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Le Pagelle Brillanti: il messaggio di Ndombele alla curva

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© “NDOMBELE” – FOTO MOSCA

SALERNITANA-NAPOLI: LE PAGELLE BRILLANTI

MERET 7,5

L’ultima volta che ebbi 37.1 di febbre, chiamai 5 giorni di malattia, durante i quali guardai 184 serie su Netflix. Alex invece è costretto a guardare l’allenamento/derby per 90 minuti, con la febbre, sotto la pioggia. Per fortuna che c’è Piatek, non tanto per quel tiro nel primo tempo, ma per il rigore in movimento nel secondo: parata eccezionale! Tachipirina.

DI LORENZO 7,5

Fino all’anno scorso il capitano era quello che doveva battere lui tutti i calci di rigore e nei momenti di difficoltà lo vedevi meno di Mina in tv. Quest’anno il capitano è quello che non sbaglia una partita e nei momenti difficili, vedi ieri, ti sblocca la partita che nella ripresa sarebbe diventata complicata. Un gran gol all’interno di una partita giocata alla grande. Suo anche l’assist del gol annullato. Prova anche a far segnare i cugini, ma niente, non sono in grado. Disumano.

RRAHMANI 6,5
Fare il difensore centrale contro una squadra che ha firmato un patto con l’allenatore di non superare la metacampo è come fare l’ausiliare del traffico in un piccolo comune in provincia di Bolzano. Si limita a far girare la palla per guadagnarsi la pagnotta. Che barba, che noia.

KIM 6,5
Vedi sopra. 95 minuti a capire il motivo per cui in Premier l’ultima in classifica va a giocarsela a viso aperto contro la prima e in Italia la quindicesima in graduatoria gioca il derby senza giocare. Non riesce ad accettare questa filosofia il coreano, così si inventa un liscio per dare un calcio in faccia a Piatek per farsi ammonire. Almeno entra anche lui nel tabellino. 3 pacchetti 10 euro.

MARIO RUI 7

Ha un piede più educato di un chierichetto, il fisico di un attore porno amatoriale e la cazzimma di un testimone di Geova la domenica mattina. Partecipa attivamente al gol del vantaggio con un mezzo assist da mezzo trequartista ed al raddoppio con il passaggio ad Elmas. Cerca anche il gol nella ripresa, ma l’apice lo raggiunge col tunnel a centrocampo senza chiedere nemmemo scusa. Scostumato.

ANGUISSA 7

Nel primo tempo, per 47 minuti, sembra il piccolo Kevin in Mamma ho perso l’aereo, spaesato, a tratti ingenuo. Poi però si inventa la giocata del vantaggio, quando dagli spalti è quasi partito il coro “Puzzo di pesce, che ci posso fare se io puzzo di pesce…” che riempie l’intervallo. Nella ripresa continua a dominare, come Pantani sulle salite o Paratici nelle trattative. Plusvalenza.

LOBOTKA 7
Quando in campo si affrontano una squadra che vuole giocare a pallone e una che non vuole che l’altra giochi a pallone, serve un moderatore, anzi un croupier. E chi meglio di Lobo può farlo. Tocca 150 palloni, circa 148 più di Meret. E lo vedi ovunque, tra i due centrali di difesa, da play e anche mezzala. E sticazzi che non sa battere i rigori, a giugno nessuno se ne ricorderà. Lobocop.

ZIELINSKI 6

L’anno scorso decise lui il derby all’Arechi, quest’anno sono stati sufficienti 15 secondi per capire che non era la sua partita, con lo stop sbagliato su un lancio lungo. Si muove bene tra le linee ma non è quello di inizio stagione. Ha la possibilità di fare tris, ma la sua punizione finisce nelle acque gelide di Vietri, inquinando il mare in costiera. Greta Thunberg fallo una chiavica tu così si sveglia!

(NDOMBELE SV)

Entra con lo stesso “genio” di mia figlia di 5 anni quando deve andare a scuola e fuori sta piovendo. Prova a diventare protagonista con uno slalom in area ma non ci riesce. Così si fa ammonire, ma in realtà quel pallone lanciato in curva Siberiano era un rimprovero per i tifosi avversari, come a dire “Ma che volete da questi qua, non vedete che abbiamo schiattato la testa a tutte le squadre in questo girone d’andata?”. Severo ma giusto.

