Calciomercato all’italiana: senza soldi e con poche idee

Il calciomercato estivo, tradizionalmente uno dei momenti più attesi della stagione, sta attraversando una fase preoccupante in Italia.

Articolo di Redazione SDS22/07/2023

©️ “FRATTESI” – FOTO MOSCA

Il calciomercato estivo, tradizionalmente uno dei momenti più entusiasmanti e attesi della stagione calcistica, sta attraversando una fase preoccupante in Italia. Molti tifosi attendono con ansia di leggere nomi importanti sui giornali, sperando in nuovi acquisti per rinforzare le proprie squadre del cuore. Negli ultimi tempi, però, il mercato di Serie A sembra essere diventato troppo lento e monotono.

Quest’anno, le trattative principali hanno coinvolto calciatori come Frattesi e Milinkovic-Savic, ed il che è tutto un dire. Frattesi si è trasferito all’Inter dopo che Brozovic ha lasciato Milano per seguire Cristiano Ronaldo all’Al-Nasr. Stessa sorte è capitata al Sergente che, a soli 28 anni ha scelto di concludere la sua carriera firmando un contratto multimilionario con l’Al-Hilal.

La parentesi araba, che speriamo duri poco come quella cinese, di certo non aiuta il calciomercato italiano, poiché rende impossibile competere per l’acquisto di determinati calciatori. Tuttavia, oltre a queste sfide finanziarie, sembra che anche una mancanza di progettualità stia incidendo gravemente sullo stivale.

Da giugno sono emersi pochi nomi per tante squadre. Dove andrà Davide Frattesi? Inter o Milan? E Milinkovic-Savic? Forse Juventus. Dopo un mese la situazione è la stessa: Roma, Inter e Milan hanno bisogno di un attaccante. Il nome di punta è Alvaro Morata (pensa!). Il 30enne spagnolo può davvero (ed ancora) risollevare le sorti di queste squadre? Chissà.

L’altro nome in orbita delle top d’Italia è Scamacca. L’ex Sassuolo conta 16 presenze e 3 gol in Premier League con la maglia del West Ham. Il suo cartellino è di circa 30 milioni.

La verità è che ad oggi sta emergendo la mancata progettualità delle squadre di Serie A. Osimhen, Simeone e Raspadori, ossia tutti gli attaccanti del Napoli, squadra esempio di pianificazione oculata e visione a lungo termine, sarebbero titolari inamovibili nelle squadre di vertice del campionato italiano. La verità è che manca poco al collasso del calcio italiano.