The split Italy, l’Italia dei separati in casa

Perché Napoli ha modesta presenza nelle pagine sportive dell’edizione nazionale? Perché se eccelle nel calcio, patisce la marginalità e al contrario riceve attenzione se in altri tempi non marcia con il successo?

Articolo di Luciano Scateni12/12/2023

Chapeau: se non sei un giornalista autorevole non diventi direttore di un importante giornale qual è la Repubblica fondata da Scalfari e inglobata nel gruppo Gedi-Fiat. Di qui l’ipotesi che Maurizio Molinari potrebbe condividere l’idea di pubblicare l’esito del sondaggio che avrà certamente impegnato il suo giornale per conoscere la risposta sulle vendite in percentuale nelle due grandi metropoli di Milano e Napoli. Ovvio, più lettori meneghini che partenopei, per evidenti difformità anagrafiche e di reddito, ma, in chiave di interesse editoriale è poi così poco interessante il numero di copie vendute a Napoli, in Campania?

La domanda sorge spontanea, espressione cara al giornalista televisivo Lubrano: perché la capitale del Sud, la fantastica città d’arte all’ombra del Vesuvio, ha modesta presenza nelle pagine sportive dell’edizione nazionale, perché se Napoli eccelle nel calcio, patisce la marginalità e al contrario riceve attenzione se in altri tempi non marcia con il successo (l’attualità dello scudetto e delle tre sconfitte Madrid, Inter, Juve).

Nell’archivio di questa rubrica quotidiana non si contano le contestazioni per il discrimine della Repubblica che racconta con enfasi la split Italy sportiva da Roma in su e spegne le luci che illuminano il Sud. È impresa da archivisti elencare gli sgarbi di questo tipo in danno dei lettori sud italiani del quotidiano di via Cristoforo Colombo, ma arriva in soccorso la copia di oggi, dodici dicembre. Esemplifica, per virtuale estensione, l’idea fin qui enunciata. Si presenta così in copertina, basso pagina: “IL RITORNO DI IBRAHIMOVIC SCUOTE IL MILAN” (se permettete è il caso di ricorrere all’espressione non elegante dei lettori meridionali “ma chi se ne frega”) con foto dell’esultante Ibrahimovic e del suo socio americano. Il titolo, con felice sintesi, annuncia l’ingaggio dell’ex stella del calcio europeo. Ibra sarà l’influencer, con ruolo attivo, delle operazioni sportivo-commerciali del Milan e partner degli investimenti del colosso Redbird Capital.

La scarna notizia è solo un preambolo per la vetrina della prima pagina. Ben altro spazio merita la firma prestigiosa di Currò, che racconta con dovizia di dettagli e grande padronanza l’evento, l’exploit dei padroni americani del Milan, nel paginone dello sport: super titolo e mega foto dello svedese. Lo scoop del quotidiano di John Ellkann, gruppo Gedi, emanazione diretta della Fiat, è in sintonia con l’impronta economico-finanziaria del giornale che a onore del vero, è politicamente tenace antagonista della destra al potere.

Repubblica, per un giorno silenzia il ruolo di spot pubblicitario pressoché quotidiano per Stellantis, Ferrari, Jeep e Panda, ma comunque, alterna l’estemporanea, positiva riservatezza, con il racconto parasportivo degli americani che investono nel calcio, come la Fiat investe nella Juventus, con un ritorno d’immagine pari a cento copertine di ‘Time’, settimanale che vanta 26 milioni di lettori. Stasera Napoli-Braga, per la Champions e nel citato paginone neppure il tabellino con le probabili formazioni.

Napoli, Bologna

Napoli, peggio di così? Difficile: 0 a 2 inflitto dal Bologna

Cori dei tifosi bolognesi, mesto esodo dal Maradona stadio dei napoletani per l’undicesima sconfitta del...

Sciopero giornalisti RAI: il silenzio come protesta contro lo scandalo

Sciopero dei giornalisti della RAI: anche la nostra prestigiosa firma Luciano Scateni ha preso parte...

Napoli

Bis dell’Empoli con un Napoli spento: 1-0

Cade ancora il Napoli di Calzona, dopo il passo falso al Maradona contro il Frosinone...

Napoli

Monza “gonza”, ma la Gazzetta non ci sta

Il Napoli vince e lo fa in Lombardia sul campo del Monza di Raffaele Palladino...