scout e imprenditore. Tra intuizioni geniali, squadre improvvisate e scommesse impossibili, Jean de Gribaldy cambiò il ciclismo senza mai assomigliare a nessun altro

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Cosmi e Sousa: due profeti inascoltati?

Cosmi e Sousa due allenatori, due epoche, un solo presagio: chi ama per davvero avvisa per tempo, ma la Salernitana continua a scambiare l'amore per lamentela.

Pastorin e Berruti durante un incontro pubblico

I miei miti eterni della giovinezza: Anastasi, Guccini e Berruti

In questa Maradoneide, Darwin Pastori ricorda Berruti, Anastasi e Guccini, i tre miti della sua giovinezza: ricordi ed emozioni tra atletica, calcio, musica e amicizia

Demi Vollering chiude il cerchio a Nizza, Longo Borghini entra nella storia

L’olandese Demi Vollering domina l’ultima giornata e si prende il Tour de France Femmes per la seconda volta. Niewiadoma è seconda, mentre la piemontese conquista un podio che all’Italia mancava dal 2001

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Maria Canins, la “signora in giallo” che sfidò il mondo e cambiò il ciclismo femminile

Una vita sportiva costruita sulle salite delle Dolomiti: prima dominatrice dello sci di fondo, poi regina della Grande Boucle, Maria Canins fu protagonista di sfide memorabili con Jeannie Longo

Feyenoord stadio

Feyenoord, la vittoria più bella è quella della memoria

La green card della settimana va ai tifosi del Feyenoord, che durante l’amichevole con l’Atalanta hanno ricordato con un lungo striscione 2332 persone legate alla squadra venute a mancare nell’ultimo anno.

Clodoaldo in azione con la maglia del Brasile durante il Mondiale di Messico 1970, seguito da un avversario uruguaiano.

Brasile ’70: il genio silenzioso di Clodoaldo nella squadra delle stelle

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il genio silenzioso di Clodoaldo, il centrocampista che diede equilibrio e geometria al Brasile campione del mondo del 1970, la Seleção entrata nella leggenda del calcio.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

Il presente è tricolore, il futuro di Balliana è già partito

Enrico Balliana, campione italiano juniores 2026: la Sardegna si prende la scena senza guardarsi indietro

la medaglia che viene da lontano

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La green card della settimana va a Nico Williams, attaccante della nazionale spagnola, che ha consegnato la medaglia dei mondiali a sua madre, che attraversò il deserto per fuggire dal Ghana.

Sorprendente Victor Hugo: solo lui riesce a battere il mio Palmeiras

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta la prima sconfitta del suo Palmeiras dopo dieci risultati utili consecutivi e trasforma una partita del campionato brasiliano in un viaggio tra Victor Hugo, Hemingway e i ricordi di famiglia.

photo generata da AI

La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Pogačar entra nella storia: cinque Tour de France e un dominio che interroga il ciclismo

Lo sloveno eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma il tema non è soltanto la grandezza dei suoi record: il vero interrogativo riguarda un Tour sempre più privo di avversari capaci di metterne in discussione il predominio

Djamolidine Abdoujaparov, il velocista che sfidava il caos

Tra potenza, coraggio e istinto, il campione uzbeko rese gli sprint degli anni Novanta uno spettacolo imprevedibile. Dalla rivalità con Cipollini alla clamorosa caduta sugli Champs-Élysées, la storia di un personaggio impossibile da dimenticare