Gasperini sarebbe il dipendente ideale per il Napoli di De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis non cerca un allenatore, ma un vero e proprio dipendente per la propria azienda e il nome perfetto sarebbe quello di Gasperini.
Foto MoscaAurelio De Laurentiis sembrerebbe aver deciso: sarà Stefano Pioli il prossimo allenatore del Napoli. Il tecnico di Parma pare abbia superato la concorrenza di Antonio Conte e, ormai, è solo questione di giorni prima del suo annuncio. La decisione del presidente azzurro, qualora decidesse di confermarla mettendo tutto nero su bianco, non fa impazzire la piazza campana la quale avrebbe voluto ripartire da un tecnico di maggiore spessore.
Eppure, De Laurentiis poteva lasciare a casa sia Pioli che Conte per prendere quello che negli anni si è dimostrato il dipendente perfetto, colui che ha fatto le fortune della propria azienda in questi anni, Gian Piero Gasperini. Nella giornata odierna il patron azzurro ha riservato parole al miele per il tecnico ex Inter.
Gasperini, colui che ha reso grande l’Atalanta
L’allenatore italiano è alla guida del club bergamasco dall’estate del 2016, sono 8 anni che la Dea si gode le intuizioni di un vero genio del calcio che, con le sue idee e le sue intuizioni, ha completamente rivoluzionato l’ambiente interno dell’Atalanta, abituandolo ai vertici della classifica italiana.
Sono tanti i giocatori passati sotto la gestione del Gasp, giovani talenti che dopo il periodo nerazzurro hanno portato alla società atalantina delle vere e proprie plusvalenze che hanno sempre giovato alle casse dell’azienda Atalanta.
Dal 2017 ad oggi, lo storico della Dea recita: 3 qualificazioni in Europa League, 3 in Champions League e 2 finali di Coppa Italia raggiunte. Tutto questo con una squadra e un ambiente che nel 2016 lottò per non retrocedere e riuscì a salvarsi con 45 punti.
Quali sono stati gli elementi che hanno portato al successo di Gasperini all’Atalanta?
Un ciclo così lungo vanta un progetto organizzato e ben impostato, guidato da un allenatore rivoluzionario come Gasp si è saputo dimostrare. In questi anni l’Atalanta è stata definita dal Real Madrid come la studentessa perfetta all’interno dell’università calcistica, ma la verità, è che la Dea è una vera e propria azienda che ha saputo sempre fare investimenti sani che gli hanno sempre permesso di competere ad alti livelli.
Gasperini è stato il maestro e la società e la rosa sono stati l’orchestra che ha sempre suonato in maniera armoniosa ma, tutto questo, non sarebbe accaduto senza una serie di fattori e di circostanze che hanno favorito il successo atalantino.
Il sostegno della piazza
La piazza di Bergamo negli anni è sempre stata vicina alla propria squadra e al suo allenatore. Anche al termine della stagione 2021/22, dove l’Atalanta ha chiuso all’ottavo posto senza qualificarsi alle coppe europee, il popolo atalantino non ha girato le spalle al proprio tecnico gridando a gran voce la sua conferma. Bergamo è consapevole della propria dimensione e per questo motivo non chiede la luna, ma le stelle le tocca con un dito.
Un mercato intelligente e mai fuori logica
Il calciomercato per società come l’Atalanta sono fondamentali per muovere le casse. I grandi nomi non sono mai stati nella lista di Tony D’Amico, che ha sempre puntato su profili giovani, che potevano garantire plusvalenze per reinvestire e per mantenere sano il bilancio. Gasperini negli anni di giovani talenti ne ha scoperti e lanciati eccome! Basti pensare a Koopmeiners, attuale centrocampista nerazzurro, al giovane Hojlund venduto al Manchester United la scorsa estate, e tanti altri.
