Si poteva fare di più, il Palermo spreca una buona occasione al San Nicola di Bari

La gara folle tra il Bari e il Palermo termina a reti bianche: il pareggio, però, ha un sapore amaro per la formazione di Corini.

Articolo di Domenico Ciccarelli20/08/2023

Sarebbe potuta essere la serata esatta per alzare la voce e lanciarsi spediti tra i concorrenti che lotteranno ai vertici della classifica, ma così non è stato. Anzi, sul Palermo sono comparsi i fantasmi della scorsa stagione. La gara folle del San Nicola, durata ben 113′, termina a reti bianche: la formazione di Eugenio Corini, proprio come aveva previsto appunto il tecnico rosanero, si è scontrato con un Bari arrabbiato ed affamato. La mancata promozione in A per questioni di secondi scotta ancora, e si è visto.

La Serie B 2023-2024 è iniziata col botto. Sì, non ci sono state reti, ma Bari-Palermo è stata già una gara da cardiopalma e dalle mille emozioni, il San Nicola apre i battenti del campionato cadetto esattamente come l’aveva chiuso lo scorso giugno, dove il Cagliari negli ultimi secondi spense i sogni dei tifosi pugliesi. Nella prima giornata, sono arrivati in totale 10 cartellini gialli, due infortuni e due espulsioni (per i padroni di casa), un rigore sbagliato e una rete annullata dal VAR (entrambi episodi a discapito dei rosanero). Insomma, è accaduto di tutto.

Bari-Palermo, 0-0: un pareggio positivo per la squadra pugliese, ma molto stretto ai rosanero

Il Palermo, regina del mercato, parte leggermente favorito rispetto al Bari, ma la gara del San Nicola è tutt’altro che semplice per il club rosanero. Gli uomini di Eugenio Corini si trovano dinanzi una squadra che è soggetta a critiche in virtù dei pochi movimenti di calciomercato, ma che di certo non è priva di motivazioni. Di fatti, smentendo ogni tipo di pronostico, è la formazione di casa a dominare la prima frazione, tentando più volte il guizzo giusto per passare in vantaggio.

La svolta per un Palermo abbastanza disorientato sarebbe potuta arrivare al 49′: il direttore di gara Maresca viene chiamato al VAR in merito ad una brutta entrata di Maita sulla caviglia di Vasic, e punisce il calciatore del Bari con il cartellino rosso. I rosanero, però, nonostante l’uomo in più non riescono a trovare la via della rete. Esattamente un quarto d’ora dopo, un altra occasione potrebbe favorire la formazione di Eugenio Corini. Altro On field review per l’arbitro, che di conseguenza decide di espellere Di Cesare: il capitano biancorosso trattiene in area Brunori e causa il calcio di rigore.

Sul dischetto si presenta Di Mariano, ma calcia il pallone alle stelle. Nulla da fare, Bari-Palermo resta sullo 0-0. La squadra di casa, a quel punto, continua a lottare, ci mette il cuore e la grinta pur di guadagnare un punto che sarebbe oro, mentre, il club rosanero dopo un primo tempo spento, grazie anche alla inferiorità numerica dei biancorossi, cerca ad ogni modo i tre punti. Vittoria che per i siciliani sembra essere agguantata al 100′, sì esattamente, perché dopo quasi 10 minuti oltre al 90esimo, il capitano Brunori riesce a trovare finalmente la rete, ma anche il quel caso subentra il VAR: goal annullato per fuorigioco e triplice fischio. Il big-match, dunque, termina in parità.

Un pareggio dal sapore molto amaro per il Palermo

Ebbene sì, per una squadra che parte tra le favorite, la partita contro il Bari doveva essere vinta. Senza alcuna ombra di dubbio. Il pareggio del San Nicola sta molto stretto al Palermo, non solo perché sulla carta è indubbiamente tra le più forti del campionato, ma per come si era messa la gara era obbligatorio ottenere i tre punti. L’occasione di battere una diretta rivale, come la squadra biancorossa, in trasferta era molto fondamentale. È vero siamo proprio all’inizio del percorso, ma la scorsa stagione insegna che tali opportunità vanno colte. Invece, si sono intravisti alcuni limiti che la squadra di Eugenio Corini ha mostrato di avere già nello scorso campionato. Se il Palermo vuole puntare alla Serie A, deve fare molto di più, e dare già una risposta immediata contro la Reggiana, fra 10 giorni.

Leggi anche: