Il Napoli crea e commette errori, ma alla fine la colpa è di Calzona
De Laurentiis diceva che questo Napoli poteva essere allenato da chiunque, ma ora siamo sicuri che qualcuno riuscirà a risollevarlo?
Foto Mosca
Al momento, il Napoli è fuori da qualsiasi competizione europea. Con la vittoria della Fiorentina, arrivata per 5-1 col Sassuolo, gli uomini di Francesco Calzona si sono ritrovati al 9º posto in classifica. La Viola dovrà anche recuperare una partita. La sfida del Maradona con la Roma di De Rossi si è conclusa sul risultato di 2-2: un pareggio che pesa molto per la compagine giallorossa in vista della lotta tra il quarto/quinto posto, e che taglia definitivamente al club campano la piccola possibilità di raggiungere la zona Champions. Addirittura complica anche una probabile qualificazione sia all’Europa League che alla Conference League.
Napoli, il pari con la Roma sta stretto: troppi errori da parte degli azzurri
La gara contro la Roma è stata la sintesi della stagione del Napoli. La squadra azzurra, dopo aver svolto un ritiro di una giornata a Caserta in virtù delle brutte prestazioni messe in scena nelle ultime uscite, ha avuto una piccola reazione ma che ormai basta a ben poco. Sul piano del gioco Francesco Calzona ha dominato di gran lunga su De Rossi: 15 tiri in porta contro i 6 della formazione giallorossa. Le quattro/cinque occasioni goal create ma sprecate clamorosamente, l’ennesimo errore stagionale, purtroppo, di Juan Jesus e la rete subita agli ultimi sgoccioli da Abarham, marcato da “nessuno”.
Eppure si tende ad analizzare un errore su tutti: Calzona ha sbagliato ad applicare la sostituzione prima del corner a favore della Roma. Sì è vero, ormai il calcio insegna che tale decisione al 90% punisce, ma, a dir la verità, è lo “sbaglio” meno grave. Da quando è iniziato la stagione il Napoli ha commesso errori individuali, sia offensivi che difensivi, i quali hanno inciso molto sul risultato finale: se si va ad osservare le ultime uscite, quella di Cagliari, col Frosinone e contro l’Empoli, sono tre gare che ne fanno da testimone. Si è passati da “chiunque può allenare questa a squadra” a “chi potrà risollevarla”.
