Torino-Salernitana: la pagella dei granata
Una Salernitana coriacea che non si arrende al Toro, c'è ancora molto lavoro da fare, ma il cambio di rotta con i nuovi arrivi è evidente. La difesa colabrodo che aveva mandato in sollucchero tutti gli attacchi avversari ora, per fortuna, sembra solo un lontano ricordo.

Guillermo Ochoa: Voto 6,5 – Il nostro portiere ha passato la partita praticamente come uno spettatore VIP, senza troppi grattacapi. Disturbato una sola volta su tiro angolato del capitano del Toro Linetty quando si distende alla propria destra togliendo la palla dall’angolino basso. Bravo Ochoa, ma la prossima volta portati un libro, così non ti annoi!
Niccolò Pierozzi: Voto 7 – Zapata lo ha preso di mira, ma Pierozzi ha risposto con grinta. Ha lottato in maniera indomita senza mai mollare la presa. Come un gladiatore contro un leone, più o meno.
Jerome Boateng: Voto 7 – Boateng, il nostro muro difensivo, ha svettato con l’eleganza di un airone su tutte le palle alte e ha tenuto botta fino a quando il fisico ha retto. Ha mostrato esperienza e determinazione, un vero baluardo! Con lui la difesa acquista solidità e sicurezza. L’avessimo avuto dall’inizio del campionato non saremmo ultimi in classifica. Un grande acquisto e molto bella la scena finale quando è rientrato in campo a stringere la mano e a incoraggiare tutti i suoi compagni. Un vero leader di cui avevamo assolutamente bisogno. Bravo Sabatini ad aver puntato su di lui. Dal 61’ Marco Pellegrino: Voto 6,5 – Entra a freddo ma la difesa granata non ne risente e a vederlo così sicuro in ogni intervento sembra un veterano che sa il fatto suo.
Triantafyllos Pasalidis: Voto 6,5 – Per essere al debutto in Serie A, non è andato male. Tecnica non eccelsa, ma senso della posizione da veterano. Un buon inizio, speriamo che recuperi presto dall’infortunio alla spalla.
Alessandro Zanoli: Voto 6 – Lazaro gli ha dato filo da torcere, ma Zanoli non si è perso d’animo. Qualche bella galoppata, peccato per la mancanza di continuità. Ma siamo certi che col tempo ritornerà quello apprezzato l’anno scorso con la Samp.
Giulio Maggiore: Voto 6 – Come interditore ha fatto il suo, anche se da mezz’ala avrebbe potuto dare di più. Ha fatto quel che doveva per tenere a bada gli avversari, è in evidente crescita
Toma Basic: Voto 6,5 – Basic si è calato bene nei meccanismi di Inzaghi, recuperando palloni preziosi. Una prestazione solida.
Domagoj Bradaric: Voto 6,5 – All’inizio ha sofferto un po’, ma poi si è ripreso, riuscendo a contenere le avanzate avversarie. Un giocatore che cresce col passare dei minuti.
Antonio Candreva: Voto 5,5 – Purtroppo Candreva non è riuscito ad accendersi. Non ha avuto molte occasioni per incidere e si è visto poco. Un giorno no, capita.
Grigoris Kastanos: Voto 5,5 – Un po’ in ombra oggi, non è riuscito a ripetere la prestazione dell’ultima partita. Un fantasma in campo, ci aspettiamo di più.
Loum Tchaouna: Voto 6 – Ha creato qualche problema alla difesa avversaria con la sua velocità. Non è il classico attaccante fisico, ma ha dato prova di buone qualità ed è stato fermato con falli seriali tollerati dall’arbitro. Dal 62’ Boulaye Dia: 6 – Non è ancora al 100% ma nell’unica occasione che può far male, all’81’ spara una delle sue saette con la quale scalda i guantoni di un bravissimo Milinkovic-Savic.
Pippo Inzaghi: Voto 6 – Stavolta non ha Simy e non sbaglia formazione e cambi. Punto prezioso portato a casa con una ritrovata compattezza difensiva, ma con pochissimo peso in attacco. A partire dalla prossima partita casalinga con l’Empoli, dovrà impostare una partita più coraggiosa per fare bottino pieno e adesso ha gli uomini per farlo.
In conclusione, una partita in cui abbiamo visto tanto impegno e spirito di sacrificio, c’è ancora molto lavoro da fare, ma il cambio di rotta con i nuovi arrivi è evidente. La difesa colabrodo che aveva mandato in sollucchero tutti gli attacchi avversari ora, per fortuna, sembra solo un lontano ricordo.
