Napoli-Empoli appunti a punti: Lozano peggio delle bollette del gas

Napoli-Empoli appunti a punti: Lozano peggio delle bollette del gas

©️ “NAPOLI-EMPOLI” – FOTO MOSCA

Il Napoli vince ancora, sembra inarrestabile la banda di Spalletti che ieri si è imposta 2-0 contro l’Empoli di Paolo Zanetti. A decidere la partita ci hanno pensato ancora una volta i cambi da parte del tecnico toscano, nello specifico, gli ingressi di Lozano e Zielinski portano agli azzurri 3 punti che permettono di allungare a +8 sul Milan.

Dobbiamo essere sinceri, un anno fa, i partenopei avrebbero steccato questo tipo di gare. I sei punti raccolti tra Empoli, Spezia e Cremonese sono dei piccoli mattoncini di maturità che il Napoli sta mettendo nel proprio processo di crescita. Vincere anche quando non si riesce ad esprimere il meglio va bene lo stesso.

Al termine di ogni partita, però, ci ritroviamo ad analizzare i pro e i contro della partita disputata dai partenopei.

I pro di Napoli-Empoli

  • Di Lorenzo non è umano

Si parla troppo poco di questo ragazzo, si tende a dare spazio (giustamente) alle prestazione di Kvaratskehlia, Osimhen ecc, ma la stagione di Giovanni Di Lorenzo fino a questo momento è senza senso.

Giocare sempre titolare, ogni tre giorni, e sfornare prestazioni da 6,5 è un qualcosa di sovrumano. Se io avessi la stessa costanza e continuità di Giovanni avrei già due lauree.

Ieri non si è mai fatto saltare, puntuali come sempre le sue sovrapposizioni su quella corsia di destra e sa sempre cosa fare con il pallone tra i piedi.

La fascia al braccio non ha fatto altro che consacrare l’umile carriera che il numero 22 ha sempre vantato e onorato. Dalla Serie C a capitano del Napoli, non male Giovanni, giù il cappello.

  • Lozano come le bollette del gas: letale

Non sono un fan del messicano, ma penso di non togliere alcun merito alla squadra se affermo che la vittoria di ieri porta la firma del chucky.

E’ entrato per sostituire un Politano sottotono, non me ne voglia Matteo, ma ieri ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, anche a mettersi le scarpe.

Lozano ha fatto quello che l’ex Inter non è riuscito a fare, ovvero saltare Parisi.

Il numero 11 del Napoli non solo salta sempre il terzino dell’Empoli, non solo segna il rigore che porta la propria squadra in vantaggio, non solo fa prendere il cartellino rosso a Luperto, ma mette anche l’assist del 2-0 per Zielinski.

Ieri Lozano è stato come la bolletta per il gas, letale, e a pagare la spesa ci ha pensato Zanetti.

  • Spalletti ha avuto di nuovo ragione

L’ha vinta nella stessa maniera in cui ha vinto a Cremona, a Milano, a Bergamo, contro il Bologna, con le sue idee. Ancora una volta la risolvono i cambi di Spalletti che portano i tre punti a casa per il Napoli.

Non smetterò mai di dirlo, quest’uomo sta facendo un capolavoro, fa girare ogni elemento che ha in rosa e lo fa rendere al meglio.

Ieri schiera Ostigard dal primo minuto, e il norvegese risponde di nuovo presente, mette Zielinski tra le linea dell’Empoli e fa saltare il banco tattico di Zanetti.

Spalletti l’ha vinta con l’attesa, con i cambi, e con la qualità che lui stesso ha dato alla propria squadra.

  • Zielinski… finalmente

Non so se sono più contento perchè si è sbloccato o perchè è tornato a portarmi bonus al fantacalcio, in ogni caso è sua la rete che porta il Napoli sul 2-0 e chiude la partita.

Non me ne voglia Ndombele, ma quando il polacco è entrato in campo il centrocampo azzurro ha cambiato volto. Più veloce, fantasioso, qualitativo e intraprendente.

Da lui ho sempre preteso tanto, e continuerò a farlo, perchè ha nelle gambe la possibilità di raggiungere numeri importanti. Se Lobotka è il cervello del centrocampo, Anguissa e Ndombele i muscoli, Zielinski è la fantasia, la qualità del centrocampo del Napoli passa attraverso gli spunti del 20.

  • Le dieci vittorie di fila

E con ieri fanno 10 vittorie consecutive. Lazio, Spezia, Milan, Torino, Cremonese, Bologna, Roma, Sassuolo, Atalanta, Empoli, tutte cadute contro il Napoli. 30 punti conquistati e 24 gol segnati, è la sinfonia perfetta che suona l’orchestra di Luciano Spalletti.

Ieri la squadra campana ha terminato il primo tempo registrando un solo tiro in porta, 2 quelli totali. Nei secondi 45, però, la musica è cambiata e la fame di vittoria dei partenopei ha avuto la meglio.

I contro di Napoli-Empoli

  • Politano, che è successo?

Non è stato il solito Politano quello visto contro l’Empoli. Di solito siamo abituati a vedere il numero 21 ubriacare i propri avversari con i suoi dribbling, ieri quello ubriaco sembrava lui.

Non si capisce mai con Anguissa, ho avuto più difficoltà io ad imparare a scrivere Kvaratskhelia che Parisi nel marcare Politano.

Una prestazione sottotono, può capitare, ma penso che ieri Politano abbia fatto una delle peggiori partite da quando è arrivato a Napoli.

  • Ndombele, puoi fare di più

Spalletti ha capito che il francese rende di più come mezzala, ma il centrocampo Ndombele e Anguissa non si sposa con quella che è l’idea di gioco del Napoli. Forse uno è l’alternativa dell’altra.

Ci metto del suo in fase di possesso, ma ha rallentato di troppo il gioco del Napoli. La differenza si è vista con l’ingresso di Zielinski dove abbiamo visto e apprezzato una manovra più veloce nella circolazione del pallone.

Il riscatto è fissato a 30 milioni, ad oggi il francese sta dimostrando di non valere quella cifra.

  • Raspadori ma che scherzi mi fai

Dispiace mettere Jack tra i peggiori in campo, ma penso che anche lui sia consapevole di non aver disputato una buona partita.

Sicuramente nel ruolo di esterno non rende come quando viene messo punta, dove riesce ad esprimersi al meglio, ma ieri dall’ex Sassuolo ci si aspettava di più.

Le tre occasioni del primo tempo sono tutte sue: la punizione e i due tiri dentro l’area di rigore, tutte non concretizzate dal numero 81.

Avrà l’occasione di riscattarsi, ma oggi la prova di Raspadori non è sufficiente.

  • Mario Rui e il tiro a bersaglio

Una partita storta non cambia il pensiero su questo ragazzo, il quale sta disputando una stagione sontuosa. Oggi però il maestro sembrava il supplente.

Non pennella i soliti cross e soffre la pressione e la fisicità dei giocatori dell’Empoli, facendosi spesso saltare con troppa facilità.

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