Perché i giocatori della Corea si chiamano tutti Kim?

Perché i giocatori della Corea si chiamano tutti Kim?

© “KIM” – FOTO MOSCA

I casi di omonimia, nel calcio, non sono così rari. Ma che ci siano titolari ben 5 calciatori con lo stesso nome, identico, nella stessa squadra, nello stesso rettangolo di gioco, è qualcosa che non passa inosservato.

La lista “dei Kim” schierati in campo dalla Corea del Sud è composto da quattro interpreti, a cui si aggiunge anche il portiere: Kim Seng-gyu, Kim Moon-hwan, Kim Min-jae, Kim Young-gwon e Kim Jin-su. Una gioia per i telecronisti che non devono andare incontro alle enormi difficoltà per distinguere e pronunciare i loro nomi.

Ma perché si chiamano tutti Kim?

Come regola generale, i coreani possiedono un nome composto da tre caratteri cinesi, che vengono pronunciati con tre sillabe coreane. La prima di queste costituisce il cognome, mentre le seguenti due formano il nome. Per legge, i nomi coreani non possono superare la lunghezza massima di cinque sillabe. Il nome Kim viene da 박/朴, il cognome del Re Hyeokgeose/혁거세 del regno di Silla, uno dei principali della storia coreana. La sua linea dinastica si è col tempo frammentata in vari clan, tutti con questo cognome e da lì è cominciata l’ampia diffusione.

Inoltre, il nome Kim è il più popolare del paese: sono circa 10,7 milioni a chiamarsi così e cinque di essi compongono il pacchetto difensivo titolare della squadra di Paulo Bento. Il secondo cognome più diffuso è Lee con 7,3 milioni mentre il terzo è Park con oltre 4 milioni.

La mappa dei nomi più diffusi in Asia

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