Enric Mas, la Vuelta conquistata dal corridore che aspettava da una vita
Dieci stagioni da protagonista senza quasi mai alzare le braccia: poi la strada ha scelto lo spagnolo Enric Mas, proprio quando tutti aspettavano Pogačar.
Dieci stagioni da protagonista senza quasi mai alzare le braccia: poi la strada ha scelto lo spagnolo Enric Mas, proprio quando tutti aspettavano Pogačar.
Dalla piccola Montoro al Giro d’Italia: una carriera breve, quella di De Caro, ma intensa, costruita sulla fatica e interrotta troppo presto
Da Calvi Risorta a Torino, fino ai grandi Giri: la storia di Luigi Mele, un corridore cresciuto nella fatica, diventato professionista e rimasto nel cuore di chi lo conobbe
Da Coppi e Bartali alla Costiera: dopo quasi 25 anni riappare il Giro di Campania una delle grandi classiche del ciclismo italiano
Da Barra al tetto del mondo: la storia del velocista napoletano Angelo Damiano che sfidò i pregiudizi, conquistò il tandem di Tokyo 1964 con Sergio Bianchetto e divenne una delle figure più autentiche della grande scuola italiana della pista
Con l’addio di Zandvoort si scoprono sempre di più gli altarini: il circus va dove ci sono i soldi e non dove c'è la passione vera.
Gregario, consigliere, compagno di stanza e poi direttore sportivo: la storia di Ettore Milano che trasformò la fatica in intelligenza di corsa e divenne uno degli uomini più fidati del Campionissimo
Da Marostica alle grandi montagne, la storia di Battaglin è quella di un campione completo e imprevedibile. Un corridore capace di scalare, attaccare e resistere, fino all’impresa del 1981: Giro d’Italia e Vuelta conquistati nello stesso anno
Asturiano, scalatore istintivo e campione irregolare: José Manuel Fuente tra il Monte Faito, le Tre Cime di Lavaredo e le grandi montagne dei Giri, la storia di un uomo che correva più forte delle proprie paure quando la montagna diventava il suo regno
Il talento, la sfortuna la riservatezza che hanno accompagnato la carriera di Baronchelli: dalla doppietta Giro Baby-Tour de l’Avenir al duello impossibile con Merckx e Hinault. Gibì è stato molto più di un secondo posto