Povera Juve

Presunzione e sfottò, ma in realtà la Juve è nei guai: non la salverà l’ironia di Allegri, l'unica arma rimasta al tecnico.

Articolo di Luciano Scateni27/04/2023

© “ALLEGRI” – FOTO MOSCA

Ci mancava la solidarietà di Francesco Melo alla ‘povera Juve, sconfitta dal Napoli (‘Posta e risposta’, rubrica dei lettori di Repubblica). A proposito del fallo commesso dai bianconeri prima che Di Maria facesse gol non nega che il fallo sia avvenuto, ma se la prende con il Var per averlo segnalato all’arbitro che nonostante fosse vicino al ’fatto’ non lo aveva fischiato (come mai?) Non sarà che Repubblica è proprietà del gruppo editoriale Gedi, cioè di Agnelli?

Ma De Laurentiis, avrebbe nervi saldi e consolidata napoletanità per non intascare qualcosa come 150 milioni, cifra con cui ha fissato il valore ‘di mercato’ di Victor Osimhen? Il gigante nigeriano è nel mirino di squadre blasonatissime, ricche a dismisura, per esempio del Paris Saint Germain, sostenuto dai miliardi del Qatar, proprietario del club francese. Contatti tra il manager del giocatore nigeriano con il Psg.

C’era da aspettarselo, il quasi scudetto degli azzurri suscita appetiti e velenose invidie. Il tutt’altro che simpatico Allegri, lasciando il campo dopo la sconfitta subita dal Napoli, rivolto a Spalletti, ha detto con becera ironia “Bellissimo, siete riusciti a vincere almeno uno scudetto”. Squalifica per il suo vice Landucci per aver urlato a Spalletti “Pelato di m…, ti mangio il cuore”. Strano intreccio nel pianeta calcio.

Se il Napoli sconfigge la Salernitana e il giorno dopo l’Inter vince o pareggia con la Lazio, gli azzurri sarebbero campioni d’Italia con largo anticipo sulla fine del campionato e l’entusiasmo dell’intera città partenopea esplorerebbe coinvolgente, imprevedibilmente vulcanico. Di qui la preoccupazione per l’eventualità di dover affrontare sabato il doppio evento della vittoria degli azzurri sui cugini di Salerno e domenica i festeggiamenti per la conquista dello scudetto.

La richiesta è di far disputare Inter-Lazio e Napoli-Salernitana in concomitanza. Si decise oggi. Lo ha chiesto il sindaco Manfredi e il prefetto di Napoli, il presidente della Lega non sembrerebbe contrario. Non dovesse essere accettata la proposta Manfredi sarebbe orientato ad aprire lo Stadio Maradona a tutti per ospitare almeno parzialmente l’euforia di un’intera città e blocco del traffico privato da piazza Municipio a Fuorigrotta. Bel problema!

A proposito di Allegri e di Juventus: il tecnico dei bianconeri è palesemente scortese nei confronti di Spalletti anziché cucirsi la bocca e digerire in silenzio lo ‘scorno’ per i colpi di mannaia della magistratura che si abbattono sul club dii Agnelli. Allo strambo dietrofront che restituisce provvisoriamente alla Juve i 15 punti di penalizzazione, si sovrappone il rischio dell’esclusione dalle coppe europee, come conseguenza dell’inchiesta parallela della Uefa, anche in caso di vittoria dell’Europa League. Il secondo filone delle indagini riguarda la “manovra” stipendi, collegata ai bilanci degli ultimi anni. Il rischio: il club andrebbe incontro a sanzioni che vanno dall’ammenda fino alla squalifica per uno o più anni dalle coppe europee. L’ironia acida di Allegri ammutolisce.

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