Ora si fa sul serio

Dopo le passeggiate contro Verona e Monza, per il Napoli arriva la Fiorentina. Per Spalletti è il primo vero test della stagione.

Articolo di Luciano Scateni28/08/2022

©️ “SPALLETTI” – FOTO MOSCA

Spalletti all’esame di Italiano ma, niente paura, non è la prova per la licenza liceale e neppure per la laurea. Italiano è l’allenatore dei gigliati e non pochi esperti di calcio avrebbero auspicato di vederlo sulla panchina del Napoli, per la sua visione moderna del gioco, di cui sono maestri Guardiola, Ancelotti, Sarri, Mourinho, il tedesco Jürgen Klopp alla guida del Liverpool. Dopo il “facile, facile” di Verona e Monza, gli azzurri sono in Toscana. Al Franchi hanno l’occasione per lasciarsi alle spalle l’Inter (ieri 1 a 3 con la Lazio) e di guidare ancora la classifica, in solitudine dopo l’uno a uno di Juventus-Roma. La Fiorentina (4 i punti in classifica) è in piena euforia per la vittoria in Conference League. Italiano ha esperienza, fantasia e doti di stratega. Sa come valorizzare giocatori di spessore.

Ipotesi formazione: Gollini; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat, Maleh; Ikonè, Jovic, Sottil (forse Kouame). Ipotesi della vigilia della seconda trasferta di campionato per il Napoli, che abitualmente Spalletti stravolge intorno al 25esimo della ripresa con il cambio di mezza squadra: Meret (in attesa di Navas); Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Lobotka, Zielinski, Ndombele; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia.

Captati gli umori della tifoseria, De Laurentiis per zittire i suoi ha inventato la quotazione di Osimhen a 130 milioni. La salomonica decisione zittisce i rumor sull’ipotesi di scambio Osimhen-Ronaldo e non disillude i fan napoletani del portoghese. Il Franchi è lo stadio più idoneo a testare se il potenziale vero degli azzurri è nel bottino dei nove gol realizzati nelle prime due partite (ma con i modesti Verona e Monza) o punta molto più in alto.

Strana gente gli appassionati di calcio. De Laurentiis e Spalletti, a un niente dal via del campionato sono stati contestati fino allo sfregio di tenere molto in basso il numero degli abbonamenti. La pirateria in Veneto, in verità senza opposizione e il sonoro bis con il Monza, hanno ri-beatificato presidente, allenatore e direttore sportivo. S’é accesa di nuovo la miccia dell’entusiasmo, protagonista il georgiano Kvaratskhelia, alimentato dalla stampa amica, che ha tutto l’interesse a tessere un “cordiale” rapporto di fiducia nella squadra e a tifare per successi senza limiti degli azzurri, con la contropartita di maggiori vendite di giornali e migliori ascolti dello sport in Tv.

DAZN non sembra nutrire i sentimenti di empatia con il Napoli. Anche per la terza giornata di campionato non concede a Sky di affiancarlo nella tele-trasmissione di Fiorentina-Napoli. Chi sceglie le tre partite in chiaro sulla Tv di Murdock, è forse un parente, un fraterno amico della Lega razzista?

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