Esclusiva – Presidente Gragnano: “Siamo la grande bellezza, voglio riportare questa piazza in Serie D”
Il presidente del Gragnano Calcio, Sabatino Scala, ha parlato ai nostri microfoni raccontando il suo progetto e l'amore verso la piazza gragnanese.

FOTO GRAGNANO CALCIO
Nel calcio dilettantistico la passione per questo sport regna sovrana. Ne sa qualcosa il presidente del Gragnano Calcio, Sabatino Scala, gragnanese doc che ama la sua città e la sua squadra a 360 gradi.
Il club campano milita nel campionato di Prima Categoria, ma in passato la piazza di Gragnano ha visto i propri calciatori calcare i campi della Serie D. Il presidente Scala ci ha raccontato il suo progetto esponendo a pieno la passione che mette giorno dopo per far crescere il suo club:
Presidente, è soddisfatto della classifica della stagione?
“Sono contentissimo di questa stagione e dei miei ragazzi, hanno fatto una stagione miracolosa. All’inizio non conoscevo le caratteristiche di tutti, man mano ho scoperto di avere tutti ragazzi formidabili che hanno fatto una stagione mostruosa. A gennaio avevamo 8 punti ed eravamo penultimi, ora siamo a fine marzo, manca una partita al termine del campionato e ci giochiamo l’accesso ai Play-off. Sarebbe fantastico vincere, andare ai Play-off e scalare di categoria, la mia Gragnano se lo merita”.
Quindi sabato contro la Giffonese ci aspettiamo un solo risultato da parte vostra: la vittoria
“Giocheremo per vincere, certo. Ci sarà uno stadio ad accoglierci, la gente ha ritrovato entusiasmo e vuole seguire questa squadra. Faremo il possibile per portare la promozione a questa città. Gragnano è la città del calcio e dello sport e merita questi successi”.
Ci racconta il progetto Gragnano?
“Questa società ha una bellissima storia, è arrivata anche in Serie D ma io non facevo parte di quel progetto. Voglio però fare un plauso e congratularmi con le dirigenze precedenti per l’ottimo lavoro svolto e per aver portato una piazza come quella di Gragnano sui campi della D. Non conosco i motivi che hanno portato questo club ad un periodo buio, e non mi sono nemmeno informato per scoprirlo, il nostro progetto si basa sul divertimento, successivamente siamo diventati squadra. Il nostro è un progetto serio, non voglio illudere la piazza promettendo la Serie D e non riuscire a mantenerla o a raggiungerla, se riusciremo a fare 10 faremo 10, ma sicuramente la mia ambizione non porterà al fallimento del Gragnano. Se prendiamo il titolo dell’Eccellenza ma per diversi motivi non riusciamo a mantenere la categoria è meglio rimanere in Prima Categoria o in Promozione per sempre. Il nostro progetto più importante si basa sui giovani del territorio, abbiamo 150 bambini e nel giro di qualche anno sono sicuro che avremo un settore giovanile fortissimo, il più forte che si sia mai visto. Punto tanto sui ragazzi del territorio, ho 25 giocatori di cui 12 sono gragnanesi, e voglio portare i ragazzi di Gragnano ancora più in alto. La storia ci insegna che lo sport è la fortuna dei giovani e gli permette di evitare distrazioni”.
La piazza cosa ne pensa del suo progetto e delle sue idee?
“Gragnano è giustamente una piazza ambiziosa, non si accontenta di una Prima Categoria, ma io sono sicuro che i tifosi possono innamorarsi anche di questo calcio che si gioca in queste categorie inferiori. Nelle ultime partite abbiamo avuto tantissime presenze allo stadio, soprattutto di ragazzi giovani che oltre a seguirci in campo ci contattano anche sulle pagine della squadra. Sono orgoglioso di quello che sto facendo per il mio paese. Lo slogan del sindaco è “Gragnano la grande bellezza“, una frase che io sposo e questa grande bellezza la voglio portare pure sui campi di calcio“.
Per un presidente quali sono le difficoltà nel provare a fare calcio in queste categorie?
“Le difficoltà sono tantissime, oggi le aziende che fanno sponsor stanno coi piedi di piombo. Prima era più facile coinvolgere gli sponsor, ora il cellulare e la televisione hanno allontanato tutto e tutti. Io cerco sempre di coinvolgere tutti, infatti sabato tutti i miei sponsor saranno invitati alla partita e ognuno di loro riceverà un premio. Io voglio vendere il nome di Gragnano come quello della “grande bellezza”, siamo al primo posto per fair play, doniamo il pacco di pasta a tutti i nostri avversari che vengono a giocare qui. Però fare il presidente è difficile, le spese sono tante, ma le affronto volentieri. Io non ho vizi, amo il calcio, gioco tre volte a settimana con gli amici e i soldi che potrei spendere per sigarette o schedine li investo per la mia squadra e per il mio sport, che amo e che è la mia unica dipendenza. Tutto questo però viene ripagato quando vedo i bambini che sono felici in campo”.
Sentite la pressione dei Play-off? Siete a pari punti con la Vietriraito e la Giffonese a 37 punti: temete di mancare questo obiettivo?
“Assolutamente no, noi vogliamo vincere ma la storia l’abbiamo già scritta indifferentemente da come finirà sabato contro la Giffonese. Eravamo penultimi e ora ci giochiamo i Play-off, quindi staremo sereni e dimostreremo ancora una volta di essere grandi sul campo di gioco, ma ripeto, il risultato di sabato non cambierà nulla, la storia è stata scritta“.
E la squadra come vive questo momento?
“I ragazzi stanno benissimo, vogliono vincere e sono motivati, sono sereni. Siamo un grande gruppo e nello spogliatoio già parlano della prossima stagione, infatti quasi tutti saranno riconfermati. Ma se questo gruppo è così il merito è anche di un mio amico, un fratello, che è Ferdinando Inserra, ex bomber di Serie C e Serie D che è diventato il nostro direttore sportivo. A gennaio gli ho chiesto di venire a darmi una mano e lui è corso in mio aiuto. Non voglio vantarmi o togliere meriti alle altre squadre, ma se avessi avuto Inserra da inizio anno sono sicuro che avremmo vinto il campionato. Devo ringraziare anche tutto lo staff, voglio bene a tutti e si meritano il meglio, siamo una grande famiglia e tutti danno l’anima per questo progetto”.
Tra i nomi da riconfermare c’è anche quello di Santonicola Ruben?
“Lui è importantissimo per noi, ha fatto un grandissimo campionato, ma Ruben è anche uno che sa fare gruppo, sa parlare ai ragazzi, porta gioia nello spogliatoio e in campo da l’anima, non si ferma mai”.
Siete il quinto miglior attacco e la sesta difesa del campionato, quanto è soddisfatto nel leggere questi numeri?
“Sono molto orgoglioso di questi numeri ma sicuramente si può fare sempre meglio. Ad oggi però so che i miei ragazzi hanno dato il massimo e tutti i giorni mi complimento con loro. Per qualche momento della stagione ho pensato anche che avremmo potuto fare qualcosa di più, ma va bene così. Pensa che la squadra che ha vinto il campionato ha perso punti solo contro di noi”.
Dove può arrivare il progetto Gragnano?
“Se continuiamo così le persone si innamoreranno di nuovo e noi torneremo di nuovi sui campi di Serie D”.
