Tra polemiche e fischi, il Benevento passa sugli scudi al De Cristofaro
Finisce 2-1 a favore degli ospiti tra Giugliano e Benevento: la sensazione è che si è giocato bene contro una delle favorite per i playoff.
FOTO MOSCAPronti via siamo alla trentaduesima giornata di Serie C, Girone C e al De Cristofaro si sfidano Giugliano e Benevento, dove le streghe cercano di mettere pressione alla Juve Stabia e portarsi a -6, mentre il Giugliano in striscia positiva, vuole consolidare la sua posizione ai playoff.
Lo stadio è una bolgia, tanta affluenza per un derby campano molto sentito e il calore dei tifosi si fa sentire, perché il Benevento è molto stretto, chiuso nella sua metà campo, mentre i padroni di casa spingono forte, fin quando al ventesimo Balde in un contropiede sigla il suo terzo gol nelle ultime quattro gare. Si va al riposo con meritato vantaggio per i gialloblu, ma nel secondo tempo gli ospiti escono forte e su una sfortunata palla, rimpallata, Lanini segna il suo quarto gol nelle ultime cinque gare.
L’inerzia della partita cambia e il pasticcio di Caldore compromette la partita. Sul tiro di Ciciretti scivola con braccio largo e l’arbitro chiama rigore. Sul dischetto si presenta Amato che spiazza Russo ed incrocia sul palo di sinistra.
In quattro minuti, cambia il volto del match e il Giugliano si riversa in avanti: prima ci prova Salvemini, poi dopo De Sena su punizione ormai a tempo scaduto, ma entrambi non riescono a ribaltare e cercare il pareggio. Finisce 2-1 a favore del Benevento, la sensazione è che si è giocato bene contro una delle favorite per i playoff. Un arbitraggio troppo di parte, che ha graziato col rosso prima Improta e poi Ciano che calcia a palla ferma sul portiere Russo. Un episodio grave dove l’arbitro sorvola, come su altre situazioni di nervosismo dei giallorossi, che hanno macchiato il match.
