Kvara Bergoglio e l’outing sul Cholito

Le Pagelle Brillanti de "Il Punto Brillante" della sfida di ieri tra Cremonese e Napoli, valevole per il 9° turno di Serie A.

Articolo di Peppe Brillante10/10/2022

©️ “CREMONESE – NAPOLI” – FOTO MOSCA

MERET 6
Se non fosse un portiere di professione, verrebbe etichettato come “ricottaro”, ovvero colui che sta continuamente senza fare niente. Incolpevole sul gol, poi spettatore non pagante, nonostante Alvini abbia visto un dominio Cremonese. A dimostrazione che la roba buona non la tengono solo ad Amsterdam.

DI LORENZO 7
Se fosse un tennista sarebbe in grado di giocare il Roland Garros la mattina, Wimbledon il pomeriggio e gli US Open la sera. E di notte la Coppa Davis. Sempre sul pezzo anche con qualche leggerezza difensiva. Firma però l’assist del poker dopo altri 95 minuti di battaglia da capitano vero.

RRAHMANI 6,5
Pronti via e diventa George Weah con un’azione personale bellissima che conclude con un tiro sulla traversa. Altri difensori al suo posto sarebbero inciampati sulla palla già a metà campo. Non perfetto come in altre volte ma regge l’urto fino all’infortunio. Torna presto, “chesta difesa aspetta a te”.

(OSTIGARD 6,5)
Entra perché si fa male Amir. E dimostra di stare subito sul pezzo ribattendo colpo su colpo ai lanci di Mr. Pep Guardiola Alvini. Mezzo voto in più perché quando urla sotto la curva azzurra al gol di Oliveira è una scena hot di petting.

KIM 6,5
Salva Rrahmani nel primo tempo come farebbe qualsiasi genitore col proprio figlio. Protettivo. Sfortunato sul gol subito perché quella deviazione in coreano si traduce in “mah khe kul”. Non si vergogna di buttare la palla in tribuna quando l’azione lo richiede, ecco perché lo amiamo.

MARIO RUI 7,5
Subisce gli attacchi della Cremonese solo perché distratto dai nomi sulle loro maglie… Zanimacchia, Ascacibar, Quagliata … ma chi sono? In palleggio, però, potrebbe tenere lezioni alla Federico II. E vogliamo parlare del magico assist del 2-1? Immaginate De Sciglio su quella palla, dove sarebbe arrivata? Fuori lo stadio? Ecco, Marittiello l’ha messa sulla testa del Cholito ed il Cholito le ha messe sulla testa dei gufi.

(OLIVERA 7)
Entra per dare una mano sulle palle alte e se ne esce col primo gol in campionato. Che è un po’ come accompagnare un amico ad una festa e rimorchiare la festeggiata. Sta crescendo settimana dopo settimana, come l’hashtag Allegriout.

ANGUISSA 6
Dopo un mese in cui, se si fosse messo a preparare un toast sottiletta e prosciutto cotto, avrebbe avuto una stella Michelin, a Cremona sembra il fratello scarso di Zambo. La triangolazione di due sconosciuti sul gol loro è l’emblema della sua prestazione. Meglio quando passa a due il centrocampo. Però sotto porta è così impreciso ed egoista che se fosse uno studente del Liceo, avremmo chiamato i genitori per un colloquio informale.

LOBOTKA 7
Oramai le squadre avversarie sono monotematiche, fermate il soldato Stan. Che poi, mi metto nei panni del calciatore avversario, che ha fatto tanti sacrifici per giocare a pallone e deve mettersi 90 minuti come una zecca sul nostro play. Per la cronaca, pur senza fare il fenomeno, anche stavolta sbaglia mezzo passaggio in 90 minuti. E nasconde la palla meglio del Mago Forrest.

