La Fiamma di Milano-Cortina illumina Scampia
Da Scampia parte la fiamma olimpica. Pino Maddaloni teodoforo tra le Vele. Un grande messaggio di riscatto per il quartiere.
Pino Maddaloni a Scampia con la fiamma olimpicaNon è solo neve e montagne: lo spirito olimpico di Milano-Cortina 2026 ha riscaldato il cuore di Scampia. In una tappa dal fortissimo valore simbolico, il viaggio della torcia olimpica ha attraversato il 23 dicembre i quartieri della periferia nord di Napoli, trasformando le strade spesso associate a cronache difficili in un palcoscenico di festa e inclusione.
da Scampia al Plebiscito
La staffetta ha toccato punti nevralgici del quartiere, percorrendo assi viari centrali come Viale della Resistenza e Via Antonio Labriola. Vedere il simbolo universale dei Giochi sfilare tra le Vele non è stato solo un evento sportivo, ma un riconoscimento per un territorio che da anni usa lo sport (dal judo al calcio) come principale strumento di educazione e legalità. Pino Maddaloni, medaglia d’oro a Sidney ha acceso la fiaccola ed ha sfilato tra le vie del quartiere.
Dopo aver attraversato Scampia e Secondigliano, la fiamma ha proseguito il suo viaggio verso il centro città, arrivando fino a Piazza del Plebiscito, in un ideale abbraccio che ha unito la periferia al salotto buono di Napoli.
Napoli Capitale Europea dello Sport 2026
Il passaggio della torcia non è casuale. Napoli si prepara a vivere il 2026 come Capitale Europea dello Sport, e l’inclusione di Scampia nel percorso dei tedofori ribadisce la volontà di rendere lo sport accessibile a tutti, abbattendo le barriere sociali prima ancora di quelle fisiche.
Mentre la fiamma prosegue il suo viaggio in Campania (dove resterà fino al 28 dicembre toccando anche Avellino e Benevento), l’immagine della torcia a Scampia resta una delle cartoline più potenti di questo avvicinamento ai Giochi: la dimostrazione che le Olimpiadi appartengono a tutto il Paese, dalle Alpi al Mediterraneo.
