Mondiali Femminili, la mattatrice dell’Italia Kgatlana è stata vicina al Napoli
L'autrice della rete del Sudafrica che ha sancito l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali, fece uno stage per il Parma e per il Napoli.

È stata Thembi Kgatlana a infrangere il sogno ai Mondiali dell’Italia Femminile al 92′, quando Girelli e compagne pensavano di poter portare a casa il pareggio che bastava per qualificarsi per la fase a eliminazione diretta. Agli ottavi di finale ci va invece il Sudafrica, per la prima volta nella sua storia, grazie alla rete di un vero e proprio simbolo della Banyana Banyana.
Nata nella cittadina di Mohlakeng, a ovest di Johannesburg, Kgatlana ha sfidato ogni previsione per rappresentare il proprio paese a livello internazionale grazie al suo talento e alla sua determinazione. Ha iniziato a giocare a calcio quando aveva otto anni, dopo che i suoi amici delle elementari le avevano chiesto di unirsi alla squadra della scuola. Tuttavia, nella sua città natale non era affatto comune vedere una ragazzina giocare a calcio. “Cosa penseranno le persone? Si chiese. Non lasciare che nessuno decida per te cosa vuoi fare della tua carriera“, ha raccontato l’attaccante nella sua biografia, Strike A Rock – The Thembi Kgatlana Story, scritta dal noto autore di calcio Nikolaos Kirkinis.
La mattina della partita, Thembi si avviò al grande campo di terra della sua città. Le persone avevano sistemato delle sedie tutto intorno al perimetro per guardare il match. Mentre lei e la sua squadra entravano sul terreno di gioco, sentiva su di sé lo sguardo di tutti. Udì i fischi di derisione degli spettatori non appena intravidero quella ragazzina calciatrice. Fece un profondo respiro e la partita iniziò.
Proprio su quel campo in terra battuta, Kgatlana segnò innumerevoli gol, senza sapere che qualche anno dopo si sarebbe ritrovata a giocare in stadi di un certo calibro. In pochissimi sanno che dopo aver iniziato la sua carriera in patria, giocando nelle formazioni di calcio femminile della Tshwane University of Technology e della University of the Western Cape, la calciatrice provò ad avventarsi nel panorama europeo, svolgendo uno stage in Italia, precisamente uno per il Parma e uno per il Napoli Femminile per poi sottoscrivere nel febbraio del 2018 il suo primo contratto professionistico con il club statunitense Houston Dash, collezionando nella squadra allenata dal suo ex commissario tecnico nella nazionale sudafricana Vera Pauw 16 presenze e segnando 2 reti.
Kgatlana e l’Italia, un destino che si (re)intreccia
Kgatlana si è definita “la cheerleader della squadra” durante la Coppa d’Africa, dove è stata nominata Giocatrice dell’Anno CAF nel 2018. Eletta player of the match durante la Coppa del Mondo 2023 contro l’Argentina, l’attaccante si è ripresa il Sudafrica dopo un lungo stop a causa di un infortunio, regalando al proprio paese contro l’Italia di Milena Bertolini una rete dal valore inestimabile che è valsa la qualificazione agli ottavi di finale. La fatalità ha voluto intrecciare per una seconda volta il destino della 27enne all’Italia, in un nuovo capitolo da aggiungere a quel libro in cui ha voluto raccontare la sua storia, quella di una ragazza che è emersa dalle strade di Mohlakeng ed è diventata una vera e propria icona, nonché la migliore calciatrice del continente.
“Giovane atleta ribelle, il mondo ha tanto da offrire. Devi sapere cosa vuoi e impegnarti per ottenerlo. Il percorso che seguirai è soltanto tuo. Amalo e vivilo appieno. Non ti mettere mai a confronto con nessuno e ricorda: anche nei momenti più difficili, hai la forza di far emergere il tuo vero io”
