Quali allenatori mangeranno il panettone?

Thiago Motta panettone

Quante volte ci siamo chiesti se un allenatore arrivasse o meno a mangiare il panettone. E’ noto che il panettone (o il pandoro a seconda dei gusti) si mangi a Natale e per un allenatore “mangiare il panettone” sta a significare la sua permanenza in panchina fino a quella data. In Italia, si sa, esonerare l’allenatore è la prima cosa che viene in mente a dirigenti e soprattutto presidenti, per dare una svolta alla stagione, perchè cambiare tutta la squadra non è possibile. Ed in questo siamo dei maestri, vedi Zamparini, Cellino e la new entry Giulini.
In questo articolo, dopo il bye bye a Semplici e Di Francesco, noi di SportdelSud abbiamo deciso di fare un gioco, assegnando ad ogni allenatore di Serie A, le percentuali di arrivare “sano e salvo” al panettone di Natale, quindi a fine andata. Mancano 16 partite, in bocca al lupo!

ATALANTA, GASPERINI 80%

Difficile che il Gasp possa non mangiare il panettone. Ha creato il miracolo Atalanta, ha fatto cacciare Papu Gomez che a Bergamo era più importante del Papa al Vaticano. Però in campionato 4 punti in 3 partite non sono il massimo. Se dovesse continuare così, visto il carattere non proprio da chierichetto del Gasp, non possiamo escludere nulla! Anzi, qualche fiches noi di SportdelSud, la puntiamo volentieri

BOLOGNA, MIHAJLOVIC 95%

Il Miha a Bologna è più tranquillo del novax quando si parla di rischi da Covid. Dopo i problemi di salute dell’anno scorso che hanno limitato a lungo la stagione dei felsinei, quest’anno è partito benissimo con 7 punti in 3 gare. Non gioca un grande calcio ma ha una rosa di centro classifica e lì finirà. Con panettone e colomba.

CAGLIARI, MAZZARRI 95%

Eccolo, il Walterone nazionale torna in sella ad una panchina di Serie A e guadagna subito la fiducia di noi del Sud che l’abbiamo ammirato nelle imprese di Reggina e Napoli. A Cagliari non sarà facile andare d’accordo con Giulini, ma il toscano si eccita in queste situazioni di emergenza. Pertanto, buon Natale mister!

EMPOLI, ANDREAZZOLI 60%

Non inganni la vittoria allo JStadium perchè mister Andreazzoli ha già un precedente di esonero prenatalizio, precisamente a novembre 2018, quando ormai la spesa del cesto di Natale era alle porte. E quest’anno, senza il “tradimento” di Dionisi, non avrebbe allenato l’Empoli. Ecco perchè non siamo così convinti della sua permanenza per il 2022, ancor di più dopo il ko col Venezia.

FIORENTINA, ITALIANO 95%

6 punti contro Roma, Atalanta e Torino, non le ultime arrivate. Una salvezza a La Spezia miracoloso dopo una promozione altrettanto miracolosa. Tanti indizi che ci consentono di consigliare ad Italiano di iniziare a comprare il miglior panettone di Firenze. Perchè lo mangerà senza alcun problema.

GENOA, BALLARDINI 30%

Ballardini è per Preziosi l’amante perfetto, ovvero quello capace di intervenire nella coppia (Preziosi + altro allenatore) nei momenti di crisi per risollevarne morale e classifica. Ma il ruolo di coniuge non fa per lui, anzi per loro. Ecco perchè siamo abbastanza certi che quest’anno Ballardini il panettone non lo mangerà. E siamo ancora più convinti che senza la rimonta di Cagliari, a quest’ora il mister stava già facendo le carte per il Reddito di Cittadinanza.

INTER, S.INZAGHI 90%

Conte è Conte, ma Inzaghi è Inzaghi (Simone). All’Inter, vista la situazione economica non ottimale, non hanno nessuna intenzione di cambiare di nuovo allenatore dopo l’addio di “Martello”, così come viene chiamato mister Conte dagli addetti ai lavori. E poi, la il livello della Serie A è così basso, che risulta difficile pensare ai nerazzurri lontani dalla vetta. Infine, in Champions, peggio del quarto posto dello scorso anno ai gironi non si potrà fare.

