Milan-Napoli, le Pagelle Brillanti: la differenza tra un coreano e un senegalese

Il Napoli espugna San Siro battendo 2-1 il Milan campione d'Italia. Ecco le Pagelle Brillanti.

kim min-jae
Articolo di Peppe Brillante19/09/2022

© “MILAN-NAPOLI” – FOTO MOSCA

MERET 7,5
Le parate sono 3: la prima su Giroud è una prodezza perché ha gli stessi riflessi di Di Maria quando viene marcato da Izzo. La seconda sul colpo di testa di Krunic è uno schiaffo classico da mamma a figlio quando prende brutto voto e sulla terza si stende sul tiro di Messias con velocità e serenità, la stessa serenità che lo ha aiutato a superare le critiche in estate. Scusaci Alex.

DI LORENZO 6,5
Quando sai che hai Hernandez dal tuo lato, ti senti come il tipo che sta prendendo la Salerno-ReggioCalabria ad agosto. E quando entra Zerbin, è il momento in cui ti blocchi a Lagonegro. Regge l’urto perché potrebbe aprire un negozio e vendere la sua esperienza in monodosi. Oggi è capitano primo in classifica. Applausi.

RRAHMANI 7,5
Chiedere in giro perché sia stato ammonito è come far risolvere una disequazione di secondo grado ad un qualsiasi politico pescato a sorte dal Parlamento. Amir soffre Giroud come le nostre mogli soffrano mal di testa sempre in quei momenti, ma combatte come un leone, anche dopo che si fa male. A differenza nostra che avremmo chiesto il ricovero all’ospedale più vicino al Meazza.

KIM 8,5
Ieri sera un mio caro amico mi spiegava la differenza tra un coreano e un senegalese. Ma solo in privato posso spiegarvela, Zuckerberg mi legge. Resta il fatto dell’ennesima prestazione da guerriero, anzi mostro. Se la ricchezza di un uomo si misurasse in “concentrazione”, lui sarebbe Elon Musk. E quella esultanza al minuto 95 per un intervento difensivo, va su youporn, categoria “Kim-i-fotte?Nessuno!”

MARIO RUI 8
Nel primo tempo soffre le palle alte del Milan come un fedele, anzi un fedelissimo praticante, quando non si scioglie il sangue di S.Gennaro. Ma nella ripresa diventa stesso lui San Gennaro, anzi San Marittiello, interrompendo ogni azione pericolosa dei rossoneri dal lato suo. E quel cross, morbido come una morositas, preciso come un orologio svizzero, elegante come… vabbè ci siamo capiti, l’assist é per palati fini. Gol, 1-2 e tutti a casa.

(OLIVEIRA SV)
La forza di questo Napoli è sapere che nel recupero entra uno che farebbe il titolare in serie A in 18 squadre su 20. Dopo la sosta ci sarà bisogno di lui perché si gioca ogni 3 giorni fino al mondiale.

ANGUISSA 7,5
I leader sono quelli che parlano poco, come il camerunense. Ennesima partita in crescendo, tipo Hamilton quando parti in ultima fila al Gran Premio e poi piano piano si gioca la vittoria con Leclerc e Verstappen. Il Milan a centrocampo ne mette 3 proprio per evitare che Zambo faccia il Savastano. La tattica funziona fino ad un certo punto perché Zambo poi prende il sopravvento e sono dolori. Per gli altri. Illegale.

LOBOTKA 9
Fanno tante trasmissioni televisive noiose sul pallone perché non crearne una nuova dal titolo “Vediamo se togli la palla a Lobo”. E metterci anche un super montepremi in soldoni veri, altro che gettoni d’oro. Tanto non vince nessuno perché l’ex “chiattone che non può giocare nemmeno la partitella del giovedì” quando gliela danno, non la dà a nessuno, gira su se stesso infinite volte per poi passarla al compagno. E quando accelera devi prendergli la targa. Ciao Ringhio.

ZIELINSKI 7
Nel primo tempo non sembra lui. Mi spiego: ci sono dei calciatori, tipo Hamsik, che quando la propria squadra subisce a metacampo, giocano a nascondino. E Zielu è pallone d’oro in questa disciplina. Ma al Meazza no, nei primi 45 minuti il polacco è l’unico che prende palla e la porta dall’altra parte del campo. Mostrando anche grande velocità sul lungo. Cala un pochino nella ripresa ma senza mai uscire dal match, segnale importante.

