Preparatevi alla rivoluzione: guida alla nuova Champions League

La nuova Champions League sarà una rivoluzione in tutto e per tutto: ad esempio, sapevate che il Napoli potrebbe qualificarsi anche arrivando quinto in Serie A?

Napoli Osimhen Champions LeagueFoto Mosca
Articolo di Luca Paesano14/12/2023

Si può dire che con le otto partite giocate ieri sera si è mandato in archivio un pezzo di storia della Champions League. A partire dalla prossima stagione, infatti, le edizioni di tutte e tre le competizioni europee (quindi non solo la Champions, ma anche l’Europa League e la Conference League) non si presenteranno più nelle forme che noi tutti conosciamo, ma avranno un look tutto nuovo.

Dopo più di un trentennio di onorato servizio, la UEFA liquida definitivamente la fase a gironi, introdotta per la prima volta nel 1991 per sancire le due squadre finaliste della Coppa Campioni e mai più rimossa. Benvenuto ad un tabellone tutto nuovo e spazio all’innovazione. O almeno in parte, perché la fase ad eliminazione resta immutata, con scontri diretti andata e ritorno ed il classico percorso dagli ottavi alla finale.

Ma procediamo per gradi e andiamo a vedere tutte le modifiche apportate dalla UEFA che rivoluzioneranno il format delle coppe europee dal 2024/25.

Nasce la nuova Champions League

Il primo cambiamento radicale riguarda il numero di squadre partecipanti, che passano dalle 32 attuali a 36. Il criterio di qualificazione è sempre lo stesso: i club hanno accesso alla Champions League in base al piazzamento in campionato e agli slot garantiti dalla rispettiva federazione.

Da dove arrivano dunque le altre quattro squadre? Un posto in più verrà assegnato alla quinta federazione nel ranking UEFA, in questo caso la Francia, che dunque passa da tre a quattro squadre qualificate. Un ulteriore posto deriverà dal cosiddetto “Percorso Campioni”, ovvero il lungo iter di turni preliminari: saranno cinque, e non più quattro, le squadre a qualificarsi. La principale novità riguarda gli altri due posti: la UEFA ha deciso di assegnare uno slot extra alle due federazioni che hanno fatto registrare il miglior punteggio nella stagione precedente.

Cosa significa questo? Come ben noto, i risultati delle squadre in campo internazionale portano punti al ranking UEFA delle rispettive nazioni. Le due federazioni che ottengono più punti si garantiscono uno slot aggiuntivo per la Champions League della stagione successiva, sempre assegnato alla miglior classificata in campionato oltre a quelle già qualificate. E dunque attenzione, avete capito bene: se l’Italia si piazza tra le prime due del ranking (come successo lo scorso anno grazie alle cavalcate di Napoli, Milan, Inter, Roma e Fiorentina), sarà qualificata in Champions anche la quinta classificata in Serie A. Potete consultare il Ranking UEFA aggiornato in tempo reale al link di seguito (clicca qui).

Nuova Champions League: girone unico e calendario

La vera e propria rivoluzione riguarda l’abolizione della ripartizione delle squadre nei classici 8 gironi. La nuova Champions League prevedrà un unico girone con tutte le partecipanti, sul modello di un vero e proprio campionato.

E come funziona il calendario? Ogni club giocherà 8 partite in scontri diretti (4 in casa e 4 in trasferta) e le avversarie verranno sorteggiate seguendo dei criteri ben precisi. Le 36 partecipanti saranno suddivise in quattro fasce esclusivamente in base al rispettivo coefficiente UEFA e ogni formazione affronterà due club per fascia, di cui uno in casa e uno in trasferta. Inoltre, verrà previsto al massimo un “derby” tra le squadre della stessa nazione e solamente per le nazioni che hanno almeno 4 partecipanti.

La prima fase partirà come sempre a settembre, ma a differenza del formato attuale si concluderà a gennaio, con la novità dunque di due sfide europee nel primo mese dell’anno. Le partite si disputeranno come solito tra martedì e mercoledì, nella fascia oraria delle 18:45 e delle 21:00. Ad eccezione di una settimana nel calendario, che sarà interamente dedicata alle sfide di Champions e che dunque si prolungherà anche al giovedì.

Nuova Champions League: la fase ad eliminazione

Al termine delle 8 giornate, le prime 8 classificate accederanno direttamente agli ottavi di finale e saranno teste di serie. Le squadre classificate dal 9° al 24° posto si sfideranno invece in un turno preliminare per accedere agli ottavi. Nello specifico, i club dalla 9° alla 16° posizione saranno teste di serie nel play off e affronteranno uno dei team piazzati tra il 17° ed il 24° posto in classifica. Le ultime 8 classificate saranno invece direttamente eliminate, senza più alcuna retrocessione nelle coppe europee minori come avviene attualmente per le terze dei gironi.

Da lì in poi, il percorso procederà fino alla finalissima secondo le modalità che già conosciamo, ma con una grossa novità. Gli accoppiamenti non verranno sorteggiati più di volta in volta al termine di ogni turno, ma si adotterà un tabellone prestabilito, sul modello del Mondiale o della Coppa Italia per intenderci. Dunque, una volta concluso il mini campionato, le prime 8 classificate verranno distribuite nel tabellone. Una volta completato il quadro con le squadre vincitrici dei play off, si potranno già prevedere le ipotetiche rivali in caso di passaggio del turno.

Nuova Champions League, spettacolo senza sosta

Non sarà proprio la Superlega, ma poco alla volta ci si avvicina sempre più alla realtà di un campionato internazionale tra le migliori. L’abbattimento del vincolo dei gironi e l’obbligo di affrontare due club per fascia consentiranno da subito di offrire sfide di altissimo livello tra i top club europei, senza doversi per forza affidare ai possibili “bug” delle fasce e del ranking. Insomma, sarà sicuramente un nuovo modo di vivere lo spettacolo calcistico e dovremo abituarci a vivere con una certa frequenza il brivido di un Real Madrid-Bayern Monaco o di un Manchester City-Barcellona.

L’inevitabile rovescio della medaglia della nuova Champions League è che aumenta ulteriormente il numero di partite in un calendario già di per sé piuttosto fitto. Campionati, coppe nazionali, soste per le Nazionali e dal 2025 anche il mega Mondiale per club. Praticamente, la “settimana tipo” non esisterà più, ma sarà pure utopia per chi gioca ad alti livelli.

E a questo punto bisognerebbe chiedersi quanto questi cambiamenti andranno ad incidere sulla composizione delle rose. Considerando che già ora gran parte delle formazioni sono falcidiate da infortuni, saranno ancora sufficienti le liste da 25 elementi? E cosa cambierà nel modo di fare mercato e nella geografia del mercato? Saranno ancora appetibili calciatori africani e asiatici, che con le coppe delle rispettive federazioni salterebbero circa un mese e mezzo di calcio nazionale e internazionale con il proprio club? Pensieri sparsi a cui il tempo potrà dare risposte.

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