Second round della ‘A’ per le cugine campane

Ampia panoramica sul secondo turno di campionato per le due squadre campane: Napoli e Salernitana. La prima a caccia del bis, mentre la seconda cerca i primi 3 punti in campionato.

verona napoli
Articolo di Luciano Scateni20/08/2022

© “NAPOLI” – FOTO MOSCA

L’importanza della critica è pari alla libertà di opinione, e il “Caso Napoli” è un’evidente conferma dell’assunto. Concluso il campionato 2021/2022, la Napoli del Calcio ha vissuto l’incubo della smobilitazione, dell’esodo dei suoi leader, scoraggiati dalla politica della borsa aperta della società solo per incassare milioni, dagli eccessi di politica dell’austerity imposta a De Laurentiis, ‘ragioniere’ dei conti in ordine. I tifosi giustamente esigenti di una città che ha vissuto la grande bellezza degli scudetti e del mito Maradona, non ha subìto passivamente la pur legittima stretta finanziaria nel contesto generale dei tanti bilanci in rosso.

Di qui la temporanea disaffezione, le contestazioni e da ultimo il flop iniziale degli abbonamenti, colpa della sonora disillusione di Castel di Sangro, a un niente dall’esordio di campionato, dell’esodo di Fabián, del ‘va o resta’ di Meret. Sulla svolta degli ‘otto ingaggi’ ha sicuramente agito da acceleratore la stampa ‘indipendente’ da benevolenza interessata. Ha fatto la sua parte Sport del Sud, che certo non è potente come il salotto di Sky, o i big del giornalismo nazionale, ma è certamente una voce libera da ‘dipendenze’. Fatto sta che nel giro di pochi e in evidente ritardo, considerata l’imminente via della serie A, Giuntoli e il suo presidente hanno portato a termine l’operazione ingaggi, che gestita al meglio tecnicamente, dovrebbe impedire a Spalletti finti dubbi sulla potenziale attrezzatura del nuovo Napoli nel competere con le ricche corazzate in lizza per il prossimo scudetto.

Il primo di molti ostacoli che gli azzurri hanno superato in scioltezza, anche se privi dei nuovi acquisti, somiglia molto a una salutare passeggiata per tonificare i muscoli. Il Verona colabrodo di Cioffi si è offerto come vittima sacrificale e ha dotato il Napoli dei primi tre punti depositati in classifica con il minimo sforzo. Buon per Spalletti e di buon auspicio anche il secondo turno, teoricamente agevole con il Monza neo promosso. Nel Maradona Stadio, ripopolato sull’abbrivio dell’euforia per i colpi di mercato del Napoli, Spalletti, proprio in virtù delle conclusioni ritardate dei nuovi arrivati manda in campo gli undici di Verona e la scelta obbligata nulla toglie alla superiorità degli azzurri sulla ‘protetta’ di Berlusconi.

La simpatica Salernitana, affidata al grintoso Nicola, ha i numeri per ribadire che non è squadra destinata a soffrire per non tornare nel purgatorio della serie B. Più che buona la prova contro i giallorossi di Mourinho e la trasferta di Udine non è proibitiva. Dispone all’ottimismo il potenziale offensivo dei granata, che moltiplica la concretezza di Bonazzoli con l’innesto di Boulay Dia, senegalese con ottime credenziali, ingaggiato per compensare l’addio di Djuric. Preoccupano i tifosi salernitani le voci di cessioni multiple (Simi e non solo lui), ma c’è fiducia nell’accertata disponibilità del presidente Iervolino, che ha smentito la strana voce di una sua candidatura con Forza Italia, impegnato come imprenditore, nel rendere competitiva la ‘sua creatura’.

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