Salernitana: naufragio granata, Liverani affonda la nave. Serve una rivoluzione
La Salernitana paga a caro prezzo il fallimento del progetto tecnico con una stagione disastrosa. I tifosi chiedono di salvare almeno la dignità.
Foto MoscaLa Salernitana è virtualmente in Serie B. La disfatta di Cagliari ha sancito la condanna definitiva per la squadra granata, che ora si trova a 10 punti dalla salvezza con 10 giornate dalla fine. Un’impresa impossibile da rimontare, frutto di una stagione disastrosa in cui gli errori di Liverani sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Pandora, già colmo di errori, approssimazione e presunzioni pagate a caro prezzo.
Un mare di errori tattici
Lezione di calcio da Ranieri
Contro il Cagliari, Liverani non ha saputo rispondere alle mosse tattiche del veterano Claudio Ranieri, che ha cambiato modulo e sfruttato gli esterni per mettere in ginocchio la difesa granata. Ranieri ha anche chiesto ai suoi di lanciare lungo il pallone verso Lapadula, come nel caso dell’azione del gol dell’1-0 e del lancio in avanti per Jantko. Un cambio di strategie che ha colto impreparato Liverani, incapace di trovare contromisure efficaci.
Cambi azzardati e confusione in panchina
L’inserimento di Simy, giocatore pachidermico e inadatto a qualsiasi campionato professionistico, non ha sortito alcun effetto. La scelta frettolosa di bruciare Dia dopo Udine è stata l’emblema del masochismo e della confusione regnante in panchina. Un’inconcludenza che ha disorientato la squadra e alimentato la sfiducia nel tecnico.
Mancanza di leadership e carisma
Le immagini di Cagliari sono eloquenti: i giocatori non ascoltavano più Liverani. La squadra ha perso fiducia nel tecnico e non ha più la grinta per lottare. Lui urlava, ma nessuno lo ascoltava. I calciatori in campo davano la netta sensazione di ignorarlo. A livello tecnico dalla panchina non è in grado di fare la differenza. Un clima di apatia che ha condannato la Salernitana ad un’agonia senza fine.
Un mercato da dimenticare
Oggi si paga a caro prezzo il fallimento del progetto tecnico: nessuno dei volti nuovi ha dato un contributo importante. L’effetto Sousa è svanito da un pezzo. La squadra si reggeva sull’entusiasmo del ritorno in Serie A, ma una volta spentosi l’effetto iniziale, sono emersi i limiti di una rosa non all’altezza. L’illusione societaria di una stagione tranquilla si è tramutata in un incubo che ora appare inarrestabile.
Gli acquisti estivi si sono rivelati dei flop, non fornendo alla squadra la qualità necessaria per competere in Serie A. Un mercato che ha indebolito la rosa e vanificato le speranze di salvezza. Il mercato invernale è stato praticamente vanificato dalla decisione di gestirlo in attivo. Come dire: friggere con l’acqua e dispiace solo che il grande Sabatini, per il suo amore per Salerno, ci abbia voluto mettere la faccia e fare da foglia di fico alla società.
Salernitana: serve una scossa immediata
Esonero di Liverani
E’ il primo passo necessario per provare a salvare il salvabile. La fiducia nel tecnico è ormai compromessa e un cambio al timone è fondamentale per dare una scossa alla squadra e chiudere con dignità. La sua parabola discendente è l’emblema di una stagione fallimentare.
Soluzione interna
La scelta più plausibile è quella di promuovere Stefano Colantuono, allenatore esperto e conoscitore della piazza. Un uomo di fiducia che potrebbe ricompattare l’ambiente e dare nuova linfa alla squadra per evitare che le valutazioni dei calciatori granata precipitino ulteriormente in vista del prossimo “mercato in attivo”.

Ribery vice-allenatore
L’ex campione francese, da poco in possesso della licenza UEFA B, potrebbe affiancare Colantuono portando carisma alla squadra.

Questo tandem potrebbe guidare la squadra verso una retrocessione con dignità. La loro presenza in panchina potrebbe accendere la scintilla che serve per rianimare una squadra allo sbando e offrire ai tifosi un finale di stagione meno amaro.
