Salernitana, basta illusioni: è ora di guardarsi allo specchio
Alla Salernitana ora occorre un salutare bagno di umiltà e uno scatto di orgoglio e di determinazione da parte di tutti. Confidare ancora nell'arrivo di un acquirente è pura illusione.
Foto Mosca SalernitanaIl silenzio stampa imposto dalla Salernitana è la plastica rappresentazione del caos in cui è piombata la squadra granata. Le dure parole dell’AD Milan non lasciano spazio a fraintendimenti: questa Salernitana è un fallimento totale, nonostante gli investimenti fin qui effettuati dal patron Iervolino.
Il capro espiatorio non basta
La riflessione che Milan annuncia essere imminente non può però limitarsi al mero capro espiatorio dell’esonero di Liverani. Sacrificare l’ennesimo allenatore sarebbe la scelta più comoda, ma svierebbe dall’analisi obiettiva e impietosa che l’intera dirigenza granata deve compiere in maniera obiettiva.
Salernitana: Illusioni e miopia di mercato
Gli errori di valutazione sono stati a monte, partendo da una campagna acquisti estiva confusionaria e mal assortita. I nuovi innesti si sono rivelati inadeguati alla massima serie e hanno finito per indebolire il gruppo che l’anno scorso aveva concluso un campionato più che dignitoso. Illudersi poi di fare dei correttivi a gennaio con un “mercato in attivo” è stata la classica ciliegina finale sulla torta. Si è persa così compattezza e unità d’intenti, elementi che l’anno scorso avevano permesso un’insperata salvezza.
L’amarezza di Iervolino
A Liverani vengono imputate le difficoltà nel gestire uno spogliatoio sempre più in subbuglio, ma il vero problema è da ricercare anche nelle pieghe della struttura societaria. La delusione del presidente Iervolino è tanto grande quanto conseguenza diretta degli errori di programmazione che ora si palesano in tutta la loro cruda realtà. “Il presidente è un uomo che ha sempre vinto nella vita: ecco perché per lui la delusione è doppia”, è stata l’ammissione dell’amministratore delegato della Salernitana Maurizio Milan. Ma questa volta l’orgoglio del “re Mida” imprenditore si è scontrato con l’impietosa legge del campo, riportandolo prepotentemente sulla terra.
Stop alle illusioni, è l’ora della verità
Serve ora un salutare bagno di umiltà e uno scatto di orgoglio e di determinazione da parte di tutti. Basta illusioni, basta pensare di potersi garantire una agevole risalita in massima serie senza sforzo, e basta anche aspettare la “panacea” del fantomatico fondo qatariota che arrivi a Salerno per risolvere i problemi. Nessun acquirente busserà a quella porta.
È il momento di guardarsi finalmente allo specchio, compiere un’operazione verità sugli investimenti necessari, sul reale valore della rosa e sul progetto tecnico. Occorrono scelte difficili, coraggiose e impopolari, ma all’insegna della competenza. Puntare su professionalità in grado di garantire equilibrio e programmazione.
Il rispetto per la piazza di Salerno
È il solo modo per uscire dal vortice di risultati e gioco incommentabili, senza apparenti prospettive di rilancio. La piazza di Salerno merita rispetto, trasparenza e serietà da parte di chi rappresenta i colori granata.
La tifoseria sta dimostrando un attaccamento e una passione incredibile nonostante tutto, come testimoniano i 16.000 spettatori nel recente match con il Lecce. Un calore che la squadra sul campo non è stata in grado di ricambiare. Ai tifosi ora si chiede un ultimo sforzo di pazienza. Ma è doveroso che la società comunichi chiaramente piani, progetti e ambizioni per il futuro. Solo allora si potrà ricominciare un nuovo cammino in grado di riaccendere quel fuoco di entusiasmo che è andato perduto.