JUVENTUS, ALLEGRI 75%

I 9 milioni di euro l’anno influenzano le nostre percentuali perchè così come è difficile immaginare un esonero del mister prima di Natale dopo i 4 scudetti di fila e le fatiche per riprenderselo, è altrettanto difficile ipotizzare una permanenza a lungo di Max con la media di 1 punto ogni 3 partite. Pertanto, almeno il panettone, dovrebbe essere salvo.

LAZIO, SARRI 95%

Sarriball o Sarrismo, come preferite. Lotito ha fatto un sacrificio enorme per portarlo a Formello ed è quasi impossibile che possa mandarlo via prima di dicembre. Dovrebbe succedere l’imponderabile, ma con il gioco e la qualità dei singoli, arriveranno, almeno contro le piccole, tanti successi nel girone d’andata. Allora buon panettone mister. E per Natale raccontaci quella storia dei rigori facili alle squadre a strisce.

MILAN, PIOLI 75%

Il Milan è molto riconoscente a mister Pioli per la qualificazione Champions e l’inizio di campionato a punteggio pieno ha rafforzato questa stima reciproca. Ma stasera inizia la Champions League e brutte figure non sono ammesse nell’ambiente rossonero, soprattutto nella manifestazione per antonomasia dove hanno sempre alzato coppe. Il panettone dovrebbe essere al sicuro ma guai a lasciare troppi punti per strada in campionato. Quindi, attenzione alla sorpresa!

NAPOLI, SPALLETTI 90%

De Laurentiis è molto coerente con i suoi allenatori. Li venera alla presentazione, li appoggia durante i primi sei mesi di campionato (panettone salvo), inizia a manifestare insofferenze alla fine della prima stagione. si guarda intorno all’inizio della seconda e tra la seconda e la terza stagione, si è già rotto le scatole ed ha già organizzato dei colloqui con decine di mister, stile Grande Fratello. La partenza è stata ottima, ma soprattutto non ha fatto spendere un euro ad agosto. Buon Natale e Felice anno nuovo Luciano.

ROMA, MOURINHO 95%

Lo Special One sono anni che sembra aver perso brillantezza, infatti arriva da un paio di esoneri. Ma a Roma è stato accolto come Mara Venier a Domenica In o come Tony Colombo alle feste di piazza. 3 vittorie su 3 in campionato, 2 su 2 in Conference e soprattutto quella corsa sotto la curva dopo il gol di El Shaarawy. Guai solo a pensare di toccarlo. Mou sta a Roma (oggi) come Conte sta ai Cinquestelle.

SALERNITANA, CASTORI 10%

Resta solo da ufficializzare la data, probabilmente sabato sera dopo la goleada che i granata subiranno con l’Atalanta all’Arechi. Ma Castori non solo non mangerà il panettone, ma non farà nemmeno il cambio di stagione a Salerno. La colpa sicura non è sua ma di un calcio poco riconoscente a chi ha portato una piazza in A dopo 30 anni circa ed è costretto a scendere in campo con un 40enne + tanti prestiti da altre società, vista l’impossibilità di pianificare un mercato a lungo termine. Forza Mister, almeno lo mangerai insieme alla tua moglie, alla quale facciamo un grosso in bocca al lupo dopo i problemi di salute avuti le scorse settimane.

SAMPDORIA, D’AVERSA 70%

Quello che contraddistingue noi di SportdelSud è la schiettezza, il politically correct non ci interessa. Diciamolo subito: Ferrero voleva Dionisi e si è accontentato di D’Aversa. Ecco il motivo per cui l’ex Parma non può essere così sicuro di mangiare il panettone o pandoro, nonostante un discreto inizio di campionato con 2 pareggi ed un ko di misura contro 3 delle prime 8 forze del campionato (Milan, Inter, Sassuolo). Poi è chiaro, se perdi ad Empoli, dopo hai Napoli e Juve. E tanto bello non è.

