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Di plusvalenze, rivincite e fischi ai cartelloni

Juventus

©️ “JUVENTUS” – FOTO MOSCA

Due giorni dopo la sconfitta di misura subìta dalla Juventus a Napoli, Tuttosport prova a elaborare il lutto annunciando l’imminente riscossa dei bianconeri e la più amara delle beffe per i partenopei. “Juventus, la rivincita sul Napoli può arrivare con Kiwior”, arcigno difensore dello Spezia che, secondo le sempre infallibili fonti di mercato del quotidiano sportivo torinese, la Juve starebbe soffiando al Napoli. Pochi giorni dopo Kiwior è un giocatore dell’Arsenal

Il 20 gennaio la Corte d’Appello Federale infligge ai bianconeri 15 punti di penalizzazione in seguito alla riapertura dell’inchiesta sulle plusvalenze. Pochi giorni prima sempre Tuttosport tranquillizzava i milioni di tifosi bianconeri dall’alto della sua indiscussa competenza in materia. “Plusvalenze e manovra stipendi: perché la Juventus non ha paura”, mentre il Direttore Vaciago, sempre riguardo alle plusvalenze, ci spiegava “perché questo capo d’accusa sta perdendo forza”. La mattina invece il titolo in prima pagina era: “La procura sfida il diritto”. Al diritto evidentemente è andata male.

L’ex juventino Alessio Tacchinardi, noto principe del foro, tuona contro la sentenza: “Vergognoso tutto ciò, voglio vedere le carte”. Quelle da briscola probabilmente. Anche il fine giurista Massimo Giletti si sente in dovere di dirci la sua: “Siamo un capro espiatorio, altre squadre senza conseguenze”.

“Vlahovic alza la voce”, titola il solito Tuttosport. Nell’articolo ci viene fatto sapere che, assieme a lui, in seguito alla sentenza si sono arrabbiati anche altri giocatori bianconeri, tra cui Gatti e Pinsoglio. Se le cose stanno così, la restituzione dei 15 punti ci pare inevitabile. 

La moglie di Bonucci, Martina, ritiene opportuno farci sapere il suo pensiero a riguardo attraverso i suoi canali social. “Non è la forza, e nemmeno la storia. Non è la fragilità come non è l’invincibilità. Non è l’infallibilità. Non è la presunzione come non è la perfezione. Il carisma è ascendente e non è coerente. Il carisma non si declassa, non si impolvera, non si inquina. Il Carisma è. Ieri, oggi, domani”. Un pool di studiosi sta cercando di capire cosa abbia scritto, uno si è già suicidato.

Nel frattempo però si è tornati a giocare. La domenica sera era infatti in programma il posticipo contro l’Atalanta. La partita parrebbe essere finita 3-3, ma siccome a Pyongyang hanno tutti disdetto DAZN nessuno sa bene com’è finita. Risolve il mistero Pressing, dove le immagini della partita sono accompagnate dal seguente sottopancia: REAZIONE JUVE, CON L’ATALANTA 6 GOL E SPETTACOLO. Dopo i 6 gol col Napoli, altri 6 gol con l’Atalanta, è una Juve che fa impallidire il Brasile del ’70.

Romeo Agresti, firma tra gli altri di Gazzetta e Goal.it, annuncia via Twitter che prima della partita ci sono stati “Sonori fischi dello Stadium contro i cartelloni della Serie A posizionati al centro del campo”. I cartelloni ci sono rimasti malissimo, uno addirittura è tornato a casa in lacrime e ha detto che allo stadio non ci va più.

Il 24 gennaio Tuttosport tuona in prima pagina: E QUESTA NON CONTA? riferendosi a un’intercettazione tra Cherubini e Bertola del 15 luglio 2021 (quindi tre giorni dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della Consob) in cui i due si dicono che le plusvalenze sono state fatte senza dolo, che la Consob non troverà nulla e che doneranno tutti i loro averi ai bambini poveri. È una vergogna che tale intercettazione non annulli tutte le altre, lo sostiene anche lo studio legale Tacchinardi & Giletti.

Nel frattempo si fa sentire anche John Elkann che critica la sentenza sulle plusvalenze: “E’ un’ingiustizia, dobbiamo riformare il calcio”. Lui lo vuole riformare.

A rimettere tutti in riga ci pensa infine l’ex bianconero Evra, che pubblica un sobrio video su Instagram in cui annuncia: “La Juve tornerà e quando succederà non venite qui a piangere”. Quindi quando sarà finita questa storia e la Juve tornerà competitiva non fate che andate a casa sua in lacrime che tanto ha detto che non vi apre.

In collaborazione con Buongiorno da Pyongyang

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