Napoli-Fiorentina, le Pagelle Brillanti: 9 alla Circumzerbiana e 10 agli arabi…

Le Pagelle Brillanti de "Il Punto Brillante" del match di ieri tra Napoli e Fiorentina.

Articolo di Peppe Brillante19/01/2024

GOLLINI 6
Ha emozionato un’intera città, regalando ai suoi tifosi una cosa che mancava dai tempi di Berlusconi Premier e Bassolino Sindaco … il clean sheet! 95 minuti senza dire “ua, ch gol scem amm pigliat”. Bravo in uscita e a mandare alto il rigore con lo sguardo! Seriamente, la Fiorentina davanti sembra il Pizzighettone.

DI LORENZO 5,5
Da primo della classe lo scorso anno, è diventato quasi un alunno che ha bisogno di ripetizioni. Terzo di difesa, è l’anello debole soprattutto ad inizio secondo tempo, quando liscia due palle pericolose e sbaglia alcuni appoggi semplici. Assist del 2-0 e giornata (quasi) salva.

RRAHMANI 6,5
Dopo aver segnato il gol vittoria nel derby, si concede una serata di quasi relax visto che Beltran e poi Nzola fanno “capa e capa” tra di loro. Leggermente giù di morale per non poter rimorchiare nessuno “nderr Riyad” per le severe leggi dell’Arabia Saudita. Seriamente, riposati che Lautaro è un Toro. Non tu!

JUAN JESUS 7,5
Un anno per convincere Zielinski a rinnovare, mesi a trattare Samardzic, settimane ad aspettare Traorè in ritiro e poi il trequartista dai piedi buoni lo tieni al centro della difesa. Nemmeno nella miglior puntata di Scherzi e Parte e Candid Camera avrei immaginato di vedere una scena simile, JJ che prende palla e diventa Neymar.

MAZZOCCHI 6
Dopo aver superato i primi 5 minuti senza spezzare nessuna gamba viola, capisce che può essere tatticamente importante, visto che corre più di tutti. Gli manca lo spunto sulla fascia, è vero, però come esterno di difesa nel 5-4-1 di Helenio MazzHerrera, è più utile di un ombrello quando vai fuori a Pasquetta.

CAJUSTE 5,5
Sarà che ho preso una fissa per lui, come fosse lui Fedez e io un hater. Ma sbaglia l’impossibile in mezzo al campo. Commette dei falli più goffi di una scena di Natale a Rio di Boldi e De Sica. E quando ha la possibilità di calciare, metà stadio inizia a cantare “Vesuvio erutta in arabo” per protesta. Si stira il muscolo per la terza volta in 10 giorni. Record.

LOBOTKA 6,5
Passare dal 4-3-3 al 7-2-1 è come bere Champagne e dopo prendere il caffè da un distributore automatico. Però Lobocop non fa mancare il suo contributo in fase di palleggio e di interdizione. Se si fa male lui, Simeone va a fare il play in mezzo al campo, Ostigard va in attacco e in difesa entra Idasiak. Perché abbiamo meno cambi noi che il barbone sotto la Galleria Umberto.

MARIO RUI 5,5
Sarà noioso ma quando la squadra gioca a pallone, lui è come un animatore ad una festa dei bambini, è quasi indispensabile. Ma quando si fa un “simil-anti-calcio”, la sua funzionalità è paragonabile ad un vigile urbano fuori al Maradona durante Napoli-Juve. Nun serv. Sul rigore è più ingenuo del tipo della provincia che si fa attrarre dal gioco delle 3 carte nella Duchesca.

POLITANO 6
Ad inizio partita pensa di giocare in un tridente e si fa vedere con un paio di accelerazioni interessanti e su una di queste Terracciano compie un mezzo miracolo. Anzi un quarto di miracolo visto che andava fuori. Poi Mazzarri lo rimprovera come un papà con la figlia quindicenne che si è ritirata a mezzanotte e così supera raramente la metà campo. È in forma e quindi viene conservato per la finale. Si scherza!

