Spezia-Napoli, le Pagelle Brillanti: date il 41 bis a Lobotka

Le Pagelle Brillanti de "Il Punto Brillante" della sfida di ieri tra Spezia e Napoli, valevole per la 21esima giornata di Serie A.

Articolo di Redazione SDS06/02/2023

© “LOBOTKA” – FOTO MOSCA

MERET SV
ADL prenderà spunto dalle sue partite per promuovere una nuova politica nei contratti dei portieri, pagarli a gettone, per ogni parata che fanno. Perché spendere soldi per uno che in 90 minuti fa solo dei passaggi con i piedi ai compagni, non è corretto nei confronti di tanti giovani disoccupati. Magari mettiamoci una clausola per i danni causati dal troppo freddo. Oppure diamo ad Alex una coperta, una Nintendo Switch, un libro…

DI LORENZO 6,5
Sfiora un gol di testa fotocopia di quello di Amsterdam. Poi i compagni per tutto il primo tempo lo coinvolgono nel possesso palla contro lo Spezia catenacciaro e quindi non può concentrarsi sullo smoking da mettersi a maggio in caso di “sollevamento” scudetto. A fine partita Bereszynski ha chiesto di tornare in prestito alla Samp.

RRAHMANI 7
Ogni volta che lo Spezia rompe il fioretto e prova a superare la linea difensiva azzurra, Amir si traveste dal tipo che chiede a Troisi e Benigni “chi siete, cosa portate, un fiorino…”! Ma la colpa è di Shomurodov che prima della partita aveva detto che voleva segnare. Senza specificare che si riferiva dalla prossima gara. Un semplice malinteso.

KIM 7
Per capire chi è Kim, basta rivedere un’azione prolungata del primo tempo, quando il coreano per 4 volte, anche rimediando ad un suo errato disimpegno, chiude tutti gli spazi agli attaccanti avversari. Con cazzimma, questo è il bello. Nel finale si distrae a leggere i nomi sulle magliette di Wisniewski, Cipot e Krollis, gente che nemmeno i familiari sanno che giocano in Serie A, figuriamoci 3 pacchetti 10 euro che a stento sa ballare il Gangnam style.

MARIO RUI 6,5
Quando Spalletti lo chiama ad alta voce dopo 5 minuti, in realtà gli stava chiedendo se il pesto fosse di suo gradimento per pranzo. Tanti palloni interessanti nell’esercitazione attacco contro difesa, poco lavoro in fase difensiva. Esce prima dal campo perché il Professore non ama la pasta se non è al dente.

(OLIVERA 6)
15 minuti più recupero, per non perdere il ritmo partita, visto che a breve torna la Champions e si dovrà giocare ogni 3 giorni. Prova a farsi vedere in attacco, ma la partita è diventata, ormai, più inutile dei nuovi tappi sulle bottiglie di plastica che non si staccano quando le apri. Un genio chi li ha inventati.

ANGUISSA 7
E’ una presenza costante, anche se non lo vedi, sai che ci sta, puntuale. Un po’ come il bollettino Covid del presidente De Luca, l’unico a pubblicarlo ogni giorno, anche se nemmeno il social manager della Regione Campania lo legge più. Può sbagliare qualche palleggio, ma dopo va a riprendersi il pallone, come facevano i bulletti di quartiere da piccoli.

LOBOTKA 7
Si parla tanto di 41 bis e l’appello che dovrebbero fare le altre squadre di Serie A è quello di darlo a Lobocop, così da limitargli anche l’ora d’aria. Perchè non è accettabile che ogni partita lo slovacco si porti dietro tutta la mediana avversaria. Il primo passaggio lo sbaglia al minuto 79. La sensazione è che nemmeno altri 50 palloni sgonfiati avrebbero condizionato la prestazione del numero 68.

ZIELINSKI 6
Dare un’insufficienza quando si vince tre a zero sarebbe come chiedere allo sposo, davanti a sua moglie, nel giorno del suo matrimonio, che fine avesse fatto la sua ex. Fuori luogo, però il polacco, a parte le solite piroette a 400 chilometri dalla porta avversaria, fa poco per meritarsi il 6. Un tiro debole, un giallo goffo e la sostituzione per evitare guai.

(ELMAS 6)
Sono mesi che entra in campo e si fa trovare pronto. Tipo quando tua moglie parla senza sputare a terra e all’improvviso ti chiede di ripetere quello che ha detto. Se non ti fai trovare pronto, dormi per strada. Ecco, Elmas ha capito che deve essere sempre pronto se vuole spiccare il volo. Con la Cremonese sarà titolare.

