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I 10 migliori marcatori della storia del Napoli

mertens napoli

© “MERTENS” – FOTO MOSCA

Allo Stadio Olimpico Grande Torino, il 16 dicembre del 2017 il Napoli si impose per 1-3 contro i granata. Alle reti di Koulibaly e Zielinski, seguì quella del momentaneo 3-0 azzurro di Marek Hamsik. Per l’allora capitano fu un goal speciale, che gli permise di raggiungere Diego Armando Maradona nella Classifica Marcatori All time del Napoli. Dopo appena sette giorni, il numero 17 riuscì poi a superare il Pibe de Oro, siglando la rete del 3-2 contro la Sampdoria, raggiungendo quota 116. “Marekiaro” ha chiuso la sua storia d’amore con i partenopei con 121 reti, siglate nel corso di undici stagioni e mezza giocate in maglia azzurra.

L’arrivo all’ombra del Vesuvio del centrocampista slovacco è datato 28 giugno 2007, durante la sessione estiva di mercato precedente al debutto in Serie A sotto la gestione De Laurentiis. L’accordo con il Brescia fu trovato per appena 5,5 milioni. Una cifra irrisoria considerando ciò che ha saputo dimostrare il numero 17: qualità, capacità di inserimento, tiro dalla distanza, senza dimenticare l’abilità di usare quasi indistintamente i due piedi. Capitano per 5 anni, con la maglia azzurra ha vinto una Supercoppa Italiana nel 2014 e due Coppa Italia, una nel 2012, durante la quale all’83’ siglò il goal del 2-0 che chiuse il match, e una due anni dopo. Ancora oggi è il secondo miglior marcatore nella classifica all time del Napoli, scavalcato solamente da Dries Mertens.

Mertens miglior marcatore della storia del Napoli

Dries Mertens, come ben noto, è primo nella classifica marcatori della storia azzurra. Lo scugnizzo di Lovanio ha scalato con incredibile velocità la suddetta classifica, dopo il cambio di ruolo sotto la gestione Sarri, arrivando ad oggi a quota 141 reti, di cui, una buona fetta, straordinarie. Nel 2014, con il Napoli ha vinto la Supercoppa e la Coppa Italia, siglando il goal del 3-1 in finale al 92’. Quest’ultima, è stata rialzata dagli azzurri lo scorso anno, anche grazie a “Ciro” che durante la semifinale di ritorno ha siglato il goal dell’1-1 contro l’Inter.

Maradona, un terzo posto relativo

115 goal per Diego Armando Maradona, terzo in questa speciale classifica, ma di certo sopra tutti. Circa sette anni in azzurro, dal 1984 al 1991. Con il suo mancino meraviglioso, come ben risaputo, ha portato il Napoli a vincere i due scudetti dell’87’ e del 90’, nonché la Coppa Uefa dell’89’. Tra celebri frasi a difesa della città e giocate disumane, Maradona ha saputo regalare gioia al popolo partenopeo, al quale si è legato indissolubilmente. Diego in questa classifica è terzo, ma resta il migliore della storia del Napoli e, con ogni probabilità, il più forte giocatore che la storia del calcio abbia mai visto.

Insigne ad un goal da Diego

Per Lorenzo Insigne i goal sono 114, uno in meno di Maradona. Il capitano, cresciuto nelle giovanili, dopo due stagioni in prestito è stato impiegato nello scacchiere azzurro a partire dal 2012. Il 16 settembre di quello stesso anno segnò la sua prima rete con il Napoli, in un 3-1 casalingo contro il Parma. Nei 9 anni in azzurro, ha vinto la Supercoppa e le ultime due Coppa Italia, siglando anche una doppietta in finale nel 2014. Il capitano fatica attualmente a trovare il goal su azione, e in mancanza di rigori resta quarto ad una distanza dal Pibe de oro, che avrà la possibilità di raggiungere, e magari, anche superare.

Attila Sallustro, bomber di altri tempi

Al quinto posto di questa speciale classifica troviamo Attila Sallustro, che durante i suoi anni in azzurro ha siglato 108 reti. L’attaccante paraguaiano, naturalizzato italiano, ha vestito la maglia del Napoli dal 1926 al 1937, collezionando 269 presenze. Con una media realizzativa di 0,40 goal a partita, è stato per più di 50 anni il miglior marcatore della storia azzurra. Ha inoltre condiviso alcune stagioni con Antonio Vojak, settimo marcatore di sempre.

