Davvero forza Napoli!
La trasferta di Cagliari ha lasciato inevitabilmente qualche strascico, ma ora è tempo di archiviare tutto e pensare al Barcellona.
![mertens](https://www.sportdelsud.it/wp-content/uploads/2021/11/N-SMP_8642-NAPOLI-LAZIO-ESULTANZA-FOTOMOSCA-900x600.jpg)
©️ “NAPOLI ESULTANZA” – FOTO MOSCA
I difensori d’ufficio di Spalletti, cioè quasi tutti gli addetti ai lavori, assumono come verità, da sottoporre senza rischio alla macchina che smaschera il falso, la motivazione che avrebbe costretto il tecnico livornese a mandare in campo Fabian e Osimhen solo sul finire della brutta partita con il gagliardo Cagliari di Mazzarri. Dunque, Fabian perché debilitato dall’assunzione di antibiotici (per la ferita alla testa? Terapia, che dire, eccessiva) e Osimhen per essere afflitto da un acciacco al ginocchio (anche se a noi è sembrato che con il Cagliari corresse alla solita forsennata velocità senza problemi). E comunque, si mandano in campo due giocatori in condizioni di disagio fisico, con il rischio di perderli per i successivi incontri?
Secondo quesito: nella previsione dei media, domani Spalletti terrebbe in panchina Ospina (grande esperienza internazionale) e tra i pali ci sarebbe Meret. Fosse così non sarebbe irragionevole il dubbio che si intenda punire l’errore del portiere colombiano, ovvero dannato regalo al Cagliari dello zero a uno. Gradita la smentita, altrimenti sarebbe Spalletti a meritare il castigo, per comportamento emotivo, da allenatore di serie D.
Preoccupa la tranquillità dei catalani. Alla vigilia della sfida per progredire in Europa League, hanno serenamente goduto del sole, del mare e del golfo più suggestivo del mondo: passeggiata in via Caracciolo e garbo molto napoletano, cioè applausi per Xavi ed i suoi giocatori. Insomma, siamo un gran popolo.
Domani Stadio Maradona sold out, relativamente alla capienza concessa dalla pandemia e via la paura: il Barça è il Barça certo. Il tecnico spagnolo, ex mito della squadra spettacolare guidata in regia da Guardiola, conta sulla formidabile coppia Piquè-Araujo, sulla sicurezza di Jordi Alba e del più offensivo Dest (o su Mingueza), sull’eterno Busquets in cabina di regia, per innescare il talento di Pedri e De Jong e in avanti su Gavi, Aubameyan, Ferran Torres e sui pericolosissimi Dembelé, ma soprattutto su Traoré.
Vita dura per il fortino difensivo degli azzurri, dita incrociate e forza Osimhen!