Bibliocalcio – I consigli per un’ottima lettura sportiva #5

BIBLIOCALCIO - I consigli per un'ottima lettura sportiva. Rubrica per Sport del Sud a cura di Antonio Vespasiano.

Bibliocalcio, consigli per un'ottima lettura sportiva
Articolo di Antonio Vespasiano02/11/2021

Tema della settimana:

“Juventus. Storia di una passione italiana. Dalle origini ai giorni nostri” di Aldo Agosti, Giovanni De Luna, UTET (2019).

Il 1 Novembre del 1897, su una panchina di Corso Re Umberto a Torino, alcuni ragazzi del Liceo Classico “Massimo D’Azeglio”, davano vita alla Juventus. Sul tema ovviamente la letteratura calcistica è rigogliosa. Tanti, forse troppi, infatti i libri che hanno voluto dare lustro e celebrare le origini e i successi delle squadra più amata (e conseguentemente più odiata) d’Italia. Tra i tanti, al netto di partigianerie inopportune ed opere poco più che sufficienti, merita di essere segnalato “Juventus. Storia di una passione italiana”. Un volume di taglio scientifico che gli autori – due professori universitari – hanno brillantemente redatto con efficace piglio storico, tant’è che a garanzia di quello che è un vero e proprio saggio, nel quale le vicende calcistiche si mischiano a quelle storiche della città, c’è la casa editrice UTET specializzata in opere di cultura e divulgazione. 

Ultima uscita:

“Coccodrilli, reti e cucchiai. La doppia vita delle parole del calcio” di Fulvio Damele, Luca Amoretti, DFG Lab (2021)

Presentato all’ultimo Salone del Libro di Torino, questo libro non è altro che una lunga carrellata di parole e modi di dire che nonostante nella quotidianità abbiano un determinato significato, se contestualizzate in un discorso calcistico assumono una diversa accezione. Ecco quindi scorrere i vari “Telefono”, “Scala”, “Ponte”, “Cucchiaio”, “Lunetta”, Coccodrillo” e chi più ne ha più ne metta. Gli autori, con tono leggero e sovente scanzonato, affrontano questa sfida filologica con l’intento di offrire al lettore un nuovo punto di vista. Ne vien fuori un’opera dove la professionalità e l’esperienza dell’inedito duo di autori contribuisce ad un risultato finale in grado di fare informazione con ironia e intelligenza, perché il calcio, come la vita, va preso con leggerezza.

Uno sguardo al passato:

Stupidario del calcio e di altri sport di Marco Travaglio, Mondadori (1993)

A proposito di ironia e leggerezza, resta un cult tutto da ridere questo volumetto di Marco Travaglio (il secondo in assoluto nella sua vasta produzione letteraria) che raccoglie i più divertenti svarioni lessicali, sfuggiti a telecronisti, giornalisti sportivi, giocatori, allenatori, presidenti e addetti ai lavori. A presentare questo simpaticissimo compendio delle bestialità sportive la penna sapiente di Indro Montanelli. Per dare completezza alla collana è opportuno segnalare anche “Stupidario Giuridico” di Massimo Della Pena (uno pseudonimo garanzia di ilarità) e “Stupidario Medico” di Antonio Di Stefano, entrambi editi nel 1993. Una lettura spassosa da non perdere.

SportSud Book:

“Chi ha incastrato Maradona?” di Marcello Altamura, Ponte alle Grazie, (2021)

Marcello Altamura, “maradonista” esperto e competente ha voluto indagare sui sette anni vissuti a Napoli di Diego Armando Maradona così da gettare finalmente luce su i diversi miseri irrisolti che ne hanno accompagnato i trionfi calcistici. Ecco quindi affiorare tra le righe le frequentazioni inopportune di Diego, i suoi vizi, le lotte contro un sistema che lo voleva fuori(?), ma soprattutto quel maldetto controllo antidoping del 17 marzio 1991, che ha dato inizio alla fine. Un’inchiesta rigorosa dal taglio investigativo condita da diverse testimonianze e decine di indiscrezioni per riabilitare, agli occhi di chi ha sempre espresso un giudizio negativo, la figura del giocatore più forte di sempre, che proprio pochi giorni fa (il 30 ottobre) avrebbe compiuto 61 anni. Auguri Diego.

Antonio Vespasiano (gruppo Facebook Bibliocalcio; sito Bibliocalcio.com)