Le tre straordinarie stagioni di Cavani

Dei migliori marcatori della storia del Napoli, Edinson Cavani è colui che possiede la migliore media realizzativa: 104 goal in appena tre stagioni, per una media di 0,75 a partita. Bomber di un Napoli tornato ai vertici del campionato dopo anni bui, Cavani è stato, con ogni probabilità, il giocatore più forte in maglia azzurra che fino a quel momento avevano potuto osservare i tifosi più giovani, cresciuti ammirando le gesta del numero 7. Con il Napoli, l’attaccante uruguagio ha vinto la Coppa Italia del 2012, siglando il goal dell’1-0 su rigore guadagnato dal “Pocho” Lavezzi.

Il record decennale di Antonio Vojak

Antonio Vojak, che con la maglia del Napoli ha messo a segno 103 reti, ha giocato all’ombra del Vesuvio dal 1929 al 1935. Durante la stagione 1932/33, le sue marcature, sommate a quelle di Sallustro, raggiunsero quota 41 in campionato (22 per Vojak, 19 per il suo compagno). Se Sallustro è stato per più di 50 anni il miglior marcatore della storia del Napoli, Vojak è stato invece fino allo scorso mese il miglior marcatore azzurro nella storia della Serie A. Tale dato, è dipeso dalla denominazione “Serie A” stessa, nata a partire dalla stagione calcistica 1929/30. Il record è stato battuto il 21 novembre da Dries Mertens, con il goal segnato a San Siro contro l’Inter.

Careca, dal secondo Scudetto alla prima Supercoppa

Nell’estate del 1987, il Napoli acquistò Antônio de Oliveira Filho, meglio noto come Careca. L’attaccante brasiliano, insieme a Maradona e Giordano formò durante la sua prima stagione azzurra uno straordinario reparto offensivo, dai cui nomi derivò la denominazione “Ma.Gi.Ca.”, ad indicare il trio d’attacco. Vice-capocannoniere alla prima stagione in Serie A, dietro Maradona, e ancora l’anno dopo insieme a Van Basten dietro Aldo Serena, ha totalizzato 96 goal nelle sue sei stagioni in maglia azzurra. Careca ha contribuito al secondo scudetto del Napoli, realizzando 10 goal nonostante le diverse assenze causa infortunio, e alla prima Supercoppa della storia azzurra, siglando una doppietta nel 5-1 contro la Juventus.

Higuain e il record di goal in Serie A

Al nono posto in classifica, troviamo Gonzalo Higuain, che in tre stagioni al Napoli ha siglato 91 goal. Dopo i primi due anni non ottimali, con un rigore sbagliato nel match decisivo per la qualificazione in Champions, l’attaccante argentino fu protagonista di una stagione eccellente, battendo dopo 66 anni il record di Nordahl di 35 goal in un singolo campionato di Serie A (record pareggiato da Immobile lo scorso anno). Al termine della suddetta stagione, il numero 9 si trasferì però alla Juventus. Con il Napoli, Higuain ha vinto la Coppa Italia del 2014.

“Core ‘ngrato” Altafini, 89 gioie prima della Juve

E a proposito di passaggio dal Napoli alla Juventus, al decimo posto in classifica troviamo José Altafini, in azzurro per sette stagioni dal 1965 al 1972. Per il brasiliano, 89 reti di cui 13 durante la stagione 1967/68 che contribuirono ad un secondo posto in campionato, miglior piazzamento del Napoli fino ad allora. Al termine della sua avventura azzurra, Altafini si trasferì alla Juventus fino al 1976. Fu proprio lui a decidere un match tra le due compagini, siglando la rete di un 2-1 decisivo per la corsa scudetto. Da lì derivò il soprannome “Core n’grato”.

Da Sallustri e Vojak fino ai bomber dei tempi recenti, passando per gli anni degli scudetti. Una panoramica sui 10 migliori bomber della storia del Napoli, oggi comandata da un “Ciro” di origini lontane.

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