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Italia mondiale: Mattia Faraoni, il fighter che si è preso tutto

Italia mondiale: Mattia Faraoni, il fighter che si è preso tutto

In questo periodo fa rumore il Mondiale di calcio in Qatar, il primo d’inverno. Fa ancora più rumore, però, la mancata qualificazione dell’Italia alla competizione più importante del globo, per la seconda volta consecutiva.

Nel nostro paese, purtroppo, o per fortuna, ci focalizziamo tanto sul calcio, non valorizzando le altre discipline, ad esempio quelle da combattimento.

Il 26 novembre 2022, Mattia Faraoni, fighter italiano professionista, ha vinto il titolo di campione del mondo di Kickboxing battendo l’austriaco Charles Joyner, portandosi a casa la cintura ISKA.

Un percorso tutt’altro che semplice quello dell’atleta romano, il quale, fino a qualche mese fa, ha vissuto il periodo più complicato della propria carriera.

L’incubo di Mattia

L’incontro di cui stiamo parlando, si sarebbe dovuto disputare il 17 giugno del 2022, sempre nella capitale. Era tutto pronto, i due fighter non dovevano fare altro che affrontarsi sul ring.

Come il match dell’altro ieri, quello di questa estate era l’evento più atteso della serata, fino a quando, a pochi minuti dalla campanella iniziale, Faraoni salì sul ring per annunciare che non avrebbe disputato l’incontro per problemi di salute che lo avevano colpito la notte prima.

“E’ la prima volta in vita mia che mi succede una cosa del genere, questa volta quello che è successo va oltre la mia volontà di scegliere. In passato ho sempre stretto i denti e ho sempre combattuto, con un tendine rotto, con un gomito rotto, ma questa volta sono costretto a fermarmi. Doveva essere il giorno più bello della mia vita sportiva, invece sto vivendo un incubo. Chiedo scusa a tutte le persone che sono venute qui stasera per vedere questo incontro, io avrei combattuto anche con una gamba, ma i medici mi hanno fermato”.

Nei giorni successivi, lo stesso Faraoni confessò sui social che dopo quella nottata passata in bianco, alle 5:30 della mattina del match, si era recato all’ospedale per capire meglio l’entità del problema.

Dopo le tante analisi, arrivarono finalmente gli esiti. Brutte notizie, i medici consigliarono a Mattia di restare in ospedale per svolgere ulteriori accertamenti, ricoveri, e assicurarsi che non erano in atto patologie cardio vascolari acute.

La luce in fondo al tunnel

Metabolizzato l’accaduto, per Mattia era giunto il momento di andare fino in fondo alla questione, di cercare le risposte che gli potessero far capire come si sarebbe dovuto comportare e cosa ne sarebbe stato del proprio futuro da fighter professionista.

L’atleta romano, nonché campione italiano dei pesi massimi leggeri di pugilato, decise dunque di affidarsi alle conoscenze del Dott. Marco Di Cuozzo, cardiologo dell’ospedale di Roma Torvergata.

Il medico decise di effettuare una valutazione completa per evitare ogni tipo di problematica cardiologica. Sotto le indicazioni del dottore, Faraoni si sottopose ad elettrocardiogramma, ecocardiogramma e e prove di sforzo, le quali controllano come si comporta il cuore quando un atleta svolge le proprie mansioni fisiche e sportive.

Al termine della visita i risultati furono tutti perfettamente negativi, con il Dottor Di Cuozzo che diede il via libera a Mattia per ricominciare ad allenarsi, tranquillizzando il fighter dicendogli che, quello che gli era successo, non era altro che un semplice incidente di percorso che può capitare a qualsiasi atleta e non solo.

Dopo la bella notizia, Faraoni non solo tornò ad allenarsi, ma riuscì anche a riprogrammare il match contro Charles Joyner. Il 5 ottobre 2022, sul proprio profilo Instagram, il fighter romano annunciò la data dell’incontro per il titolo di campione del mondo di Kickboxing:

“Dopo ciò che è successo lo scorso 17 Giugno ho voluto questo match più di ogni altra cosa al mondo.L’unica differenza rispetto a tre mesi fa sarà la categoria di peso, sfiderò sempre Joyner, ma questa volta nella sua categoria, ovvero nei 95kg.

