Mamadou Coulibaly: un sogno che diventa realtà?

Il sogno di Mamadou Coulibaly sta per diventare realtà a Salerno.

coulibaly
Articolo di Giovanni Santaniello09/07/2023

Dopo ventisette presenze e tre reti nell’ultimo campionato di serie BKT nelle file della Ternana, Mamadou Coulibaly è tornato a Salerno. In caso di promozione in serie A la Ternana avrebbe avuto l’obbligo di riscatto, altrimenti solo il diritto di riscatto del quale però non si è avvalso. Il calciatore così è rientrato nei ranghi della Salernitana, ma si è ritrovato subito coinvolto in diverse trattative di mercato perché molto ricercato in serie cadetta. L’ultima trattativa, ancora calda, riguarda Sohm e per averlo la Salernitana è disposta a sacrificare il senegalese e a cederlo definitivamente al Parma. Trattativa che fortunatamente per lui (e anche per la Salernitana a parere dello scrivente) sta andando per le lunghe e così Mamadou è stato convocato per il ritiro di Rivisondoli, opportunità fortemente voluta dal calciatore, motivato a dimostrare tutto il suo valore al mister Sousa.

Questa importante ed insperata chance, a giudicare dai commenti raccolti sui social, viene apprezzata anche da tantissimi tifosi della Salernitana che hanno avuto modo di conoscere ed ammirare l’impegno profuso in campo da questo centrocampista generosissimo, instancabile, capace di strappi importanti e forte nelle due fasi. Del resto il suo arrivo a Salerno era stato fortemente voluto dal mister Castori che lo conosceva molto bene avendolocou avuto a Carpi prima e a Trapani poi.

Alla Salernitana il suo riscatto dall’Udinese a giugno 2021 è costato molto: 2,5 milioni di euro.

Toccante è anche la sua storia che ha raccontato a Udinese TV:
«Non è stato facile venire qui dal Senegal. Me ne sono andato all’improvviso da casa, sono andato in Marocco e poi partito per la Francia su un barcone. Sono stato da mia zia in Francia ma poi sono andato via perché volevo giocare a calcio. Quando sono arrivato in Italia, a Roseto degli Abruzzi, vivevo in mezzo ad una strada, non avevo una casa dove dormire. I Carabinieri mi hanno portato in una casa famiglia. Mi hanno chiesto cosa volevo fare e io gli ho risposto che volevo fare il calciatore, non volevo studiare. La mia avventura calcistica è cominciata quando mi ha acquistato il Pescara.
Papà mi ha perdonato per essere fuggito di casa, ma adesso è orgoglioso di me. Quando sono ritornato in Senegal ha visto che stavo bene e ha capito cosa volevo fare. Io ho fatto il calciatore, per aiutare la mia famiglia. Sono molto contento perché quando parlo con i miei amici in Senegal rido con loro ripensando a quanta strada ho fatto da solo. È proprio una storia bella perché è stato difficile all’inizio».

E proprio da queste dure esperienze di vita scaturisce la sua forza interiore, la sua “fame”, il desiderio di realizzare il suo sogno, sorretto da una ferrea determinazione, ma sempre umile con i compagni e pronto a sacrificarsi per loro. 

Salerno è stata la sua oasi felice perché dopo aver offerto il suo contributo per la promozione in A, nel campionato successivo in massima serie, a fianco dell’altro Coulibaly granata (in Africa è un cognome molto diffuso), ha realizzato 2 reti nelle 12 partite giocate. I due Coulibaly con la loro potenza e velocità si completavano e si intendevano a meraviglia, disorientando così centrocampisti avversari ben più blasonati. Poi un infortunio lo ha frenato e lo ha allontanato da Salerno.

Perché oggi, che ha soli 24 anni e ancora buoni margini di miglioramento, la Salernitana vuole cederlo definitivamente? Diamo a mister Sousa la possibilità di vagliarlo in ritiro prima di decidere il suo futuro.

Forse c’è ancora chi nutre qualche dubbio legato ai precedenti infortuni muscolari, ma a giudicare dalle sue buone prestazioni nelle ultime 25 partite con la Ternana, si ha ragione di ritenere che tali problemi siano stati ormai superati. Del resto è stato visitato prima del ritiro e i sanitari saranno stati in grado di dissipare i dubbi sulla sua tenuta.

Siamo pronti a scommettere che se Sousa avrà la possibilità di vederlo giocare al fianco di Lassana se lo terrà ben stretto e per questo ci auguriamo che il DS Morgan De Santis temporeggi quel tanto che basta, per evitare una cessione frettolosa che un giorno potrebbe rimpiangere.

Non resta che augurare un forte “in bocca al lupo” a Mamadou.

Se lo merita!

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