Rabbia Juve!

Immeritata sconfitta ieri sera contro il Napoli per gli uomini di Allegri, vittime dell’ennesima ingiustizia arbitrale.

Articolo di Mauro Tatanka24/04/2023

©️ “JUVENTUS-NAPOLI” – FOTO MOSCA

Immeritata sconfitta ieri sera per gli uomini di Allegri, vittime dell’ennesima ingiustizia arbitraleRabbia Juve!titola a 9 colonne Tuttosport, con l’arbitro Fabbri in primo piano. Il riferimento è al gol annullato a Di Maria a 10 minuti dalla fine. L’azione del gol era nata da un evidente fallo di Milik su Lobotka, azione vista dall’arbitro e non valutata come fallosa. La teoria di Pyongyang è che avendo l’arbitro già valutato (male) il contrasto che ha tirato via mezza gamba a Lobotka, non ci fossero gli estremi per annullare la rete, dimenticandosi (casualmente) che in caso di evidente errore l’arbitro può, anzi deve, ritornare sulla sua decisione. Per l’opinionista RAI Marchisionon c’era fallo di Milik, per noi c’erano gli estremi per la simulazione dello slovacco. Per l’opinionista Sky Marchegiani invece la valutazione fallosa dell’intervento di Milik è tutta italiana, forse nel senso che all’estero (o in Italia contro qualsiasi altra squadra italiana che non inizi per J e finisca per s) il fallo lo avrebbero fischiato subito. Per l’opinionista di Mediaset Sandro Sabatini addirittura è Milik che riceve il calcio da Lobotka, reo di aver messo la gamba dove stava calciando Milik. La prossima volta Lobotka se ne stesse a casa, cosa ci stava a fare lì a dar fastidio agli amati bianconeri?

È quindi vergognoso che alla Juve non sia stato concesso un gol irregolare (a differenza di quanto avvenuto nel recente passato contro la Samp e contro l’Inter, perché la Juve è sempre penalizzata dagli arbitri, ricordiamolo), mentre è stata corretta la decisione di non espellere Gatti nel primo tempo per un pugno a Kvaratskhelia che sarebbe stato da rosso anche nel calcio fiorentino. Per l’opinionista RAI Marchisio, Gatti era da giallo. Per noi era da rosso Kvaratskhelia per la testata alla mano di Gatti.

Il momento clou è stato però nel recupero, quando Cuadrado in area avversaria si è lanciato come un sol uomo alla disperata ricerca di un rigore che neanche Moggi avrebbe fischiato. Dall’altra parte del campo, a dimostrazione che forse il kharma esiste, ha poi segnato Raspadori approfittando del buco lasciato libero proprio dal colombiano che era a rotolarsi nell’area avversaria tra le risate di tutti gli spettatori e dei cronisti stranieri. A fine partita sul suo sito la Gazzetta ha parlato di una possibile simulazione. Lo devono rivedere, l’episodio non è chiaro. Il 24 ottobre 2022 invece Tuttosport scriveva “…che invece di essere protetto, il giocatore tecnico viene fatto passare per truffaldino, per scorretto, per tuffatore, una macchina del fango malata. I tifosi juventini lo sanno benissimo per Cuadrado, fuoriclasse assoluto sui cui lampi la Juventus ha vissuto per anni al di là dell’attuale appannamento: tuffatore, simulatore, piscinero, quanti di questi insulti al colombiano e al gioco del calcio si sono sentiti, da chi un calcio o un’entrata sullo stinco, sulle caviglie, sulle tibie probabilmente non l’ha mai vissuta in vita sua.” Classico caso in cui la realtà supera la satira, motivo per cui preferiamo non aggiungere nulla per non rischiare di rovinare con una scalpellata l’opera d’arte.

Ultima nota sulla partita di ieri, l’ingresso del cyborg Vlahovic in peno recupero, verso mezzanotte e un quarto. Vlahovic che per la Gazzetta il 25 luglio scorso aveva una missione: 30 gol con la Juve. Con Allegri che aggiungeva: ”Non lo voglio capocannoniere”. Altra missione raggiunta da Mister Champions, segnare.