Purtroppo è stato chiaro che il reintegro del taglio del peso della scorsa volta è stata la causa che mi ha quasi portato al collasso, di fatto annullando la possibilità di combattere.Ora mi sento bene, la preparazione è iniziata e non vedo l’ora di tornare sul ring per combattere di nuovo.

Ora è ufficiale, il prossimo 26 Novembre 2022 presso l’Atlantico di Roma sfiderò Charles Joyner per il titolo mondiale ISKA categoria 95 Kg!”.

Il giorno dell’incontro e la cintura ISKA

In ogni incontro ufficiale che si rispetti, 24 ore prima c’è il famoso controllo peso e il classico face to face.

Come già evidenziato più volte, l’incontro tra Faraoni e Joyner era l’evento più importante della serata, specialmente dopo lo spiacevole episodio di quel 17 giugno.

Tutto ok, peso in regola, face to face fatto, mancava solo il confronto sul ring.

Joyner era il campione mondiale in quel momento, prima del match, il fighter austriaco nel proprio curriculum vantava solo un incontro perso.

La differenza fisica tra i due è importante, Faraoni 188 centimetri, Joyner 205 centimetri.

Spesso il dislivello di altezza può essere un vantaggio, in modo da sfruttare le leve lunghe, ma può anche avere degli svantaggi, e nell’intervista pre-match Faraoni non ha perso l’occasione per farlo notare:

“Lui è molto alto, il che può essere un vantaggio, ma non sempre è così. Gli consiglio di tenere sempre alta la guardia, e di non abbassarla come fa di solito, perché io con i calci arrivo molto in alto”.

Anche se poteva sembrare un clima pesante e teso, tra i due fighter non è mai mancato il rispetto. Lo stesso Joyner si è dichiarato entusiasta di poter svolgere questo incontro contro Mattia:

“Quando l’incontro fu annullato ci sono rimasto molto male, ma io e Mattia ci siamo fatti una promessa e l’abbiamo rispettata, quella che ci saremmo ritrovati per fare questo incontro, abbiamo mantenuto la parola e lo ringrazio per questo”, sono state le parole dell’austriaco.

Arriviamo finalmente al momento dell’incontro. Roma, Palazzo Dello Sport Atlantico, la serata ha già visto molti fighter confrontarsi, ma il match che tutti attendevano era quello finale, quello per il titolo mondiale ISKA (International Sport Karate Association).

Cinque riprese da tre minuti per decretare il vincitore. Faraoni si prende subito la scena mettendo ko Joyner a 30 secondi dalla fine del primo round con un destro-sinistro sul volto dell’austriaco.

Per tutta la durata del match il fighter padrone di casa da l’impressione di avere l’incontro sotto controllo, nonostante l’austriaco ha il centro del ring con Mattia che sfila ai lati.

Al termine della quinta ripresa Faraoni, però, vince per unanimità il titolo di campione del mondo ISKA.

I sacrifici, gli sforzi e le lacrime passate a causa di quel maledetto 17 giugno, si trasformano in un pianto di gioia.

Al termine del match, Mattia ha rilasciato le sue prime parole da campione del mondo:

“Grazie a tutti voi che siete venuti a vedermi, siete stupendi! Se penso a 5 mesi fa, a quel 17 giugno, dove ho detto davanti a tutti che non potevo combattere e mi è crollato il mondo addosso mi vengono i brividi. Avete creduto in me, e vi ringrazio.
Voglio ringraziare anche Charles Joyner, che a giugno ha capito la situazione e ha mostrato rispetto, disciplina ed educazione. Vi assicuro che è fortissimo, non sono riuscito a fare quello che volevo perché lui non mi ha permesso di farlo”.

Il coraggio di crederci sempre

Quello che è capitato a Mattia Faraoni avrebbe buttato giù chiunque, parliamo a nome di tutti gli sportivi se diciamo che questo ragazzo è la prova che la vita da sempre una seconda possibilità.

Un altro treno parte sempre, siamo noi a decidere se prenderlo o meno, e lui ha preso quel treno.

Nel momento in cui i mass-media, i giornali e le tv sono impegnate ad evidenziare la mancanza dell’Italia ai Mondiali, Mattia l’Italia l’ha portata sul tetto del mondo, scalando ogni gradino insieme ad essa.
Solo una parola: grazie.

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