Allegri dovrà rifare alla Juve i valori di campo, sociali e di coesione

Gli atti di accusa contro la Juventus riguardano plusvalenze artificiali, notizie false sugli stipendi, false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato e altre ancora. Queste accuse, ovviamente da dimostrare, riportano al concetto d’inganno che è alla base della frode.

Articolo di Alberto Cei12/12/2022

© “ALLEGRI” – FOTO MOSCA

Gli atti di accusa contro la Juventus riguardano plusvalenze artificiali, notizie false sugli stipendi, false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato e altre ancora. Queste accuse, ovviamente da dimostrare, riportano al concetto d’inganno che è alla base della frode.

L’inganno è un’azione condotta consapevolmente allo scopo di non fare avere ad altri informazioni vere e rilevanti, di cui questi ultimi ignorano la presenza. È un’azione che si caratterizza in termini di ricerca volontaria delle strategie d’inganno e dei modi per attuarle.

Inoltre, l’inganno e la frode sono azioni che assumono senso solo all’interno del contesto sociale nel quale sono attuate, rappresentano una violazione di diritti e si configurano come atti aggressivi, a loro volta finalizzati a ottenere un vantaggio ingiusto su un’altra entità a favore di una di un’organizzazione. Le frodi da parte delle imprese sono un fenomeno da sempre abbastanza diffuso che non riguarda solo gli ultimi 15 anni della storia sportiva e quelle promosse dal management o dalla proprietà della stessa azienda rappresentano una delle tipologie più frequenti. 

Si forma così una subcultura deviante all’interno dell’organizzazione allo scopo di separare coloro che la perpetrano dalle altre persone dell’azienda che invece seguono le norme e le regole. Nel caso della Juventus, i calciatori appartengono a questa seconda categoria di collaboratori. Cosa pensano è difficile immaginarlo e comunque è una loro questione privata. Certamente sono molte le situazioni che si trovano ad affrontare. Riguardano il futuro e l’immagine sociale del club, gli effetti della situazione attuale sui loro contratti, quanto il loro personale senso etico e di responsabilità sociale peserà sul loro lavoro, gli eventuali danni alla loro immagine pubblica per giocare in un club accusato di brogli finanziari. 

Mi sembra di potere affermare che, la squadra, dovendo in ogni caso continuare in modo efficace la stagione agonistica, può riuscirci se come gruppo rinnoverà i valori di coesione che le sono propri e quelli di responsabilità sociale che ha nei confronti delle altre squadre e del più ampio contesto sociale che rappresentano. 

Sul tema, inoltre, ho pubblicato un libro che s’intitola “I signori dei tranelli” che parla delle frodi finanziarie e di quelle sportive.

Real Madrid: perché troppe stelle possono rompere una squadra

Nella rubrica La mente in campo, Alberto Cei legge la sconfitta del Real Madrid contro...

Perché l’Italia ha perso un patrimonio che non era nei piedi, ma nella testa

Nella rubrica "La mente in campo", Alberto Cei spiega come il calcio italiano abbia smarrito...

Perché Bosnia-Italia è un Everest mentale prima ancora che una partita

Nella rubrica La mente in campo, Alberto Cei prosegue il filo del ragionamento già avviato...

Gattuso e l’importanza della dimensione mentale: perchè serve uno psicologo in nazionale

Nella rubrica La mente in campo, Alberto Cei parte dall’attenzione di Gennaro Gattuso verso gli...