LOZANO 6

L’ultima volta che giocò titolare la Juve aveva 15 punti in più e i giornali la magnificavano ogni giorno. Oggi è cambiata solo la penalizzazione di – 15, i giornali no. Ci mette impegno il Chucky, ma sulla qualità gli manca l’ultimo dribbling o l’ultimo passaggio. Meglio in quantità, come quando si butta in scivolata e subito scatta per far ammonire Bradaric. Messico e nuvole.

(POLITANO SV)

Pochi minuti, pochi palloni toccati. Continua l’alternanza tra lui e Lozano, ma la sensazione è che il Napoli, per crescere di qualità negli 11, deve prendere un Kvara anche a destra in estate. Ma non ditelo al procuratore di Politano che mi viene a bussare sotto casa. No-politano.

OSIMHEN 7,5

Nel 2016 Higuain fece il record di 36 gol, di cui 18 nel girone d’andata. Osi ha chiuso a 14 ma giocando un mese e mezzo in meno. Era per farvi capire che siamo di fronte ad un mostro, uno che azzanna l’avversario senza pietà. Nel primo tempo può farne 3 senza interventi sulla linea, Var e Ochoa. E un altro, di testa, poteva farlo nella ripresa. E un altro ancora se non lo buttano giù da ultimo uomo. Ne segna uno, da attaccante normale. Ma poteva farne 6, quindi. Mostruoso.

(SIMEONE SV)

È tutta colpa di Victor se un attaccante che farebbe il titolare ovunque, deve accontentarsi di 2 minuti a partita. Prova a mettersi in mostra ma la Salernitana avrebbe giocato così chiusa fino a Natale 2045. Ma Cholito c’è.

ELMAS 7

Quando Kvara saltò la prima partita a Bergamo ero più agitato di uno juventino prima della sentenza della Corte Federale. A Salerno, invece, ero più sereno di Mattia Messina Denaro quando l’hanno beccato dopo che per 30 anni era nascosto a casa sua. Perché l’anatroccolo sta diventando cigno, perde meno tempo per i giochetti e si applica di più sulle cose serie, come quando con un tocco si porta la palla centralmente e subito dopo fa partire il tiro che si stampa sul palo. Ma c’è Osimhen, 2-0. Chi ha notato un suo stop su rilancio di Ochoa, con la palla attaccata sotto la suola? L’avesse fatto Miretti o Rabiot, potevate rivederlo in Dazn Heroes. Diamantino.

SPALLETTI 7,5

Uomini deboli, destini deboli, uomini forti, vi faccio vedere cosa si prova a tradirmi… perché Lucianone per 86 minuti non effettua cambi, giusto per dare una lezione al gruppo dopo che in Coppa i subentrati pensavano di stare al villaggio vacanze. Sulla partita poco da dire, c’era una squadra di Nba da un lato e una del campionato italiano di basket dall’altro. Ed infatti il primo gol arriva con una perfetta gestione del cronometro. Senza Ochoa ci sarebbe stato un altro esonero di Nicola oggi, con reintegro in settimana. Stiamo a metà strada, caro mister. Facciamo l’altra metà del percorso così e sarai per sempre nella storia di questa città. Per sempre, come Bianchi e Bigon.

VOTO 10 AL NAPOLI

Questa volta l’immancabile 10 in pagella va a tutto il Napoli, dal primo calciatore all’ultimo magazziniere. Dal presidente che ha creato un gioiello, al direttore che ha trovato gioielli, passando per l’allenatore direttore di un’orchestra meravigliosa, capace di conquistare 50 punti su 57 disponibili. Solo due squadre ci sono riuscite in 100 anni di Serie A. Entrambe scudettate chiaramente. È un Napoli da record che sicuramente a gennaio crollerà perché inizia un altro campionato dopo i mondiali. Ma come disse Spalletti qualche conferenza fa, l’ansia ve la faremo venire noi di questo passo.
Grazie a tutti voi. Noi non vediamo l’ora di sentire quel triplice fischio nell’ultima partita di campionato. Ma anche un pó prima non sarebbe male. Per esplodere e piangere di gioia!

PS. Voto 10 anche alla Lega Calcio che ancora non ha aggiornato la classifica. Chapeau

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