NDOMBELE 6,5
Terza partita da titolare, ma stavolta senza eiaculazione precoce, ovvero non si ferma dopo 45 minuti, ma inizia anche la ripresa. E si fa valere finchè resta in campo, soprattutto nel primo tempo quando riesce a fare bene entrambe le fasi. Lo ripeto, se entra anche lui nei meccanismi, ci ricorderemo a lungo di questo 2023 qui a Napoli…

(SIMEONE 9)
La Juve ieri come terzo attaccante ha messo Soulè. La Roma Shomurodov. La Lazio ha Cancellieri come secondo. L’Inter dopo Dzeko deve tesserare di nuovo Zanetti. O Altobelli. Noi abbiamo il Cholito che entra col Liverpool e segna dopo 3 minuti, col Rangers prende rigore ed espulsione, col Milan decide lo scontro diretto, con l’Ajax termina il primo set sfondando la porta e con la Cremonese regala altri 3 punti. Che poi, il gol, è da vero numero 9, ecco motivata la pagella. Mettiamoci anche l’apertura da mezza punta per il terzo gol e facciamo tutti outing: “Io amo il Cholito”

POLITANO 7
A Napoli i rigori sono diventati di nuovo un bene della collettività e non del singolo individuo. E ne sta usufruendo Don Matteo, che dopo un’estate a rompere le scatole manco fosse Selvaggia Lucarelli nei suoi blog, sta diventando sempre più decisivo in questa squadra. Freddo nella realizzazione, ma anche molto utile in fase di non possesso, oltra ai soliti scatti sulla corsia di destra. E comunque, per evitare problemi, stimo Selvaggia come donna e come giornalista.

(LOZANO 7)
Si è sbloccato anche Chucky. Dispiace per gli avversari, aggiungo. Perchè se anche il messicano ritrova la continuità in zona gol, come nell’ultimo anno della buonanima di Ringhio, rischiamo davvero di conquistare il Palazzo quest’anno. Chiaramente sul gol, deve regalare una cena a Kvara, con due brasiliane per il post cena.

RASPADORI 6,5
Ancora titolare perchè Spalletti ha di Jack la stessa considerazione che ha Costanzo di De Filippi. O Salvini di Orban. Il Raspa le occasioni da gol se le crea anche stavolta, potrebbe, infatti, farne due se non tre, ma conclude da mediano colpendo il portiere o non angolando abbastanza. Con l’Ajax in panchina. Scherzo!

(ZIELINSKI 6,5)
Ad un certo punto della partita servono piedi buoni ed il polacco viene chiamato in causa. Le altre hanno Gagliardini e McKennie, giusto per rendere l’idea. Gestisce al meglio alcuni palloni, tipo quello che porteranno al gol vittoria.

KVARATSKHELIA 7,5
All’estero un talento come il georgiano verrebbe tutelato, qui in Italia si aprono iter giudiziari per capire se sul rigore stesse simulando o meno. Rigore peraltro più evidente di una testata di Zidane a Materazzi. Perchè Kvara o lo butti giù oppure è lui a buttare giù le difese avversarie. L’assist del terzo gol, poi, nemmeno nelle partite tra sacerdoti contro vescovi si vedono gesti così genuini. Anzi, lì chiunque avrebbe tirato, pure Bergoglio.

SPALLETTI 7,5
Cremona è una di quelle partite che ti danno la sensazione di essere forte. Tipo quando hai sempre mangiato da tua mamma e inizi ad apprezzare pure la cucina della suocera, è segno di maturità, stai diventando grande. Soffre l’aggressività di Alvini, è vero, ma più in conferenza stampa che in partita, perchè i numeri parlano di 72% di possesso palla e 12 tiri verso lo specchio, contro 1, quello del gol subito, causa rimpallo. Il turnover sta funzionando, la squadra ne fa 4 pure se non gioca benissimo, la città sta iniziando a fare figli sperando che siano maschi, per chiamarli LucianoSpalletti, tutto attaccato.

ALVINI 10
Primo campionato in Serie A con la Cremonese, ma solo perchè Pecchia ha scelto di non rimanere. Solo 3 punti in classifica pur non demeritando. Prende 4 gol dalla squadra più in forma del campionato ed in conferenza stampa si permette di dire che il rigore non era netto e che la Cremonese meritava di più. E non posso non dare a lui il 10 in pagella di questa settimana, per il coraggio. Perchè ci vuole coraggio, mister!

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