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Napoli-Juve quattro volte ai rigori: sette anni fa azzurri “supercampioni” a Doha

Napoli-Juve quattro volte ai rigori: sette anni fa azzurri “supercampioni” a Doha

Il 22 dicembre del 2014, a Doha, fu disputata la 27° edizione della Supercoppa Italiana. Esattamente sette anni fa, ad incontrarsi furono Napoli e Juventus, vincitrici di Coppa Italia e Campionato. Gli azzurri, sotto la guida di Benitez, portarono a casa il trofeo, vinto dopo una serie incredibile di rigori.

Il match inizia nel peggiore dei modi per il Napoli: dopo appena 4 minuti, infatti, Tevez approfitta di un errore difensivo per andare a tu per tu con Rafael, battendolo nonostante il tocco del portiere. Il goal del pareggio arriva al 68’, con De Guzman che si mette in proprio sulla fascia sinistra e crossa perfettamente per Higuain che insacca. Il risultato non muta fino alla fine del secondo tempo, portando la partita ai supplementari. Al 106’ la partita sembra ormai chiusa: la Juventus torna infatti in vantaggio con un goal di Tevez, che di destro scarica in rete alla destra di Rafael. Arriva invece ancora la rete del pareggio, al 118’, con Mertens che calcia in area e Higuain che trova la seconda marcatura personale della partita, avventandosi su una deviazione.

Si va ai calci di rigore. Il primo a partire è Jorginho, con Buffon che para. Il risultato resta però in parità, con Tevez che fallisce il primo penalty bianconero colpendo il palo. Calcia poi Ghoulam, che mette il pallone all’incrocio, seguito da Vidal, che spiazza il portiere azzurro. Stesso lato e stesso risultato del cileno per Albiol, con Pogba che pareggia portando il parziale sul 2-2. I cinque rigori terminano in parità, con i goal di Inler, Marchisio, Higuain e Morata.

Si va ad oltranza. Segna Gargano, pareggia Bonucci. A prepararsi dal dischetto è Mertens: il suo rigore viene parato da Buffon, che offre un match point alla Juventus. Il portiere azzurro non ci sta e pareggia i conti con il numero uno bianconero, parando la conclusione di Chiellini. È il turno di Callejon, fermato anche lui da Buffon, che offre un altro match point alla sua squadra. Dal dischetto parte Roberto Pereyra, che fa proseguire ancora il match, sparando alto sopra la traversa. L’incredibile serie di rigori volge però al termine: Koulibaly insacca alla destra di Buffon e dagli undici metri si prepara Padoin. Il centrocampista della Juventus calcia ma Rafael para ancora una volta, divenendo eroe della serata. Il Napoli vince la seconda Supercoppa della sua storia dopo quella del 1990, giocata sempre contro la Juventus.

Da Rafael a Meret: la vittoria della Coppa Italia 2020

Napoli e Juventus, nella loro storia, si sono affrontate 4 volte ai rigori. Tre volte in Coppa Italia e una in Supercoppa, tali sfide sono tutte state disputate negli ultimi 15 anni. La più recente, è la finale di Coppa Italia 2020, vinta dagli azzurri sotto la guida di Gattuso. Il match si è protratto fino ai tiri dagli undici metri senza reti. 0-0 al 120’, con un’occasione clamorosa per il Napoli a pochissimo dalla fine: colpo di testa di Maksimovic, parata e palla che rimane a pochi passi dalla porta; Elmas calcia ma complice una deviazione trova solamente il palo. Triplice fischio di Doveri e si va dal dischetto.

A differenza della gara di Supercoppa, i rigori vengono subito indirizzati verso il binario azzurro. Parte per primo Dybala, con Meret che para. Insigne lascia impietrito Buffon, che in questa occasione non riesce ad opporsi a nessun penalty, e porta il Napoli in vantaggio. Gli azzurri vanno poi sopra di due: Danilo calcia alto, Politano non sbaglia. 2-0 per i ragazzi di Gattuso e un pezzo di Coppa in tasca. Tocca poi a Bonucci e Maksimovic; i due centrali non sbagliano, calciando forte e alto. La partita si decide al quarto tiro dal dischetto: non sbaglia Ramsey, ma neanche Milik, che regala la vittoria agli azzurri, che possono alzare la sesta Coppa Italia della propria storia.