(NDOMBELE SV)
Pochi minuti, anzi pochissimi considerando Glasgow. A sinistra si prende qualche rimessa laterale e fa quantità in area di rigore nel festival dei corner finali.

POLITANO 7,5
È suo un colpo di testa nel primo tempo, unica occasione azzurra. Hernandez è un osso duro, ma lui, piccolo piccolo, non disdegna la lotta. E quando ha palla prova a far salire la squadra. Ma concentriamoci sul minuti 55, quando si prende la palla del possibile vantaggio in uno scontro diretto, la mette sul dischetto, segna ed esulta in faccia ai tifosi del Milan. Premio Nobel per la pace. Che poi il rigore l’abbia calciato alla Speroni, ce ne fotte.

(ZERBIN 5)
Dopo i gettoni in Champions, arriva la chiamata anche in uno scontro diretto. In un momento decisivo della partita. Obiettivo limitare Theo con la sua corsa e la sua freschezza. Risultato: 1-1 Milan su assist del terzino rossonero e quasi 2-2 sempre su assist di Theo. Un pó come quando voti Cinquestelle perché vanno a Montecitorio in pullman e poi vedi Di Maio con 8 guardiaspalle. Ma Alessio è un nazionale e si riscatterà.

RASPADORI 6
Sufficiente perché abbiamo vinto, tipo quando ti danno il 60/100 politico alle superiori. Ma non è colpa sua se si trova piccolo piccolo a lottare con Tomori, Kalulu e Kjaer. Bene nel palleggio, poco rapido e ingenuo quando riesce a liberarsi al tiro senza però calciare.

(SIMEONE 8)
Entra e porta a casa i 3 punti con la stessa determinazione di Ilary Blasi con i rolex del Pupone. Da attaccante vero, protegge palla con 3 addosso, manco fosse Mario Ferri il Falco quando fa invasione, per poi scaricarla sull’esterno ed attaccare l’area piccola con uno stacco alla papà Simeone. Dall’inferno 2018 al Paradiso 2022… made in Choliito.

KVARATSKHELIA 7,5
Costringe Pioli ed emulare Inzaghi, togliendo i due ammoniti Kjaer e Calabria. Con il georgiano meglio evitare rischi. Entra Dest e Kvara lo salta come se fosse un cinesino in durante una seduta d’allenamento. Fallo, rigore. Per tutti, non per la Gazzetta, famoso quotidiano sportivo di Lamezia Terme. Pochi spunti, ma devastante come il Bernardeschi dei tempi d’oro.

(ELMAS SV)
Altro gettone per le statistiche. Pochi minuti anche per le mie bestemmie.

SPALLETTI – DOMENICHINI 6,5
Partiamo dai meriti: la riconferma, terza di fila, di Mario Rui a sinistra e l’alternanza Raspadori-Simeone come centravanti. Il portoghese tra i migliori, il Cholito, così come Jack in Scozia, entra e decide. Le cose che non sono piaciute: il Milan ha giocato meglio e ci sta. Però la scelta di Zerbin, in quel momento della partita, si è rivelata disastrosa. Ed i cambi, solo nei minuti finali, hanno fatto si che il Milan di Krunic, Saelemakers, Adli, Dest, Messias e Diaz, non proprio Messi, Ronaldo e Benzema, arrivasse in area fino al 96esimo. Ma oggi siamo primi ed io sono sempre più orientato di fare le mie prossime vacanze in pellegrinaggio a Certaldo.

SAN GENNARO 10
Alle ore 9.26 si è sciolto il sangue di San Gennaro. Che siate fedeli, laici o semplici scaramantici, è un qualcosa che appassiona Napoli da decenni. Però il 10 in pagella è per i miracoli del Santo nella domenica calcistica… l’Inter in vantaggio a Udine ne prende 3 con il gol vittoria segnato da uno che si chiama Bijol, la Juve che perde con la monaca di Monza con un gol di Gytkjaer su assist di Ciurria, la Roma che accoglie Dybala al Circo Massimo che perde pure contro l’Atalanta, senza Dybala, con Mourinho che vuole picchiare l’arbitro. S.Genná, cerca di stare concentrato tutto l’anno che magari questa volta a giugno il sangue ce lo sciogliamo noi. Da soli.

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