LOZANO 6
Come Zielinski. Non è un caso che il Napoli proverà a venderli in estate per rinforzare l’11 titolare per l’anno prossimo. Alterna scatti interessanti e cose da bimbominchia, come il giallo ricevuto. Ha una buona occasione nel primo tempo, ma calcia alla Fideleff. O alla Cribari, scegliete voi. Se non fosse stato sostituito, il Napoli avrebbe giocato in 10, un po’ come nel primo tempo.

(POLITANO 7)
Quando il nutrizionista ti dice che non puoi mangiare la pizza per due settimane e tu al quindicesimo giorno te la ordini fritta, insieme a crocchè e palle di riso. Ecco il paragone a pennello per Politano, assente nelle ultime due gare, decisivo dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo, quando a Reca mette la stessa ansia dell’autovelox sulla superstrada che da Napoli porta a Formia. Una spina nel fianco ligure, da applausi un velo a fine partita per Di Lorenzo.

OSIMHEN 9
Capocannoniere indiscusso della Serie A nonostante due mesi in infermeria. Che sarebbe diventato il protagonista del match lo si era capito sin dalle prime battute, quando di testa cercava il guizzo e con gli scatti provava a rompere il muro di Gotti e Lorieri. Il gol di testa, l’avesse fatto Ronaldo, ne avrebbero parlato anche a Sanremo questa settimana. Il tris è un gioco da ragazzi. E ne aveva fatto anche un altro, aiutandosi con le mani. E’ più arrapato di Paratici quando vede una penna Bic mentre sta portando a termine una trattativa di mercato. Ah dimenticavo: se l’avesse fatto Chiesa o Vlahovic, il gesto di andare in curva per prendersi cura della signora colpita con un pallonata, oggi Tuttosport avrebbe parlato di Premio Nobel per la Pace.

(SIMEONE SV)
L’attaccante con la media gol/minuti giocati più alta d’Europa, deve accontentarsi di briciole, una settimana dopo aver risolto la sfida difficile con la Roma. Questo per far capire la forza di Osimhen e di questo Napoli. Solito ingresso a mille, con la sensazione che con 5 minuti in più avrebbe segnato di nuovo. E se dovesse farlo lui il gol scudetto? Giusto per chiudere il cerchio con il 2018?

KVARA 8,5
La Spezia era la partita perfetta per l’esterno sinistro che c’era prima, quello che passava la palla in orizzontale e provava il tiro a giro. Il georgiano, invece, in un campo stretto, con il pallone super santos ed il vento che rendeva tutto più complicato, si deve accontentare di fare tunnel dopo 20 secondi, di far impazzire ed ammonire i difensori avversari, di cambiarsi le scarpe, di segnare un rigore in modo impeccabile e di regalare ad Osimhen la gioia della doppietta. Perchè lui è altruista. Lui è Kvara! E ce l’abbiamo solo noi!

(NDOMBELE 6)
Quando le telecamere lo inquadrano nel sottopasso prima di iniziare il secondo tempo, stava più arrabbiato degli utenti della Tim in questa prima domenica di febbraio. Però in campo si fa apprezzare in quantità e qualità. Deve salire di livello perché servirà come il pane la sua presenza adesso. Dai!

SPALLETTI 7,5
78% di possesso palla che non è servito a sbloccare la partita nel primo tempo. Ma Lucianone era più tranquillo di quello che ha un appuntamento urgente e sta aspettando la Circumvesuviana. Tranquillo nel senso che è sicuro che l’appuntamento salterà. La mossa Politano per Lozano è l’ennesima scelta azzeccata della sua stagione. Lo schema che porta al rigore è la prova che il suo Napoli a gennaio crollerà. Giusti anche i cambi nella ripresa. Manca tanto ma con 56 punti può essere sicuro di giocare almeno la Conference il prossimo anno.

IL PUBBLICO DI LA SPEZIA 10
Non potevo non premiare la scelta di cantare “Vesuvio erutta” per caricare la squadra. Peccato che questo coro al Maradona viene cantato per caricare gli azzurri. Ma loro cosa ne sapevano. Giusto anche inneggiare a Maradona. E’ l’anno di Diego questo, dopo l’Argentina, il Napoli. Chiaramente il 10 in pagella è anche per il 75% dello stadio che ha fatto finta di parlare ligure per poi esplodere di gioia quando ha segnato Kvara prima e Osimhen, due volte, poi. Perché potete anche chiudere il settore ospiti, tanto i napoletani sono ovunque. Come le plusvalenze, pensi che siano 1000, invece sono 5000. E quest’anno vogliono godere! Alla faccia vostra! E di tutti quelli che parlano ancora di remuntada. Arrendetevi!