Gli ottavi di Coppa Italia 2008/09

A distanza di più di dieci anni dall’ultima gara presa in considerazione, troviamo uno Juventus-Napoli di Coppa Italia, ottavi di finale, risalente alla stagione 2008/09. Gli azzurri, allenati da Reja, si schierarono inizialmente così: Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Montervino, Pazienza, Gargano, Hamsik, Aronica; Lavezzi, Zalayeta. Il match, tra tempi regolamentari e supplementari, termina sul risultato di 0-0.

Ad inaugurare la serie di rigori è Del Piero, che va a segno seguito da Hamsik. Lo score rimane ancora in parità dopo altri due penalty, con la sfera mandata in rete da Trezeguet e Bogliacino. Il Napoli passa poi in vantaggio: Nedved calcia e Navarro si oppone respingendo la sfera, mentre Manninger è invece battuto da Denis. La situazione però si riequilibra con i rigori successivi, con Marchionni che va a segno e Lavezzi che vede pararsi il tiro dagli undici metri. Gli azzurri hanno poi un match point: Sissoko colpisce la traversa, ma Contini calcia alto. Stesso destino del successivo rigore di Gargano, che di fatto elimina il Napoli dopo il goal di Legrottaglie.

Quella rovesciata di Paolo Cannavaro che mandò il Napoli ai rigori

L’ultima, e più lontana nel tempo, gara tra Napoli e Juventus terminata ai calci di rigore risale al 2006. Entrambe le squadre si trovavano in Serie B, con i bianconeri, retrocessi e costretti a partire con 9 punti di penalizzazione a causa dello scandalo Calciopoli. La formazione schierata da Reja fu la seguente: Iezzo; Grava, Cannavaro, Domizzi, Savini; Montervino, Bogliacino, Dalla Bona; De Zerbi; Bucchi, Calaiò.

Prima dei calci di rigore, il match si ferma sul risultato di 3-3. Ad aprire le marcature è Chiellini, che di testa porta la Juventus in vantaggio. Arriva poi il pareggio di Bucchi, che stoppa il pallone di petto in area e scarica in rete con un tiro al volo. Il Napoli passa in vantaggio nel secondo tempo con Calaiò, che saltando Buffon insacca il pallone. La Juventus riporta il punteggio in equilibrio con Del Piero, che segna in seguito anche la rete del 2-3 all 119’, portando gli azzurri ad un passo dalla sconfitta. Al 121’, gli azzurri agguantano invece il goal del 3-3, su un pallone deviato di testa che Paolo Cannavaro calcia in rovesciata battendo Buffon e portando il match ai rigori.

Il primo azzurro a calciare è Trotta, che va in goal. Per i bianconeri, invece, è Buffon a tirare il primo penalty, che termina alto sopra la traversa. I quattro rigori seguenti vengono messi a segno, da Bucchi e Domizzi per il Napoli e da Guzmán e Birindelli per la Juventus. Il primo errore dei padroni di casa arriva al quinto tiro, con Buffon che para su Dalla Bona. Replica subito Iezzo, che para il tiro dagli undici metri di Marchionni. Il match point viene però sprecato, con Cannavaro che calcia e Buffon che devia sulla traversa. Del Piero manda i rigori ad oltranza; Montervino e Chiellini segnano i primi due. Al settimo rigore, Amodio segna invece l’ultimo goal della partita: segue infatti Balzaretti, che parte dagli undici metri ma calcia alto. Il Napoli batte così la Juventus, incominciando alla grande la stagione che avrebbe riportato gli azzurri in Serie A.

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