Amori e dolori: la storia tra Iervolino e la Salernitana

Il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, affronta le critiche e guarda al futuro: è tempo di coesione per superare le sfide.

Iervolino SalernitanaFoto Mosca Salernitana
Articolo di admin11/03/2024

L’amarezza di Iervolino

Le parole del presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, nella recente intervista rilasciata a “Il Mattino” lasciano trasparire un’evidente amarezza. “E ora inizio ad essere stanco di questo clima che si respira in Italia” e “Appena ho acquistato la Salernitana mi sono reso conto che in Italia, appena hai successo, si accende una anomala attenzione talora morbosa“. La stanchezza per un clima morboso e l’eccessiva attenzione mediatica, unite alle recenti polemiche sullo spionaggio, lo hanno portato a sfogarsi pubblicamente. Ma sono proprio i momenti come questi, in cui è fondamentale mantenere la lucidità. Non bisogna permettere che il pessimismo e lo sconforto prendano il sopravvento.

Due anni di successi e di riflettori

Iervolino ha acquisito la Salernitana nel 2021, a prezzo di saldo, conducendola a due salvezze consecutive in Serie A. È diventato l’uomo del miracolo SalernitanaUn’ascesa rapida che ha portato il club campano alla ribalta nazionale, con il presidente al centro dell’attenzione mediatica. Ma la popolarità è sempre una medaglia a due facce: da un lato, l’esaltazione mediatica ha regalato a Iervolino una notorietà che difficilmente avrebbe ottenuto, se non ricorrendo a costosissime campagne pubblicitarie. Dall’altro, le critiche e le polemiche, come quella recente sullo spionaggio, sono diventate un contorno inevitabile. È l’ennesimo esempio di come il successo possa attirare eccessi di attenzione e di celebrazioni, con strascichi polemici e giudizi affrettati, non appena le cose non vanno per il verso giusto.

Il rapporto con la tifoseria

Il rapporto tra Iervolino e la tifoseria salernitana ha avuto alti e bassi, come avviene ovunque nel calcio, dove i risultati incidono sempre sull’apprezzamento dei tifosi. Da un lato, la maggioranza continua ad apprezzare il suo impegno e i risultati ottenuti, con due salvezze consecutive in Serie A che pochi si aspettavano. Dall’altro, c’è chi contesta la sua gestione societaria, le sue esternazioni impulsive e soprattutto la scelta infelice di qualche collaboratore che ha dilapidato investimenti milionari e compromesso seriamente il bilancio.

Quale futuro per la Bersagliera?

Sono le parole di Iervolino sul futuro alla Salernitana che non lasciano tranquilli. Il suo “non ci sono certezze” apre a scenari incerti. La tifoseria si interroga: resterà o cederà la società come i tanti rumor fanno presagire? E se dovesse andare via, chi prenderebbe il suo posto? Non sarà semplice trovare un acquirente disposto ad accollarsi una squadra già retrocessa con largo anticipo, calciatori di proprietà deprezzati e inamovibili (perché blindati con stipendi da fuoriclasse), uno stadio da ristrutturare con pesanti ricadute sugli introiti del botteghino e un bilancio da risanare. L’orizzonte già prefigura una situazione finanziaria delicata per la società, sotto l’occhio vigile della Co.vi.Soc. Fare affidamento unicamente sul paracadute  non si rivela una strategia lungimirante.

Serve un chiarimento

La situazione attuale non è sostenibile per le incertezze che aleggiano sul futuro del club. Si aspetta un chiarimento da parte di Iervolino, che farebbe bene a comunicare in modo trasparente con la tifoseria, come chiesto dal Direttivo del Centro Coordinamento Salernitana Club. I tifosi aspettano di conoscere le sue intenzioni, i suoi progetti per il futuro della Salernitana e come intende affrontare le criticità emerse. I tempi sono maturi per farlo, perché il precipitare della situazione lo richiede. E’ proprio nei momenti difficili che emergono i veri leader, quelli capaci di trasformare le sfide in opportunità e di guidare la propria squadra attraverso la tempesta. Le grandi imprese nascono spesso in tempi di crisi, perché è allora che siamo spinti a superare i nostri limiti e a riscoprire ciò che davvero conta. Dunque, Iervolino abbracci la sfida, ridia slancio alla sua passione e usi ogni ostacolo come trampolino di lancio verso nuove vette. Questo è il momento di dimostrare che, anche nei momenti difficili, non solo si può sopravvivere, ma si può prosperare, ispirando tutti coloro che la circondano a fare altrettanto.

Un appello alla coesione

In un momento delicato come questo, la tifoseria deve serrare le fila e unirsi attorno alla squadra e alla società. Le critiche costruttive sono sempre ben accette, ma serve anche sostegno per affrontare le difficili sfide che attendono ora la Salernitana. La prossima stagione in cadetteria non sarà per nulla una passeggiata e i tifosi lo sanno benissimo. Inutile farsi illusioni: il campionato di B è una vera arena, dove per primeggiare e ritornare nell’ Olimpo del calcio, richiede programmazione, esperienza e solidi investimenti. E bisogna cominciare fin da adesso, approfittando dell’anticipato epilogo di questo disastroso campionato, altrimenti la serie A resterà una chimera. Le esperienze fatte da Crotone e Benevento servono da monito.

Di una cosa siamo certi: la Salernitana potrà contare sempre sul sostegno dei suoi appassionati sostenitori. Ma la società deve essere fin qui consapevole che l’obiettivo dei tifosi granata è e resterà uno solo: il ritorno in A.

Forza Salernitana!

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