Dia è diventato la “spada di Damocle” sul mercato della Salernitana

La campagna acquisti della Salernitana appare, almeno al momento, pesantemente condizionata dal destino del suo calciatore senegalese, Boulaye Dia.

Articolo di admin06/07/2023

© “DIA” – FOTO MOSCA

La campagna acquisti della Salernitana appare, almeno al momento, pesantemente condizionata dal destino del suo calciatore senegalese, autentica rivelazione dell’ultimo campionato con un palmares impreziosito dai 16 gol e 6 assist realizzati. Numeri estremamente lusinghieri per un debuttante nella Serie A che hanno inevitabilmente catalizzato l’attenzione e gli appetiti di importanti sodalizi nazionali ed esteri, decisi a strapparlo alla Salernitana. Ma andiamo per ordine: ormai è nota a tutti la nota clausola rescissoria inserita nel suo contratto che prevedeva, al raggiungimento della 15 rete in campionato, la possibilità di svincolarsi con il pagamento di 25 milioni di euro che per il patron Danilo Iervonino “non rispecchia il valore del giocatore che potrebbe stare minimo sui 40 milioni”.

Il pagamento dei 12 milioni del riscatto da parte della Salernitana avverrà attraverso tre tranches da 4 milioni (la prima già versata e le altre due rispettivamente a giugno 2024 e giugno 2025). Il problema è ora rappresentato dalla clausola rescissoria, esercitabile fino al 20 luglio, che impedisce l’avvio di una vera asta come auspicato dalla società granata. Al riguardo Maurizio Milan aveva dichiarato “Tutto è modificabile, ci stiamo lavorando”, rispondendo alle domande dei cronisti sulla possibilità di rimuoverla. Sono trascorsi venti giorni da questa dichiarazione ma la clausola è ancora vigente e il recente cambio dell’agente (da Frederic Guerra alla VV Consulting di Vadim Vasilyev) lascia intravedere la volontà del calciatore di spiccare il volo verosimilmente verso squadre impegnate con la Champions League.

Ma a rendere la vicenda ancor più intrigata c’è una seconda clausola che riserva al Villareal il diritto a percepire il 20% di una sua eventuale vendita. Si finirebbe così per ridimensionare pesantemente l’eventuale plusvalenza da conteggiare nei bilanci della Salernitana. I calcoli sono semplici: 25 mln – 12 mln (che la Salernitana dovrà versare per il riscatto) = 13 mln. Se li decurtiamo del 20% spettanti al Villareal ne restano nelle casse della Bersagliera solo 10,4 mln.

Somma insufficiente per poter acquistare uno dei potenziali sostituti individuati dal DG De Santis in Artem Dovbyk (valutazione 15 mln) e appena sufficiente per Joël Piroe (valutazione 10 mln). I tifosi granata sono molto legati a Boulaye Dia che si è fatto apprezzare anche per la sua serietà fuori dal campo e si augurano la scadenza della clausola per ridare libertà di manovra alla Salernitana, ma il tempo stringe e l’interesse manifestato con le prime offerte ufficiali presentate dal Milan e della Fiorentina (che provano a spuntare uno sconto prima dell’assalto finale), con il Napoli, la Juve di Giuntoli e la Lazio dietro le quinte che osservano sornioni, lasciano presagire novità a breve stretta di giro.

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