Il tocco magico di Sabatini: salvare la Salernitana con astuzia e talento

Sabatini, come il furbo Totò, dovrà usare tutta la sua astuzia per scovare qualche "perla" nascosta, dovrà essere un maestro nell'arte del baratto, dello scambio, dell'acquisto a costo zero.

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Articolo di admin05/01/2024

Nel mondo del calcio, dove il dramma e la commedia spesso si intrecciano come in un film di Totò, l’ultima sceneggiatura vede protagonista Walter Sabatini, richiamato a Salerno dal patron Iervolino. La missione? Una specie di “Miseria e Nobiltà” calcistica: salvare la Salernitana, fanalino di coda in Serie A, con una campagna acquisti che non solo non pesi sulle casse del club, ma che magari le arricchisca!

La situazione richiama alla mente la scena di Totò che, con il paltò in braccio da dare in pegno (il video QUI), sogna un lauto pasto senza spendere un soldo, così Sabatini si trova a dover fare miracoli con una rosa che grida fame di talento. L’elenco dei giocatori granata appetibili sul mercato non è certo da leccarsi i baffi: Dia, Marzocchi (già spedito a Napoli), Coulibaly… non proprio un banchetto da re.

In questo contesto, il compito di Sabatini sembra quello di un prestigiatore. Come potrà rinforzare la squadra senza intaccare il bilancio, anzi, aumentando l’attivo?

Forse Sabatini, come il furbo Totò, dovrà usare tutta la sua astuzia per scovare qualche “perla” nascosta, giocatori sottovalutati o giovani promesse pronti a esplodere sul palcoscenico della Serie A. Dovrà essere un maestro nel l’arte del baratto, dello scambio, dell’acquisto a costo zero, magari pescando in mercati meno inflazionati.

E chissà, forse proprio in questo scenario apparentemente disperato, Sabatini potrebbe trovare l’ispirazione per una delle sue magie di mercato, quelle che l’hanno reso famoso nel mondo del calcio. Magari riuscirà a trasformare la “miseria” dell’attuale classifica della Salernitana in una “nobiltà” sportiva inaspettata, regalando ai tifosi una salvezza che oggi sembra tanto improbabile quanto un pranzo gratis nel film di Totò.

In fondo, nel calcio come nel cinema, l’importante è non perdere mai la speranza e conservare un pizzico di ironia. E chissà che il girone di ritorno non ci regali un finale da Oscar per la Salernitana, con Sabatini nei panni di un regista geniale di un mercato che oggi sembra più una commedia all’italiana.

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