In 28 sfidano le 12 ‘imprese’ in 42 giorni

In 28 sfidano le 12 ‘imprese’ in 42 giorni

©️ “NAPOLI” – FOTO MOSCA

C’è lungimiranza nel progetto Napoli, consapevolezza del ritmo rock duro della stagione che minaccia crisi di tenuta atletica e mentale alle big della serie A e in particolare al Napoli, chiamato a reggere l’arduo impatto con campionato e Champions.

L’organico a disposizione di Spalletti induce a ottimismo. Ragazzi delle giovanili esclusi,sono ventotto gli azzurri: 4 portieri, 7 difensori. 7 centrocampisti, 2 trequartisti, 2 jolly (Ndombélé/Zanoli), 2 ali, 1 seconda punta, 1 Jolly (Kvaratskjelia), 3 punte. Significa che il tecnico livornese può alternare virtualmente due squadre di tutto rispetto e in corso d’opera, come consente il regolamento, senza rischiare granché, cambiare cinque giocatori. Allora nessun alibi se l’intralcio dei mondiali in Qatar impone un massacrante tour de force.

Il primo ostacolo da superare in bellezza sabato primo ottobre, dà l’inizio alla sfiancante maratona calcistica, il Napoli, nel Maradona Stadio, ospita il Torino dell’ostico Juric. Il traguardo finale della galoppata è datato 4 giugno del 2023, alle 15, per ultima di campionato, con la Sampdoria ospite del Napoli.  Nel mezzo di un arco di tempo fitto di impegni, la dura parentesi delle dodici partite in 42 giorni. Nemmeno il tempo di tirare il fiato e martedi 4 trasferta in Danimarca, ospiti dell’Ajax per la sfida di Champions League. Cinque giorni dopo trasferimento in Lombardia, per affrontare la Cremonese. Ancora con la fatica nelle gambe, il 12 ottobre si replica il confronto con l’Ajax all’ombra del Vesuvio e il 16 sarà già Napoli-Bologna.

Un po’ di respiro, ma il 23 big match contro i giallorossi di Mourinho. Riprende tre giorni dopo la forsennata corsa europea: arrivano a Fuorigrotta gli scozzesi del Ranger e il 29, dopo altri tre giorni di risposo, ‘tra virgolette’, sempre al Maradona il Napoli affronta il Sassuolo degli ex Raspadori e Simeone. Pausa? Macché, il primo novembre è di nuovo Champions contro i red del Liverpool, in Great Britain. Il 5 match clou nella Bergamo dei cori razzisti contro la rampante Atalanta. Dopo centottanta ore Napoli-Empoli e il 12 Napoli-Udinese.

Alleluia, la fatica successiva è programmata per il 4 gennaio (Inter-Napoli) con muscoli e fiato rigenerati, poi riprende la danza frenetica: 8 gennaio a Genova con la Samp e il giorno undici impegno di coppa Italia. Il 15 tutto esaurito al Maradona Stadio per rispedire sconfitti a Torino i bianconeri dell’‘amatissima’ Juventus. Si recupera la normalità con il derby campano a Salerno il 22, si prosegue il 29 con il ‘Maradona’ che sfida la Roma dell’assatanato Mourinho. La tregua temporale regge fino alla sfida delle sfide del 23 aprile, quando gli azzurri proveranno a espugnare l’Allianz Stadium dei nemici in bianconero. Il 30 gli azzurri replicheranno con il pubblico amico l’a tu per tu con i cugini della Salernitana e di nuovo incontri ravvicinati: il 3 di maggio a Udine, il 7 con la Fiorentina in casa, poi intervalli regolari fino al 4 di giugno con l’ultima del la stagione 2022/2023, che propone il retour match con la Samp e chissà, la festa per il terzo scudetto. Sperare? Non costa niente. Torniamo al sabato di questa uggiosa settimana pre autunnale, all’obbligo perentorio di allungare la striscia positiva degli azzurri per non smentire il coro di media sportivi e non sulla bella Napoli da scudetto. Spalletti può profittare di una partita da vincere senza soffrire per favorire il rodaggio di neo azzurri, ad esempio di Ndombélé, Olivera, Simeone. Per Juric è di ardua soluzione la scelta in attacco tra Sanabria e Seck.

Tanti gli endorsement per il Napoli di questo fausto avvio di campionato e Champions:  spingono in alto il morale del ‘gruppo’ e propagano ottimismo nei followers della ‘regina del sud’.

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