La Salernitana sul mercato: analisi dei motivi che spingono Iervolino alla vendita

Iervolino ancora non trova acquirenti per la Salernitana e per questo sarà chiamato a fronteggiare da solo le insidie del difficile campionato cadetto

Iervolino SalernitanaFoto Mosca Salernitana
Articolo di admin11/04/2024

La situazione attuale della Salernitana e le intenzioni di Danilo Iervolino riguardo la vendita del club sono temi di grande interesse e speculazione tra i tifosi granata.

Sebbene vi sia stata una chiara apertura alla possibilità di cedere la società, la posizione ufficiale rimane che la Salernitana non sia attivamente in vendita. Tuttavia, è emerso che in presenza di offerte serie e concrete, Iervolino e i suoi legali sarebbero disposti a considerare la cessione del club, dimostrando così una certa disponibilità nei confronti di potenziali acquirenti.

Indiscrezioni sul mercato: l’interesse di Azimut

Recenti indiscrezioni hanno rivelato l’interesse di una banca d’affari con sedi a Milano e Lussemburgo, l’Azimut, incaricata da Iervolino di cercare acquirenti per le quote della IDI srl, entità che detiene la Salernitana. Questo sviluppo conferma che ci sono movimenti concreti dietro le quinte per esplorare la possibilità di una vendita, sebbene le discussioni sembrino essere ancora in una fase preliminare.

Iervolino e la passione per la Salernitana

La decisione di Iervolino di investire nella Salernitana è stata sorprendente per molti, considerando il suo background. Prima di entrare nel mondo del calcio, Iervolino ha fatto fortuna nel settore dell’istruzione online, fondando l’Università Telematica Pegaso, che è cresciuta fino a diventare una delle più grandi università online d’Europa. Il suo ingresso nel calcio è avvenuto dopo aver venduto la sua quota in Multiversity, società madre di Pegaso, a CVC Capital Partners per un importo miliardario. L’acquisizione della Salernitana per 11 milioni di dollari è stata vista come un atto di passione e impegno verso la città di Salerno, luogo che ha segnato gli inizi della sua carriera dopo gli studi.

I motivi dietro le voci di vendita

L’analisi dell’ultimo bilancio della Salernitana rivela dati fondamentali per comprendere la delicata situazione finanziaria del club e i potenziali motivi alla base delle voci di una sua vendita. Per l’anno conclusosi al 30 giugno 2023, il club ha chiuso con un rosso di circa 29,6 milioni di euro, un incremento significativo rispetto alla perdita di 16,8 milioni registrata nell’esercizio precedente. Questo esercizio rappresenta il primo anno completo sotto la gestione di Danilo Iervolino, che aveva acquisito il club solo a gennaio durante la stagione precedente.

I ricavi totali per la stagione 2022/23 sono stati di 70,9 milioni di euro, un miglioramento rispetto ai 46,2 milioni dell’esercizio precedente, con i diritti televisivi che hanno contribuito per 33,8 milioni di euro e le plusvalenze, principalmente dalla cessione di Ederson all’Atalanta, che hanno apportato 14,4 milioni. (dati di calcioefinanza.it)

Ricavi e Costi: un quadro finanziario complesso

Nonostante questo aumento dei ricavi, i costi hanno superato significativamente le entrate, attestandosi a 106,4 milioni di euro contro i 66,1 milioni dell’anno fiscale precedente. Una grande parte di questi costi è stata attribuita a salari e stipendi, che da soli hanno raggiunto i 63,7 milioni di euro (dati di calcioefinanza.it).

Il patrimonio netto del club al 30 giugno 2023 è risultato positivo per 12,4 milioni, un miglioramento rispetto ai 3,2 milioni del 30 giugno 2022, grazie in gran parte ai contributi finanziari della proprietà, con Iervolino che ha iniettato circa 37,5 milioni di euro nelle casse del club durante la stagione 2022/23. Tuttavia, i debiti complessivi sono saliti a 86,7 milioni di euro, rispetto ai 59,4 milioni al 30 giugno 2022, e l’indebitamento finanziario netto ha segnato un saldo negativo di 26,2 milioni di euro, evidenziando una situazione finanziaria complessa.

Una opportunità per investire in nuovi progetti

La retrocessione comporta ulteriori preoccupazioni finanziarie, principalmente a causa della potenziale riduzione dei ricavi da diritti televisivi e sponsorizzazioni, nonché delle difficoltà nella gestione dei contratti dei giocatori, che spesso richiedono ridimensionamenti o cessioni per allinearsi alle realtà economiche della Serie B. Se consideriamo poi che l’obiettivo di un immediato ritorno in massima serie, chiesto a gran voce dai tifosi,  richiede significativi investimenti per costruire una squadra capace di competere in un campionato estremamente difficile come quello di Serie B, diventa evidente la tentazione di cedere la Salernitana ad altri, ai quali lasciare il compito di gestire una sfida così impegnativa.

La vendita del club, quindi, potrebbe essere vista come un’opportunità per Iervolino di investire in nuovi progetti. Seguirebbe così il suo pattern di imprenditore versatile come dimostrato dalla già ricordata cessione dell’Università Telematica Pegaso a CVC Capital Partners. A questa cessione ha fatto seguito la cessione di l’Espresso Media, rivenduto da Iervolino al gruppo Ludoil della famiglia Ammaturo. Danilo Iervolino aveva rilevato da Gedi L’Espresso solo un anno e mezzo prima.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Alla luce di tutte queste variabili, la decisione di vendere la Salernitana potrebbe derivare da una combinazione di fattori finanziari, legati al bilancio e alle prospettive future del club, nonché dall’approccio imprenditoriale di Iervolino, che potrebbe cercare nuove sfide e opportunità nel panorama imprenditoriale e sportivo.

Ma bisogna fare i conti con la realtà e, al momento, trovare imprenditori salernitani o italiani disposti a rilevare la Salernitana nelle attuali condizioni sembra un miraggio. Né si intravedono fondi di private equity interessati a investire nella società.

Pertanto il patron Iervolino sarà inevitabilmente chiamato a fronteggiare da solo le sfide che lo attendono. Come i marinai ben sanno, “sono tutti bravi quando il vento è calmo, ma è nella tempesta che si riconoscono i veri capitani”. Così anche nel mondo del calcio, la capacità di navigare attraverso le difficoltà distingue i veri leader. Per Iervolino, è il momento di rimboccarsi le maniche e guidare la Salernitana fuori dalla tempesta, dimostrando che anche nelle circostanze più avverse, un vero manager sa trovare la rotta verso il successo.

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