Arianna che crack, lascia la Nazionale Italiana per gli USA

È rottura totale tra la Federghiaccio e Arianna Fontana, che sui social si lascia andare ad un lungo sfogo affrontando la decisione di lasciare la Nazionale Olimpica Italiana per aggregarsi alla squadra degli USA.

Articolo di Antonio Terracciano30/01/2023

È rottura totale tra la Federghiaccio e Arianna Fontana, che sui social si lascia andare ad un lungo sfogo affrontando la decisione di lasciare la Nazionale Olimpica Italiana per aggregarsi alla squadra degli USA.

La pluricampionessa olimpica ha fatto intendere che la sua decisione è maturata in questo “anno sabbatico” non voluto, ma forzato, dove è partita insieme al marito alla volta di Salt Lake City per comprendere se ci fossero le condizioni per continuare a gareggiare sotto un’altra bandiera.

I dissipatori tra le parti, hanno radici ben più profonde, che vedono le prime frizioni nel lontano 2020 dove la FIGS aveva rifiutata la candidatura di Antony Lobello come allenatore della Nazionale Italiana non ritenendolo “la figura giusta per allenare tutti gli atleti della nazionale”.

Ex pattinatore italo-americano, nonché marito della Fontana s’era dispiaciuto, ma continuava ad essere allenatore della pattinatrice.

Nel settembre del 2020, Arianna decide di partire per Ungheria e prepararsi con la squadra olimpica locale. Da separata in casa, non partecipa agli Europei, bensì vince il bronzo ai Mondiali per poi decidere di continuare i suoi allenamenti tra la Germania e Ungheria, pur sostenuta economicamente dalla FIGS.

Nelle olimpiadi di Tokyo 2022 si laurea campionessa nello short track nei 500 mt e diviene la più vincente del panorama olimpico italiano.

L’angelo biondo di Montreal spiega la sua lontananza  dalla squadra a causa di una spiacevole querelle dove in una serie di allenamenti con la Nazionale a Courmayeur, un compagno di squadra l’aveva presa ripetutamente di mira in pista per farla cadere sul ghiaccio. Una accusa diretta e circostanziata, che aveva suscitato clamore a tal punto che il presidente Gios era stato costretto a intervenire a nome della Federazione: “Una situazione che era stata già valutata e su cui non era emersa volontarietà alcuna“.

Tali dissapori furono presi a cuore anche dal presidente Coni, Malagò che si disse disposto a far da mediatore tra le parti ed incontrare Arianna per portarla a Milano – Cortina.

E cosi si arriva ad oggi, ennesimo e forse definitivo strappo che la vede lontana dall’ambiente per lei improponibile da condividere: ”Lo staff rimane, in parte, quello che ha permesso ad atleti di prendermi di mira durante gli allenamenti e questo non è accettabile”. Scatenando un ulteriore polverone di polemiche e di contro accuse che lasciano intravvedere la conclusione dell’intera vicenda ancora lontanissima.

La risposta della FIGS non s’è fatta attendere: basiti e stupiti di tale decisione che pur ammettendo le colpe passate, sono sempre stati disponibili al dialogo offrendo alla campionessa e al suo staff 200 mila euro per sostenere lei e la struttura in vista delle Olimpiadi invernali.

Il mondo dello short track paga con gli interessi la vicenda, che si vede ancora lontana dall’epilogo. Sarà già difficile vederla gareggiare quest’ anno con i colori Azzurri, ma il movimento ha bisogno di  nuova linfa per prepararsi al vuoto lasciato dalla campionessa. A livello internazionale bisogna dare una spinta  e iniziare a pensare ad un futuro senza Arianna.

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