Giugliano, mancato l’aggancio ai play-off
Cade il Giugliano in casa contro il Monopoli. La sconfitta contro i pugliesi obbliga i campani a rimandare tutti i festeggiamenti per i play-off.
FOTO MOSCAPronti via siamo siamo alla trentacinquesima giornata di Serie C, categoria C e al De Cristofaro si sfidano Giugliano e Monopoli, due squadre lanciate per i rispettivi obiettivi. I padroni di casa vengono da due vittorie consecutive contro Catania e Avellino e vincendo sarebbe sicuro della qualificazione play-off, ma non semplice causa le pesanti assenze del tridente d’attacco con Salvemini e Balde squalificati, si affida a De Sena e alla vena creativa di Ciuferri, mentre Russo cede il posto a Baldi per infortunio nell’ultimo match. A centrocampo De Rosa parte dalla panchina per fastidi rimediati in allenamento.
Gli ospiti, invece, sono in piena lotta per non retrocedere e vengono da due vittorie Benevento e Sorrento; ennesimo successo allontanerebbe gli spettri dei play-out.
I pugliesi attaccano da subito, con soluzione da fuori area, che provano più volte durante l’arco del primo tempo, ma nulla da fare perché Baldi si oppone. L’occasione più ghiotta per il Giugliano, è al trentesimo dove Ciuferri inventa per l’altro Flavio che manca il tap-in finale.
Nella ripresa, gli ospiti sono pericolosissimi sui calci d’angolo, e sempre vivi sulle seconde palle, dopo vari sfondamenti è il Giugliano ad avere la migliore occasione con De Sena che aggancia un cross dal lato, ma estremo difensore si supera in una parata spettacolare.
Alla metà del secondo tempo, inizia il valzer delle sostituzioni e a 10 min dalla fine, De Rosa perde un pallone velenosissimo che innesca un contropiede letale dove Tommasini, insacca il gol vittoria.
Si ferma la squadra di Bertotto, peccato per la qualificazione play-off, sarà per la prossima partita, bene il monopoli che respira lontano dalla zone calde.
Lo stadio è uno spettacolo, si canta, si balla e si fa festa per agognato traguardo, la sola nota triste è il continuo mal costume delle forze dell’ordine nel voler continuare ad usare un pugno duro senza precedenti e senza motivo.
Acquistato il biglietto veniamo perquisiti, con accanimento feroce, svuotando tasche, mostrando documenti, cellulari e portafogli alla ricerca di qualcosa che non si trova. Inutile dire che alle continue domande l’unica risposta è stata: “Controlli”. Uno spiegamento di forze dell’ordine, senza eguali, per una partita che non ha visto mai tafferugli e né offese da parte delle tifoserie. Un comportamento esemplare da parte di tutti, che non trova spiegazioni. I controlli e la sicurezza sono doverosi, ma bisogna essere cinici e chirurgici nell’allontanare chi vuole venire allo stadio per fare violenza e non per tifare.
