Salernitana: un inizio stagione da dimenticare. Quali le possibili soluzioni?

La Salernitana affronta una crisi profonda, ma la speranza di trovare una via d’uscita per un cambio di rotta radicale è ancora viva.

Articolo di Giovanni Santaniello01/10/2023

©️ “SALERNITANA” – FOTO MOSCA

La splendida giornata di sole che avvolge oggi Salerno non riesce a mitigare quell’atmosfera grigia e quell’amarezza che intristisce i tifosi granata dopo l’ennesima sconfitta casalinga, questa volta contro un’Inter incontenibile, che ha gettato un’ombra ancor più cupa sulla stagione dei granata.

Contro l’Inter, il nuovo modulo, il 4-2-3-1 sperimentato dal tecnico Sousa aveva lasciato sperare in un cambio di rotta, dopo un inizio difficile in cui l’Inter aveva preso a pallonate la porta difesa da Ochoa, per fortuna con scarsa precisione, la squadra aveva retto per 65 minuti e ha pure sprecato qualche buona occasione da rete, per poi cedere di schianto con l’ingresso di Lautaro Martìnez, autentica bestia nera dei granata e di Lovato, uscito frastornato e col mal di testa. Tuttavia, segnali incoraggianti sono arrivati da Martegani, Legowski e Bohinen.

E ora, ci si chiede, “cosa si può fare per risollevarsi da questo abisso?” La Salernitana, reduce dalla quarta sconfitta in campionato, è precipitata in fondo alla classifica con appena 3 punti, candidandosi a diventare il fanalino di coda, se domani il Cagliari farà punti a Firenze.

Le criticità della squadra campana sono piuttosto evidenti:

La mancanza di gol è un problema acuto

In sette partite, la Salernitana ha gonfiato le reti avversarie solo in 4 occasioni, peggior media marcature di tutta la Serie A. L’assenza di Dia nelle prime giornate, il suo attuale stato di forma e il mancato arrivo di un centravanti esperto ha esacerbato questa situazione critica. Ma il calvario non si ferma qui.

Una difesa di burro

La difesa granata ha incassato 14 gol, la seconda peggiore della categoria. Concedere gol a raffica equivale a mettere in crisi i restanti reparti, già claudicanti di proprio.

De Sanctis non ha nulla da rimproverarsi per non essere intervenuto sul mercato, proclamando la sua assoluta tranquillità sulla solidità del reparto?

Sousa è ancora convinto che Bronn non possa fornire alcun contributo alla squadra?

Al trentottenne Ochoa non potrebbe giovare un periodo di riposo dopo il tour de force sostenuto quest’anno, per recuperare lo smalto perduto? I suoi miracoli ci hanno tenuto a galla nello scorso campionato, ma ora restano un lontano ricordo.

L’ex nazionale francese Costil può ridare tranquillità ad una difesa smarrita, anche con qualche uscita dai pali sulle palle alte, vista la cronica carenza dei nostri “saltatori”?

È l’ora di una scossa d’orgoglio

I giocatori devono dimostrare di voler combattere per la salvezza, invece di apparire rassegnati. Il calcio è uno sport dove la mentalità conta tanto quanto le abilità tecniche. E la Salernitana deve trovare la fede in sé stessa e nella possibilità di uscire da questa crisi.

Rinforzi in attacco e difesa sono essenziali

La società è consapevole che nella prossima finestra invernale del calciomercato, per salvarsi, dovrà portare nuovi giocatori a Salerno, ma non sarà un compito facile. Tuttavia, è un passo essenziale per dare una chance concreta di sopravvivenza alla squadra granata. Ma gennaio è lontanissimo e per questo è indispensabile restare aggrappati, anche con i denti se occorre, alle altre concorrenti per la salvezza, evitando di perdere troppo terreno e finire in un precipizio non più scalabile.

La prossima sfida contro il Monza sarà decisiva per il destino del trainer portoghese. È un vero e proprio scontro diretto, un’ultima spiaggia per Sousa, che deve dimostrare di poter invertire il corso di questa stagione drammatica.

Ma nonostante tutto restiamo fiduciosi, la Salernitana ha ancora 31 partite da giocare e come disse una volta Henry Ford: ‘Quando sembra andare tutto storto ricorda che l’aereo decolla controvento, non con il vento a favore’. La Salernitana può ancora volare alto, con impegno e con i necessari rinforzi, perché la salvezza è una realtà ancora a portata di mano.