SASSUOLO, DIONISI 95%

A Sassuolo Di Francesco è rimasto 5 anni, il doppio del tempo trascorso tra Roma, Samp, Cagliari e Verona. Questo è un primo elemento che può lasciare dormire serenamente mister Dionisi. Il secondo elemento è la mentalità offensiva del mister, già ammirata ad Empoli ed in questo inizio di campionato. Troppi indizi per non augurare sin da adesso un buon panettone al mister neroverde.

SPEZIA, THIAGO MOTTA 40%

Quella di Thiago Motta è una carriera strana. Sin da calciatore ha giocato sempre ad altissimi livelli (Barcellona, Atletico Madrid, Genoa, Inter, Psg e la Nazionale Italiana) ma gli veniva sempre contestata la sua lentezza. Idem da allenatore, ha idee offensive ed innovative, ma sia al Genoa che ora a La Spezia, non ha mai portato grandi risultati. Di conseguenza, in Liguria, potrebbe arrivare il secondo esonero in carriera. Non male per un emergente. Sì, ma quando? I 6 gol presi dalla Lazio ed il ko interno con l’Udinese hanno velocizzato l’iter, lo scontro diretto con il Venezia, poi Juve e Milan potrebbero apporre il timbro. Senza cassa integrazione!

TORINO, JURIC 90%

Il sergente croato ha già fatto rumore nell’ambiente granato, quando dopo 2 giornate senza punti ha sparato a zero sulla società e sulle promesse non mantenute sul mercato. Così, anzichè un esonero per giusta causa, sono arrivati dei calciatori importanti ed il 4a0 sulla Salernitana. La panchina è salva e conoscendo Cairo (esiste un termine contrario di spendaccione) e conoscendo Ivan e quello che ha fatto a Verona, anche il panettone lo è.

UDINESE, GOTTI 65%

Ad Udine se da un lato lasciano lavorare serenamente i propri allenatori, dall’altro lato hanno cambiato strategia in merito agli allenatori, dopo gli esoneri di Velazquez e Tudor nelle ultime stagioni. Ed anche Gotti è stato vicino all’esonero lo scorso anno dopo il ko contro il Napoli (non tanto per il ko ma per aver fatto segnare Bakayoko). Quest’anno è partito forte ma l’assenza di De Paul alla fine potrebbe condizionare le scelte societarie su un allenatore, molto sottovalutato in Italia, ma altrettanto preparato. Magari sarà panettone sì e colomba pasquale no, chissà!

VENEZIA, ZANETTI 80%

La storia dei giovani allenatori che riescono a portare, a sorpresa, in A la propria squadra è molto particolare: migliaia di complimenti a giugno, tantissime critiche tra settembre ed ottobre quando si scopre che la squadra costruita non è all’altezza della categoria. Lo abbiamo detto nell’introduzione, non potendo cambiare tutta la rosa (che poi il 90% dei calciatori del Venezia chi li conosce e quindi chi se li prende) si prova a cambiare mister. Ma Zanetti è bravo e l’ha dimostrato contro l’Empoli, giocando una partita sull’avversario. Il panettone lo dovrebbe mangiare senza problemi, anche considerando la qualità delle dirette concorrenti, Salernitana, Spezia e Verona su tutti.

VERONA, TUDOR 85%

Igor Tudor è subentrato già due volte ad Udine, portando la squadra in salvo. Poi i numeri dicono che chiunque abbia sostituito Di Francesco negli ultimi 3 esoneri (Fonseca, Ranieri, Semplici) abbiano poi raggiunto i loro obiettivi. Tudor al sicuro, quindi. Anche perchè in epoca Covid, esonerarlo prima di Natale, vorrà dire richiamare di nuovo Di Francesco per assecondare il bilancio. E se Di Fra è stato mandato via dopo 3 partite in cui non ha mai demeritato, che senso avrebbe riprenderselo?

E secondo te, chi non mangerà il panettone? Ma soprattutto, panettone o pandoro?

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