Con fatica ma Italia winner con un prezioso 1 a 0

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© “ITALIA” – FOTO MOSCA

Nations League, gruppo C, la ‘Cenerentola’ (che sorpresa!) è niente meno che l’Inghilterra di Southgate, con soli due punti, avversaria dell’Italia con le ali tarpate da indisponibilità per infortuni (Verratti, Immobile, Tonali, Politano Pellegrini, i ‘sospettati Zanoli, Zaccagni, Lazzari) e, come dice Mancini, orfana di centravanti esplosivi. In palio la speranza di passare alla fase finale del torneo. In caso di sconfitta gli inglesi sarebbero condannati alla retrocessione in Lega B. Con la sconfitta di Mancini il rischio sarebbe degli azzurri. L’Italia gioca in casa, al Meazza di Milano. I precedenti: 10 vittorie dell’Italia, 8 dell’Inghilterra, 11 pareggi. Un’osservazione bipartisan dice che favorita è l’Inghilterra, considerato il momento degli azzurri, in choc per l’esclusione dai Mondiali.

Senza Immobile, Mancini medita e opta per il 3-5-2 con la coppia d’attacco Scamacca e Raspadori. Lunedì prossimo ultimo turno con l’Italia in Ungheria, a Budapest, Germania in Inghilterra. Alla guida dei magiari c’è l’italiano Marco Rossi, ex allenatore della Cavese(!) che si sbilancia e rischia la contestazione: “Ottimo rapporto, bellissimo, con Orban” (ahi, ahi, riconoscimento inopportuno (opportunista?), anche se dice di parlare con il presidente ungherese solo di calcio (“ne capisce parecchio”).

Mancini e il vice Oriali scelgono la strada del ‘pugno duro’ e ammoniscono i giocatori, in maglia azzurra solo se contenti di giocare per la nazionale. La delusione per i ‘mondiali no’ rischia una pesante retrocessione nel ranking della Fifa: dal settimo al diciottesimo posto. Pericolo pubblico degli inglesi è Kane (cinquanta gol). Al Meazza, se va bene, 50 mila spettatori, mille gli inglesi (contro i 70mila in campionato) e nonostante il costo minimo dei biglietti. Arbitra lo spagnolo Manzano.

Buona partenza degli azzurri e occasione per Scamacca su cross di Dimarco. Più intraprendenti gli azzurri, ma nessuna emozione. Prevalgono i centrocampisti, gioco non velocissimo. Prova ad alzare il baricentro l’Italia e facile non è. L’Inghilterra prevale nel possesso palla. Si giochicchia senza spunti interessanti. Partita noiosa nella prima mezz’ora, quasi un prologo di un match destinato a zero gol, non ci sono affondo. Molto lavoro per il portiere Pope e il collega Donnarumma per rimettere in gioco tanti retropassaggi. Negli ultimi dodici minuti del primo tempo il gioco degli azzurri si vivacizza ma senza creare pericoli per Pope. Al 42esimo ci prova Kane dalla distanza, pallone in curva. Zero recupero, spogliatoi e che dire, si fronteggiano due squadre di non eccelsa levatura tecnica.

Buon avvio dell’Italia e poco altro. C’è da sanare una frattura tra difesa e attacco degli azzurri. Pesa l’assenza di Verratti accanto a Jorginho. Ammirevole il patriottismo dei telecronisti Rai: “Bella Italia. Ci aspettiamo un secondo tempo ad alto lato livello” “Soddisfatti del primo tempo”. L’Italia accelera, come sicuramente ha chiesto Mancini. S’infortuna Kane, testa contro testa con Toloi. Sangue dal labbro, ma rientra. Più Italia come al via della prima frazione di gioco. Al 57esimo Barella arriva in scivolata su un cross dalla destra pallone d’un soffio a lato della porta, ma Di Marco in fuori gioco. Pericolo Italia per una veloce ripartenza degli inglesi. Ci pensa Toli a mandare in corner.

Mancini: fuori Scamacca e Barella, dentro Pobega e Gnonto. Attaccano gli azzurri un’Inghilterra passiva. Tre angoli in pochi secondi. Il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Anzi sì. Al minuto 68 lancio perfetto di Bonucci per Raspadori che aggancia con una magia, poi dribbla il difensore diretto e con un gran tiro di destro spedisce il pallone nell’angolo alla sinistra di Pope. Dentro Shaw per Saka e Grealish per Walker. Due paratissime di Donnarumma su conclusioni ravvicinate degli inglesi, minuto 76.

All’81esimo Gabbiadini per Raspadori. 8 minuti al 90esimo. La squadra di Southgate conferma di essere in una stagione di chiara mediocrità. Buon per noi. Palo di Dimarco al minuto 84 dopo una respinta di Pope su conclusione di Gabbiadini. Emerson e Frattesi per Jorginho ed Emerson e sempre più evidente l’inconsistenza degli inglesi. Un tifoso italiano sfoga la fervente passione per l’Italia con il diversivo di un’invasione di campo. Assalto dell’Inghilterra in pieno over time, ma inefficace.

Pochi secondi al 90esimo. Missione compiuta, senza esaltare, ma con la concretezza minima per aver ragione degli inglesi. The end e lunedì Budapest per contendere all’Ungheria la leadership del girone.

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