Basta rivalità: Napoli e Salernitana, tifoserie unite

Su Facebook è nato un gruppo che sogna di realizzare un desiderio di molti tifosi: ritrovare la pace tra Napoli e Salernitana.

Articolo di Redazione SDS17/09/2022

© “NAPOLI-SALERNITANA” – FOTO MOSCA

Napoli e Salerno, due città così vicine ma così lontane. Cinquantacinque chilometri e poco meno di un’ora di distanza, ed una rivalità che divide i due popoli da decenni. L’astio si è riacceso negli ultimi anni, e la scintilla coincide con il ritorno della Salernitana in Serie A. Molti tifosi, tantissimi più giovani, faticano a comprendere le motivazioni di questo odio, che dal tema sportivo spesso sfocia in quello sociale. Due squadre rappresentati del Sud, della Campania, della stessa terra, dovrebbero darsi manforte piuttosto che farsi guerre a vicenda. E allora perché non provare a ristabilire una sana convivenza tra due popoli vicini?

È questo l’obiettivo di Martino De Matteo, napoletano e tifoso del Napoli, ideatore del gruppo Facebook Fratelli Napoletani e Salernitani. Martino ci ha contattato per spiegarci il suo progetto: “Il gruppo si pone l’obiettivo di abbattere i muri di questa assurda e tristissima rivalità tra le tifoserie di Napoli e Salernitana, che negli ultimi anni sta creando delle tensioni, non solo tra le squadre, ma anche tra la popolazione delle due città”, è la sua premessa.

Poi, ci spiega quali sono le sue ambizioni: “Per raggiungere questo difficile ma allo stesso tempo affascinante risultato, puntiamo a risvegliare un orgoglio identitario nelle persone, improntato su rispetto ed accoglienza, due valori che hanno sempre contraddistinto la gente del sud. Bisogna essere coesi, legati da amicizia ed unità di intenti. Solamente in questo modo possiamo riprenderci in mano le sorti dei nostri territori e costruire un futuro migliore. Prima in termini di condizioni sociali e poi, perché no, anche nello sport.

Io sono molto legato alle nostre tradizioni, caratterizzate da amore, felicità, ospitalità. Da buon difensore del sud non posso assistere inerme a questo continuo e seccante rancore con i fratelli, i cugini, gli amici salernitani vicini. E proprio in questo periodo, in cui le due piazze vivono momenti sportivi di felicità, intendiamo provare un riavvicinamento”.

Martino, insieme agli altri amministratori e partecipanti del gruppo, vuole utilizzare un mezzo, quale è Facebook, per lanciare un segnale distensivo. Spesso veicolo di odio e cattiva informazione, i social network sono anche in grado di dare enorme visibilità a sogni, messaggi ed iniziative dal fine nobile. Ed è quello che si augura anche lui: “Lo vogliamo fare iniziando dai social, con dialogo, con rispetto, con sportività e, perché no, anche con un sano sfottó, che nel mondo del calcio – sempre più surclassato da interessi economici – non guasta mai. Mettiamoci assieme, confrontiamoci, magari anche con chi non è d’accordo che, come sempre detto, è comunque il benvenuto nel gruppo, e poi si tireranno le somme su quanti crederanno nel progetto e sui percorsi da intraprendere per agevolare questo desiderato successo. Noi ci crediamo”.

Consapevole, però, di quali siano i limiti: “Io e gli amministratori del gruppo non sappiamo se ci possa essere un gemellaggio. È chiaro che resta un sogno di tutti coloro che credono in questo progetto, ma siamo consapevoli del fatto che al momento non ci siano le condizioni. Gemellaggio è un termine un po’ scomodo. Capirete bene che per arrivarci c’è bisogno di determinati passaggi che coinvolgono dinamiche di gruppi organizzati, di tifosi, anche di istituzioni se vogliamo e di tante altre cose che non sto qui a rimarcare”, ci racconta. “Sappiamo di non poter arrivare a questo, ma quello che possiamo fare è dare un segnale, raggrupparci, metterci insieme, darci un’identità. Ribadiamo che si parte con lo scopo di volerci bene, di creare un gruppo di amici, e far capire che ne siamo tanti. Intanto, lo facciamo attraverso i social e vediamo questo percorso dove ci porterà”.

A noi di Sport del Sud, da sempre vicini con la stessa passione e attenzione alle dinamiche del Napoli quanto quelle della Salernitana, quella di Martino sembra un’iniziativa lodevole e ci sembra giusto che la sua idea abbia la visibilità che merita. Nella speranza che certi episodi, di cui purtroppo si è macchiato il rapporto tra i due popoli in passato, possano non verificarsi più.