Cristiano Ronaldo resterà per sempre
Si legge il finale e lo si interpreta dimenticando i capitoli precedenti, Cristiano Ronaldo è storia, e la storia non si cancella.
PORTOGALLO NELLA FOTO: RONALDO FOTO MOSCA© “RONALDO” – FOTO MOSCA
Non basterebbe un libro per narrare le gesta di Cristiano Ronaldo. Per alcuni il lusitano è il più grande della storia del calcio, per altri semplicemente il migliore del nostro decennio, il resto gli divide i meriti con Leo Messi, o lo vede sotto l’argentino.
E’ sempre stato così, Messi e Ronaldo, Lionel e Cristiano, il 10 e il 7, CR7 e la pulga, coloro che per anni hanno dominato il palcoscenico mondiale, si sono ritrovati per l’ennesima volta a dover dimostrare il proprio valore, talento e classe. Forse perché ancora non ci rendiamo conto (o non vogliamo accettarlo) che questo per loro è il loro ultimo Mondiale. Ma se per “la pulce” il viaggio verso la Coppa del Mondo è ancora vivo, per CR7 terminano le speranze e i sogni di portare il Portogallo sul tetto del mondo.
Nella giornata di sabato, la favola Marocco ha eliminato la corazzata portoghese, riuscendo a strappare il pass verso la “Final Four” di Qatar 2022.
“Ronaldo è finito”, “ a 38 anni non fa più la differenza”, “In Europa ormai non lo vuole più nessuno”…e chi più ne ha più ne metta, perché ieri sera il 5 volte pallone d’oro, detentore del record di gol segnati in Champions League, colui che ha vinto 3 volte la Premier League con il Manchester United, 2 scudetti con la Juventus e 2 campionati di Spagna con il Real Madrid, ha lasciato il campo con le lacrime agli occhi scortato dalle critiche di chi dimentica troppo presto la storia che quest’uomo ha scritto.
Le critiche, i commenti accompagnati dalla presunzione di chi si permette di definire “bollito” un giocatore che nella propria carriera ha rivoluzionato questo sport.
Ci siamo sempre posti la domanda per stabilire chi fosse il migliore tra Messi e Cristiano Ronaldo, è stato il grande dualismo degli ultimi 15 anni. A questa domanda domina la soggettività, non esiste una risposta certa, non c’è un dato che certifica che uno è migliore dell’altro, e quindi? Perché bisogna sempre andare a cercare la supremazia? Non era meglio goderci due campioni che hanno condiviso e dominato per anni lo stesso palcoscenico?
E’ comprensibile avere preferenze, Messi ruba l’occhio quando lo si vede giocare, Ronaldo trascina con il proprio carisma, entrambi ci hanno lasciati senza fiato dinanzi alle loro grandi giocate, gol e vittorie. Hanno vinto tutto, ma non hanno mai giocato insieme, forse è l’unico desiderio che questi due grandi geni non sono riusciti a realizzare.
Oggi Cristiano Ronaldo vive il periodo più buio della sua carriera, e a rendere il tutto più triste, è la consapevolezza che tutto ciò sta avvenendo al tramonto della sua grande storia. Forse è stata quella sua fame di vittorie, la sua voglia di rimanere competitivo e protagonista nell’Europa che conta che hanno portato Ronaldo a vivere in maniera affliggente il declino della carriera.
La stella più luminosa rischia di spegnersi da sola, non c’è silenzio, nemmeno applausi, solo voci, tante voci che puntano il dito verso il 7. I record sono stati inventati per essere superati, con il passare degli anni vedremo altri campioni (vedi adesso Haaland e Mbappè) ma la storia non si cancella, e il mito CR7 rimarrà per sempre vivo tra le mura dell’Old Trafford e sul prato del Santiago Bernabeu.
