World series Cliff Diving by Redbull – i risultati

Avete presente il settimo piano di un palazzo? Da quell'altezza si sono tuffati gli atleti che hanno preso parte alle fasi finali dei Mondiali di tuffi. Polignano il palcoscenico della gara.

Articolo di Gianmarco D'Antonio19/09/2022

Emozioni uniche in una delle località più caratteristiche e affascinanti dell’Italia del sud, parliamo di Polignano a Mare. Sì, perché qui è andata in scena la settima delle otto tappe per il mondiale di tuffi in mare, e dopo Boston (USA), Parigi (FRA), Copenhagen (DNK), Oslo (NOR), Mostar (BIH), Sisikon (CHE), c’è proprio la gara in Puglia per poi terminare con le finale a Sydney (AUS). Tra tutti questi nomi altisonanti, la piccola città del sud dedicata a Domenico Modugno, garantisce folklore, un mare blu da far paura, un pubblico caloroso ed una passione innata per i tuffi dagli scogli che abbracciano la località marina.

C’è proprio una tradizione, la gente qui nasce e cresce tuffandosi dalle insenature più improbabili, e non a caso, è tra gli eventi più seguiti in questa città. Il 17 e il 18 settembre si sono svolte le due fasi della tappa mondiale, gli sfidanti sono i 24 (12 uomini e 12 donne) più forti del mondo secondo il raking della federazione Cliff Diving, selezionati da una serie di eventi minori durante l’anno solare. Il mondiale ha avuto inizio il 4 giugno a Boston e terminerà a Sydney il 15 ottobre, questo a confermare quanto la tappa di Polignano, essendo nelle fasi finali, giochi un ruolo fondamentale.
Noi Sportdelsud l’abbiamo vissuta, questa magnifica esperienza, in prima fila, lì sulla spiaggia Lama Monachile, perché si tratta di emozioni indescrivibili per certi versi. I tuffi erano dislocati a 27mt per gli uomini e 21mt per le donne, avete presente un palazzo di 5 e 7 piani?

Esatto da lì, una piattaforma affianco ad una costruzione (dalla quale molti dei ragazzi di Polignano si tuffano) di questa grandezza, e quel senso di paura e di adrenalina che ci crea nel guardare nel vuoto, ci mette in empatia con chiunque lo faccia, ed è quello che è successo qui: ogni volta che uno degli atleti saliva sulla piattaforma, il silenzio rappresentava la paura di quell’altezza, il boato di ammirazione e stupore in ogni singola piroetta e/o avvitamento, rotazione, capovolte mortali, che accadevano e infine l’applauso dopo quei pochi istanti di silenzio in attesa che il tuffatore uscisse dall’acqua, erano all’unisono, centinaia di persone che vivevano insieme le stesse emozioni, trasportati dal talento e soprattutto dalla follia inconcepibile di questi acrobati volanti.

Il tuffo poteva durare dai 3 ai 5 secondi, quindi immaginate di contare 1001, 1002, 1003, e ancora sono in aria a volteggiare a danzare, e a cadere ad una velocità impressionante. Lo spettacolo faceva da padrone, ognuno di loro aveva una presentazione con una canzone diversa, dai Metallica alla musica classica, il saluto al pubblico era doveroso, e tutti si sono lasciati trasportare. I tuffi erano suddivisi in coefficiente di difficoltà, ed essendo completamente pazzi erano sempre altissimi, il quale si moltiplicava alla votazione dei giudici.

Entrando nello specifico i concorrenti, divisi in donne e uomini, hanno terminato nelle seguenti posizioni:
1)Rhiannan Iffland, australiana 31 anni, con 354.3 punti.
2)Molly Carlson, canadese 23 anni, con 336.7 punti.
3)Jessica Macaulay, canadese 29 anni, con 334 punti.
4)Adriana Jimenez, messicana 37anni, con 328.5 punti.
5)Xantheia Pennisi, australiana 24 anni, con 325 punti.
6)Eleanor Smart, statunitense 26 anni, con 317 punti.
7)Elisa Cosetti, italiana 20 anni, con 296 punti.
8)Meili Carpenter, statunitense 34 anni ,con 274.05 punti.
9)Maria Paula Quintero, colombiana 22 anni, con 266.45 punti.
10)Yana Nestsiarava, cerchi olimpici 30 anni, con 209.3 punti.
11)Iris Schmidbauer, tedesca 27 anni, con 208 punti.
12)Aimee Harrison, canadese 28 anni, con 201.8 punti.
1)Gary Hunt, francese 38 anni, con 439.95 punti.
2)Aidan Heslop, britannico 20anni, con 435.8 punti.
3)Catalin Preda, rumeno 31 anni, con 427.2 punti.
4)Oleksiy Prygorov, ucraino 35anni, con 421.65 punti.
5)Jonathan Paredes, messicano 33anni, con 361.05 punti.
6)Miguel Garcia, colombiano 31anni, con 336.2 punti
7)Andrea Barnaba, italiano 18anni, con 335.6 punti.
8)James Lichtenstein, statunitense 27anni, con 330.45 punti.
9)Artem Silchenko, cerchi olimpici 38anni, con 329.3 punti.
10)Nikita Fedotov, cerchi olimpici 27 anni, con 327.1 punti.
11)Sergio Guzman, messicano 31anni, con 303.25 punti.
12)Davide Baraldi, italiano 21 anni, con 209.4 punti.

Le gare si sono divise in una semifinale, in tuffo unico, sabato 17 settembre, domenica 18 sempre in prestazione unica si sono svolte le finali. Ai nostri microfoni l’atleta italiano, Andrea Barnaba, ci ha salutato, raccontandoci l’emozione e le sensazioni che si vivono su quella piattaforma.
Dopo questo grande spettacolo, facciamo i complimenti a Hunt e Iffland per aver vinto questa sessione, e mandiamo un grosso in bocca al lupo per la finale mondiale di Sydney.