Nostra signora penisola. Una e trina

L’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha negato che il monopolio di Fifa e Uefa contraddica le norme della Ue. La Superlega potrebbe rivolgersi al Qatar?

Articolo di Luciano Scateni16/12/2022

C’è chi non ci sta con la testa, e tra questi i ‘terrapiattisti’, strani personaggi che ammirano l’orizzonte come una linea di continuità che prosegue pianeggiante da un capo all’altro del pianeta. E c’è chi, forse con qualche ragione, sospetta che l’allunaggio raccontato da Tito Stagno, che ci ha tenuti a occhi aperti in piena notte, sia un falso, una finzione per affermare la superiorità scientifica degli Usa sulla Russia. C’è anche chi non travalica la razionalità, e cita l’immagine dei laboratori NASA riflessa nel casco argenteo dell’astronauta in presunta esplorazione sulla polvere lunare, che smentirebbe l’impresa spaziale. Un terzo spicchio dell’umanità ritiene che il pianeta azzurro sia una palla leggermente schiacciata (i poli) attraversata da un doppio diametro di separazione Nord-Centro-Sud.

Di questa egoistica convinzione sono soci i vertici dei superclub calcistici europei, colonizzati dai petrolieri e da valanghe di soldi americani, cinesi, russi. Stenta a star loro dietro la Juventus-Fiat-Chrisler-Peugeot, alle prese con le inchieste delle Procure. La vecchia e logora signora del calcio italico, qualche tempo fa ha complottato con il Real Madrid, il Barcellona, forse il Milan, la Roma (poi contrari, poi di nuovo interessati) e ha aderito al discrimine ricchezza-povertà, al calcio che gode di energetiche flebo di dollari e guarda dall’alto la ‘plebe’ del football che stenta a far quadrare i bilanci. In palio, per la spocchiosa élite dei ‘cospiratori’, un fiume in piena di dollari per diritti televisivi, accaparramento pubblicitario, sponsorizzazioni. Briciole per gli altri’.  

A rimorchio di una furba pausa di riflessione, imposta dallo sdegnato, universale ‘no’ degli esclusi, il pool dei separatisti, della Superlega, è tornato alla carica, nonostante qualche incidente del trend finanziario.

A decidere sulla legittimità del progetto, motivato dal diritto alla libertà della concorrenza, è stata investito l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea. Questi ha negato che il monopolio di Fifa e Uefa contraddica le norme della Ue. Purtroppo l’autorevole parere non blocca totalmente l’iniziativa separatista, ma almeno impedisce che possa avvenire nell’ambito degli enti mondiali ed europei. La Superlega perderebbe la condivisione delle ingenti risorse finanziarie di sistema. Il rischio è che il Qatar, e il piglio senza limiti dei suoi corruttori, si appropri del progetto e compensi lo stop al flusso di denaro subito dalla Superlega con miliardi in petrodollari. Morale della favola: abbandonata la dimensione globale del progetto, l’Italia si conferma una e trina, penisola con fratture interne che penalizzano il sud. In questo caso il calcio da Roma in giù.

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