Meglio, a piccoli passi: Napoli 3 – Girona 1

Il Napoli vince non senza fatiche contro il modesto Girona. Piccoli passi in avanti dopo i pareggi con Adana e Maiorca.

kvaratskhelia
Articolo di Luciano Scateni03/08/2022

©️ “KVARATSKHELIA” – FOTO MOSCA

Un’occhiata al passato prossimo conforta poco. Due pareggi, seppure in amichevoli, con i turchi e gli spagnoli del Maiorca, atleticamente vistosi residui di ozio estivo, ritmi lenti, minima concretezza offensiva e tanti dubbi sulla formazione che a Ferragosto si sottoporrà in trasferta al test Verona, mai agevole fin qui e con un organico che, spediti Insigne in Canada e Koulibaly in Inghilterra, li ha sostituiti con il coreano Kim (ha confessato “Non sono un Koulibaly”) e con il giovane georgiano di belle speranze Kvaratskhelia, al quale spetta di compensare il talento del predecessore made in Naples.

A un niente dal via del campionato è un Napoli amletico: Meret resta o parte? E Petagna, va al Monza? Ounas, Politano? Dopo Ghoulam e Manolas, emigra anche Fabian? ‘Ciro’ Mertens (Nino D’Angelo è scandalizzato) conteso da italiane è davvero nel progetto della Juventus? Gaetano si afferma a Napoli? E Zielinski? Raspadori, Simeone, Juan Pedro, è una fake news il loro arrivo a Napoli o è notizia vera? Olivera è guarito dall’emicrania e se sì, è un male passeggero o seriale di cui preoccuparsi? Meret o Kepa? Tutto questo a due settimane dal via della serie A e non è una prospettiva rassicurante.

Castel di Sangro ospita la seconda di tre squadre spagnole (sabato l’Espanyol), il Girona, formazione neopromossa nella massima divisione e gli azzurri dovrebbero metterla ko, ma in gioco non ci sono i tre punti e la filosofia calcistica di Spalletti ancora non si manifesta. Nell’attesa del via, in sottofondo l’amara riflessione sull’endorsement del sistema giudiziario, ordinario e sportivo, che ormai manda assolti sistematicamente i politici e gli uomini di sport per motivi “oscuri” ma non tanto. Un caso su tutti? I 36 processi a carico di Berlusconi e una sola condanna; il reato del finto esame di italiano a Suarez, responsabile la Juventus, l’insabbiamento dei bilanci truccati con le famigerate plusvalenze; Platini e Blatter di recente assolti dal reato di frode e da ultimo il rinvio della proprietà incompatibile per un solo soggetto di due squadre, che solleva De Laurentiis dal disagio di vendere o il Napoli o il Bari.

C’è un’ultima ora da raccontare nel valzer tutt’altro che lento degli scoop in casa Napoli, di breve durata. Spunta il nome il titolo “Napoli, per gennaio arriverà un rinforzo in attacco”, ovvero Ola Solbakken, attaccante norvegese del Bodo/Glimt, conteso dalla Roma. Sarebbe degli azzurri dal prossimo gennaio. Ci crediamo? Ma sì, un po’ di fiducia non si nega quasi a nessuno.

Occupiamoci del Girona, formazione appena discreta. In partenza panchina per Zielinski e Kvaratskhelia. Stadio Patini, poco pubblico, forse mille i tifosi, poco più, disposti a sborsare 30 o 40 euro. Arbitra Sacchi. Fasi alterne, pressing a tutto campo degli spagnoli, forti della età giovane degli undici in campo e opportunità degli azzurri di colpire in contropiede. Dal racconto di questa non esaltante partita, dopo i primi 25 minuti, si riceve l’informazione che partite del genere servono al più a fare fiato, a prendere confidenza con il pallone dopo la sosta di fine campionato. Pericoli quasi zero, un solo tentativo delle due squadre: Fabian per gli azzurri. S’infortuna Politano, costretto a uscire ed entra Kvaratskhelia. Break per dissetarsi. Lozano a destra, il georgiano a sinistra. Autogol di David Lopez al minuto 26 su cross di Lozano. Un vero infortunio, con Osimhen comunque pronto a deviare in porta. Insomma un rigore del nigeriano al Maiorca e finora un autogol di Lopez al Girona. La spregiudicatezza dell’a tutto campo degli spagnoli è manna per le ripartenze degli azzurri che trovano invitanti spazi offensivi. Spagnoli modesti, come previsto.

Doccia dove sei? È l’obiettivo dei 22 in campo per alleviare il disagio per il gran caldo. Dieci gli azzurri in predicato di esibirsi nel secondo tempo. Tutti di corsa negli spogliatoi. In evidenza nel Girona il neoacquisto Riquelme e nel Napoli Lozano-Lobotka. Michel manda in campo Castellanos, Saiz e Yan Couto. Fuori Stuani. L’argentino Castellanos, al minuto numero 11, pareggia al termine di una perfetta azione offensiva degli spagnoli e assist di Saiz. 1 a 1. Il Girona per la ripresa ha scelto di far avanzare il baricentro del suo gioco.  Napoli evidentemente stanco. Palo di Couto e il Napoli, traversa di Osimhen di testa, al ventesimo.

A metà del second time cambi a cascata di Spalletti. Dentro Zanoli, Elmas, Zielinski, Demme, Zerbin, Petagna, Ostigard, Juan Jesus, Olivera. Sala per Terreats, fuori anche David Lopez. Osanna: arriva il 2 a 1. Su assist di Zerbin Petagna, buon sinistro, palo e gol. Al 35esimo Sacchi fischia un rigore per gli azzurri e Kvaratskhelia non sbaglia. 3 a 1, ma che fatica! Poi anche Victor in campo, ma spagnoli in fase di chiara stanchezza. Sacchi spieghi il senso di 5 minuti di recupero per una partita senza obiettivi speciali. Sabato l’Espanyol, meno fragile del Girona.

Calzona Napoli

Il Napoli è quasi ko, ma dall’angolo non parte la spugna della resa 

Liquidato Spalletti, esonerati Garcia e Mazzarri, De Laurentiis si affida ora a Francesco Calzona: a...

Traore Napoli

Un pari stentato, Napoli in grigio: 1 a 1 con il Genoa

Il Napoli non va oltre il pari contro il Genoa, ci pensa Ngonge a salvare...

Meno 7 dalla Champions: 0-1 contro il Milan

Perde ancora il Napoli in trasferta. La sconfitta contro il Milan fa sprofondare i campioni...

Verona ‘knock out’, tre punti preziosi per un Napoli in chiaroscuro

Felici sorprese oggi, tra l'ottima forma di Kvaratskhelia, la prima firma di Ngonge e l'assist...