Rigore a due o tap penality

Una delle regole che molti spettatori potrebbero non conoscere è che il tiratore di rigore non è obbligato a mirare direttamente in porta.

petagna rigoreFoto Mosca
Articolo di Carmine Orlando28/10/2023

Nel mondo del calcio, il calcio di rigore rappresenta uno dei momenti più emozionanti e critici di una partita. Eppure, una delle regole fondamentali che molti spettatori potrebbero non conoscere è che il tiratore non è obbligato a mirare direttamente in porta. L’unica condizione essenziale è che il pallone si muova in avanti per riprendere regolarmente il gioco.

Questa peculiarità ha dato vita a una strategia conosciuta come “rigore a due” o “tap penality”. In questa situazione, il giocatore incaricato del penalty non mira direttamente alla porta, ma calcia invece verso un compagno di squadra posizionato al di fuori dell’area di rigore. Il compagno di squadra deve essere pronto a ricevere il passaggio e avanzare rapidamente verso l’area, con l’obiettivo di concludere a rete o creare una situazione favorevole.

Rigore a due o tap penality

Questa tattica, ovviamente, comporta un rischio significativo: se il tiratore tenta il passaggio al compagno di squadra e il pallone non viene toccato da un altro giocatore prima di essere nuovamente giocato dal tiratore stesso, si configurerà un’infrazione che comporterà un calcio di punizione a favore della squadra avversaria.

Il “rigore a due” divenne particolarmente famoso grazie a Johan Cruijff, una leggenda del calcio, che lo eseguì in una partita del campionato olandese il 5 dicembre 1982. Questo gesto audace è stato poi replicato anche negli anni successivi, dimostrando la sua efficacia e il suo impatto nel mondo del calcio.

È interessante notare che, secondo le regole, è possibile colpire il pallone anche con il tacco durante l’esecuzione di un calcio di rigore, aggiungendo un tocco di creatività e spettacolarità a questa fase cruciale del gioco.