Un club che lo ha sempre sostenuto
La dirigenza lombarda negli anni ha sempre sostenute le scelte dell’allenatore anche quelle più difficili e poco comprensibili che avrebbero potuto portare una reazione negativa da parte della piazza come la cessione del Papu Gomez a gennaio 2021, o la separazione con Pierluigi Gollini, e altri azzardi da parte di Gasperini che avrebbero fatto torcere il naso a diversi dirigenti, ma non a quelli dell’Atalanta che hanno sempre appoggiato le decisioni del loro allenatore e, la maggior parte di queste, hanno sempre ripagato.
Cosa darebbe Gasperini al Napoli?
Il mister atalantino alla guida della squadra di Aurelio De Laurentiis aprirebbe un ciclo per un progetto che manterrebbe le linee guida del modus operandi della società che fa del bilancio il proprio punto di forza. Gian Piero Gasperini sotto questo punto di vista sarebbe il dipendente perfetto per ADL e la sua azienda per i seguenti motivi: piazzamento europeo, valorizzazione dei giovani, gioco offensivo ed equilibrato, rispetto delle coppe e passaggio dei gironi delle competizioni europee.
Piazzamento europeo
All’Atalanta Gasperini ha sempre garantito un piazzamento tra le prime 6 posizioni, il che vuol dire Champions o Europa League, e con una rosa di livello chissà che non possa veramente lottare per lo scudetto. Per De Laurentiis il piazzamento nella massima competizione europea è fondamentale per le entrate economiche che la coppa dalle grandi orecchie porta con se.
Valorizzazione dei giovani
È stata la grande fortuna dell’Atalanta in questi anni: scovare talenti per poi rivenderli e ricavarne un profitto economico importante da poter poi reinvestire. Gasperini migliora tutti, e molti, dopo aver lasciato il tempio del Gasp, non riescono più a tornare su quei livelli. Oggi la Dea si gode il talento di Koopmeiners, di De Ketelaere, i gol di Scamacca, le parate di Carnesecchi e i tackle di Scalvini, ma sono solo alcuni dei talenti usciti fuori dal prato di Bergamo.
La Top 5 plusvalenze dell’Atalanta con Gasperini
- Rasmus Hojlund: comprato a 17 milioni e venduto a 75
- Cristian Romero: comprato a 17 milioni e venduto a 50
- Frank Kessie: settore giovanile venduto a 32 milioni
- Alessandro Bastoni: settore giovanile venduto a 31 milioni
- Robin Gosens: comprato a 2 milioni e venduto a 27 milioni
Gioco offensivo
Il prodotto che vende il Napoli è quello di un calcio offensivo e verticale, ma che allo stesso tempo sia anche equilibrato e compatto per la fase difensiva. L’Atalanta negli anni ha sempre messo in mostra il proprio arsenale offensivo confermandosi come una delle squadre più rivolte all’attacco del nostro campionato.
Percorso nelle coppe
Con Gasperini l’Atalanta ha sempre fatto percorsi importanti in Europa e in Coppa Italia. L’obiettivo del Napoli è quello di superare almeno i gironi delle coppe europee e, magari, ritornare a competere anche nel torneo italiano. A breve, i bergamaschi giocheranno la loro seconda finale di Coppa Italia contro la Juventus di Max Allegri.
I “difetti” di Gasperini
Come già ribadito più volte, il tecnico atalantino sarebbe la soluzione ideale per l’azienda Napoli di Aurelio De Laurentiis. Tuttavia, anche il miglior dipendente ha dei difetti e quelli del Gasp sono ben particolari. La prima, sono una comunicazione non sempre impeccabile e, alcune volte, anche fuori luogo che lo ha portato a mettersi di cattivo occhio con tante tifoserie e stampe italiane.
Successivamente, bisogna anche porsi il seguente interrogativo: un allenatore di 66 anni, che lascia il suo club dopo 8 anni ha ancora l’energie per spostarsi in una piazza molto più esigente rispetto a quella precedente?
È una domanda non banale e che è lecito porsi vista la non più giovanissima età del mister italiano che, comunque, rimane la miglior alternativa ad Antonio Conte per i motivi elencati in precedenza.