KVARA 5,5
Contribuisce al gol del vantaggio. Però è quello meno pimpante della squadra azzurra, oltre ad essere quello meno pagato insieme a Decibel Bellini che però, rispetto a lui, non ha ceduto i diritti di immagine alla SSCN. Nella ripresa può mandare in porta Politano con un tocco di prima morbido. Ma anziché premere il tasto triangolo sul joystick, preme il quadrato.

SIMEONE 7
Che sia chiaro, finchè c’è Osimhen posso anche capire che non debba giocare. Ma se manca Victor, se non fai giocare il Cholito sei più ignorante del figlio di Bossi. O di Razzi. Il gol, come direbbe Altafini, è da manuale del calcio a pagina 9: taglio sul filo del fuorigioco, controllo orientato e botta forte nell’angolino. E l’esultanza è arrapante. Poi lotta fino alla fine.

I SUBENTRATI

ZIELINSKI 6
Piotr è come un alunno di 1a media il 30 maggio. Va a scuola ma ha già la testa all’estate col costume nero e azzurro sulle spiagge bellissime dei Navigli. Possesso palla e poco altro, giusto per far vedere di essere sul pezzo.

LINDSTROM 6
In tutta la mia vita raramente mi ricordo di scelte più fallimentari di quelle fatte da Lindstrom. Forse quella di Tavecchio di prendere Ventura. O quella di Bugo di andare a Sanremo con Morgan. È così sfigato che Zerbin diventa Ronaldo. Se si giocasse il posto da titolare con Balotelli, sarebbe capace di non far prendere nemmeno un cartellino giallo a Super Mario.

OSTIGARD 6,5
A mistero, il programma di Enrico Ruggeri, si sarebbero chiesti del perché Ostigard non possa giocare nemmeno un minuto in una difesa che prende 4 gol a partita. Entra nel finale e spazza via di tutto. Come un vero difensore deve fare. Non sarà Scirea, ma non è nemmeno Gresko, quello che fece perdere lo scudetto all’Inter.

GAETANO SV
Entra perchè Cajuste è più stanco di Lino Banfi dopo 5 puntate di Ballando. Si sistema in mezzo al campo ad assistere alla magie del Mago Zerbin, con la speranza un giorno, di ripercorrere le sue orme. Infatti appena sarà chiamato di nuovo in causa si butterà con la testa nel palo. Non si può mai sapere.

ZERBIN 9
Semmai ci dovesse essere un arabo tra i seguaci della mia pagina, gli consiglio di sborsare 50 milioni per portarsi a casa Alessio Zerbin. Uno che non ha paura di buttarsi con la testa nel palo per segnare un gol. Uno che si nasconde a bordocampo per ingannare l’avversario ed azzannarlo a sorpresa alle spalle percorrendo 50 metri palla al piede e calciando forte sul palo lontano, alla Lavezzi in un Cagliari-Napoli di un secolo fa. Seriamente… era entrato per fare il quinto di difesa negli ultimi minuti al posto di Mazzocchi. Ed è diventato un eroe al punto da convincere il Sindaco di Napoli a cambiare il nome alla Circumvesuviana… Si chiamerà la Circumzerbiana.

MAZZARRI 6,5
Che sia chiaro, metterei la firma per non uscire dall’area di rigore nostra contro l’Inter in finale e vincerla ai rigori. Però il calcio di Walterone somiglia sempre più a quello di Simeone. Il papà, non Cholito. Però gli va dato merito e culo di aver dato un minimo di condizione atletica ad una squadra che camminava. E soprattutto un’anima ad un gruppo che l’aveva persa. E la scelta dei 5 difensori, in questo periodo di grande emergenza, alla fine è stata una scelta vincente. E quindi, va bene, anzi va benissimo così. Si va in finale!

ARABIA SAUDITA 10
Solo dei “geni” possono pensare di pagare 30 milioni di euro per portare 4 squadre italiane a giocare 3 partite nei propri stadi, senza la presenza dei tifosi. Hanno così tanti di quei soldi che potrebbero chiedermi di scrivere qualcosa per AL Gazet delo Sport pagandomi profumatamente. E ch cazz. Mi metto anche il vestito di Carnevale che portano loro tutti i giorni. Che fenomeni!

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